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La Commissione europea lancia la strategia "Apply AI" da 1 miliardo di euro per sostenere la sovranità tecnologica

DiCollins J. OkothCollins J. Okoth
Tempo di lettura: 2 minuti.
L'Europa sta combattendo una guerra contro se stessa con la regolamentazione finanziaria, afferma il capo di Apollo Global
  • La Commissione europea ha presentato una "strategia per l'applicazione dell'intelligenza artificiale" da 1 miliardo di euro (1,1 miliardi di dollari) per espandere l'uso dell'intelligenza artificiale nei principali settori industriali europei.
  • Il piano "Apply AI Strategy" mira a ridurre la dipendenza del blocco dalle tecnologie statunitensi e cinesi e a promuovere l'innovazione dell'intelligenza artificiale open source.
  • I finanziamenti proverranno dai programmi CE esistenti, come Horizon Europe e Digital Europe, e gli Stati membri e i partner privati ​​saranno incoraggiati a contribuire con contributi equivalenti.

La Commissione Europea (CE) ha lanciato una "Strategia per l'applicazione dell'IA" da 1,1 miliardi di dollari per espandere l'uso dell'IA nei settori chiave dell'Unione. Il piano ridurrà la dipendenza dell'Europa dalla tecnologia statunitense e cinese e promuoverà l'innovazione open source nell'ambito dell'IA.

La Commissione Europea ha presentato oggi il piano a Bruxelles, nell'ambito del suo obiettivo più ampio di rafforzare la competitività industriale. La Commissione ha rivelato che i finanziamenti saranno generati da programmi esistenti come Orizzonte Europa e Europa Digitale, con la partecipazione di Stati membri e partner privati, che sono stati invitati a contribuire in modo complementare. 

Il piano "Apply AI Strategy" incoraggia l'adozione dell'intelligenza artificiale in tutti i settori industriali dell'UE

Ladentdell'Unione Europea, Ursula von der Leyen, ha rivelato che l'iniziativa "Apply AI Strategy" dimostra l'impegno dell'Europa nel guidare l'innovazione nell'intelligenza artificiale. Leyen auspica che il futuro dell'IA sia costruito in Europa, sottolineando che il piano ne favorirà l'adozione diffusa nei settori sanitario, energetico, della mobilità e manifatturiero. 

La Commissione aveva già lanciato un altro piano ad aprile per ridurre gli ostacoli normativi per le startup. Quest'ultimo va oltre la regolamentazione, dirigendo l'implementazione e concentrandosi sulle applicazioni pratiche dell'IA in settori considerati necessari per gli interessi economici e di sicurezza europei.

La Commissione europea hadentalcuni settori industriali che trarranno vantaggio dall'espansione, tra cui sanità, prodotti farmaceutici, energia, produzione, edilizia, agroalimentare, difesa, comunicazioni e cultura.

La Commissione Europea prevede di istituire una rete di centri di screening e diagnosi basati sull'intelligenza artificiale in ambito sanitario e di sviluppare sistemi di intelligenza artificiale agentiva in ambito climatico, manifatturiero e farmaceutico. La strategia rivelata mira inoltre a supportare la creazione di modelli di intelligenza artificiale europei sovrani per ridurre la dipendenza da tecnologie non europee nei sistemi di difesa sensibili.

Secondo una recente analisi sulla bozza, la Commissione intende stanziare 1 miliardo di euro (1,1 miliardi di dollari) dai programmi CE esistenti per sostenere sovvenzioni alle startup, incentivi per l'intelligenza artificiale generativa open source e riforme degli appalti pubblici volte a stimolare la domanda di mercato.

La Commissione europea mette in guardia contro la dipendenza dai fornitori stranieri

La Commissione europea ha esortato gli sviluppatori di tutta l'Unione Europea a sviluppare sistemi di intelligenza artificiale open source che possano essere utilizzati in tutti gli Stati membri. La Commissione ha affermato che le tecnologie di intelligenza artificiale open source promuoveranno l'interoperabilità e ridurranno la dipendenza da piattaforme proprietarie controllate da fornitori di tecnologia stranieri.

La proposta , metteva inoltre in guardia contro l'eccessiva dipendenza dell'Europa da fornitori stranieri per risorse di cloud computing, materiali semiconduttori e tecnologie software. La proposta sottolineava come governi o agenzie non governative potessero sfruttare tale dipendenza. 

La Commissione ha riconosciuto che le recenti misure tariffarie imposte dal presidentedent Trump ai paesi europei e ai partner globali hanno suscitato preoccupazioni in merito all'affidabilità dell'UE come partner tecnologico di lungo termine.

Anche la Cina si è affermata come concorrente a livello mondiale, grazie ai rapidi progressi nell'intelligenza artificiale generativa e all'esportazione di modelli a basso costo, che la Commissione considera un rischio. La Commissione ha pertanto avviato un'iniziativa per accelerare lo sviluppo di strumenti di intelligenza artificiale per applicazioni militari, come il comando e il controllo e la difesa spaziale. 

Attualmente, i sistemi di intelligenza artificiale per applicazioni militari dipendono dalle tecnologie statunitensi nell'ambito della NATO. Bruxelles sta valutando la possibilità di ridurre la dipendenza dalla tecnologia straniera, ritenendola essenziale per l'autonomia strategica.

La strategia mira inoltre a introdurre l'IA nell'intera struttura della governance e dell'industria europea. Sollecita riforme negli appalti pubblici per garantire che l'IA sia integrata nelle operazioni amministrative e nell'erogazione dei servizi. L'iniziativa della Commissione Europea sostiene inoltre la modernizzazione dei processi produttivi, il rafforzamento della collaborazione nella ricerca e l'aumento della resilienza agli shock tecnologici esterni nel settore industriale.

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