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I regolatori europei esortati a riconsiderare le leggi sui contratti intelligenti che minacciano il DeFi

DiDamilola LawrenceDamilola Lawrence 2 min di lettura
I regolatori europei esortati a riconsiderare le leggi sui contratti intelligenti che minacciano il DeFi

I regolatori europei esortati a riconsiderare le leggi sui contratti intelligenti che minacciano il DeFi

  • L'industria blockchain europea si oppone alla legislazione sul Data Act che potrebbe avere un impatto negativo sui contratti intelligenti e sui protocolli DeFi, chiedendo un ambito più chiaro e la considerazione degli sviluppatori blockchain.
  • Le istituzioni dell'UE affermano di promuovere l'uso dei contratti intelligenti e affronteranno le preoccupazioni del settore durante i negoziati in corso, mentre l'European Crypto Initiative invita alla cautela.
  • L'articolo 30, che richiede funzionalità di terminazione o interruzione per i contratti intelligenti, solleva preoccupazioni per la sua contraddizione con la natura dei contratti intelligenti basati su blockchain, potenzialmente aumentando le vulnerabilità.

L'industria blockchain europea sta facendo lobbying contro la legislazione che potrebbe avere un impatto negativo sui contratti intelligenti e sui protocolli di finanza decentralizzata (DeFi). Il Data Act, destinato alle trattative finali entro la fine di giugno, mira a regolare la condivisione dei dati all'interno delle reti Internet of Things. Tuttavia, il settore DeFi è preoccupato che l'ambito della legislazione, che include un articolo dedicato alla regolamentazione dei contratti intelligenti, sia poco chiaro e possa avere conseguenze involontarie per gli sviluppatori blockchain.

L'European Crypto Initiative (EUCI) ha esortato i decisori politici a essere cauti riguardo ai potenziali effetti a catena. Marina Markezic, direttrice esecutiva dell'EUCI, ha avvertito che se i requisiti del Data Act sono troppo restrittivi, potrebbero ostacolare le blockchain pubbliche per i contratti intelligenti. L'associazione di categoria ha presentato un documento politico a oltre 100 decisori, sottolineando la necessità che l'Europa eviti di danneggiare l'innovazione nell'industria blockchain più ampia.

Posizione delle istituzioni UE sulla regolamentazione dei contratti intelligenti

Le fonti coinvolte nelle trattative hanno indicato che le istituzioni europee mirano a promuovere i contratti intelligenti attraverso il Data Act e non intendono regolare la tecnologia di registro distribuito. Mentre un portavoce della Commissione Europea ha dichiarato che l'articolo controverso sulla regolamentazione dei contratti intelligenti è neutrale rispetto alla tecnologia, le preoccupazioni del settore saranno affrontate nelle trattative in corso.

Man mano che il processo legislativo entra nelle sue fasi finali, il Parlamento Europeo, il Consiglio Europeo e la Commissione Europea devono concordare una posizione politica finale durante le prossime trattative a tre.

Il prossimo incontro a tre è previsto per il 23 maggio per risolvere le questioni irrisolte con il testo del Data Act. Un incontro finale è previsto per la fine di giugno, poco prima che la presidenza rotante del Consiglio Europeo cambi mano. Se non si raggiunge un accordo, il processo potrebbe subire ritardi significativi.

Le organizzazioni DeFi, tra cui l'European Crypto Initiative, hanno informato i decisori politici delle loro preoccupazioni nel "maggior sforzo organizzato finora". Il gruppo spera che i futuri piani di condivisione dei dati tengano conto della natura unica dei contratti intelligenti.

Le campane d'allarme dell'industria sono state attivate dall'Articolo 30, che delinea i requisiti essenziali per i contratti intelligenti riguardo alla condivisione dei dati. Se la legislazione viene approvata, i contratti intelligenti dovranno essere progettati con funzionalità di terminazione o interruzione, il che contraddice la natura dei contratti intelligenti basati su blockchain.

Il documento dell'EUCI sostiene che tali requisiti introdurrebbero un singolo punto di guasto, aumentando il rischio che potenziali vulnerabilità vengano sfruttate.

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Damilola Lawrence

Damilola Lawrence

Damilola Lawrence si occupa di notizie sui mercati crypto e tecnologici da oltre 5 anni. In precedenza ha condiviso approfondimenti e analisi sul mondo crypto per TheShibMagazine, CryptoMode, Qweens Magazine e The Recording Academy prima di passare al Web3. Presso Cryptopolitan è specialista nelle previsioni dei prezzi delle criptovalute. Dopo aver conseguito la laurea triennale, sta seguendo un master in Cybersecurity IT presso l'Università Maria Curie-Skłodowska.

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