L'arma segreta dell'Europa per sfidare le Big Tech nell'intelligenza artificiale generativa

- Silo, l'azienda europea, sfida le Big Tech con il modello di intelligenza artificiale multilingue Poro, basato su vasti dati linguistici dell'UE.
- La sovranità tecnologica e il supercalcolo rafforzano le aspirazioni dell'Europa in materia di intelligenza artificiale.
- Diversità e collaborazione hanno avviato l'Europa verso un ruolo di primo piano nell'intelligenza artificiale.
L'intelligenza artificiale generativa è attualmente la tecnologia più richiesta, con grandi player come Microsoft, Google, Amazon e Meta che dominano la scena con i loro modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM). Questi LLM sono ampiamente considerati la prossima grande svolta tecnologica. Tuttavia, c'è un barlume di speranza per l'Europa, che cerca di sfidare la supremazia delle Big Tech, soprattutto nelle lingue diverse dall'inglese.
Il dilemma del calcolo e dei dati
Il predominio delle Big Tech nel campo dell'intelligenza artificiale è determinato non solo dalla loro enorme potenza di calcolo, ma anche dall'accesso a un'ampia gamma di dati linguistici, spesso estratti da Internet. Sebbene possa essere un compito arduo per un'azienda europea superare le Big Tech nella creazione di un Master in inglese (LLM), un'azienda finlandese di intelligenza artificiale chiamata Silo ha pubblicato risultati promettenti per il suo modello multilingue chiamato Poro (renna in finlandese).
Poro è addestrato sia su testo finlandese che inglese, a dimostrazione del fatto che è possibile creare LLM ad alte prestazioni combinando lingue diverse. Silo afferma che i primi risultati dimostrano la sua competitività con i modelli Llama open source di Meta. La collaborazione di Silo con l'Università di Turku ha sfruttato una preziosa quantità di dati provenienti dall'iniziativa finanziata dall'UE nota come progetto The High Performance Language Technologies (HPLT), che ha raccolto ben 7 petabyte (7.000 terabyte) di dati linguistici in 80 lingue dal 2022. Per fare un paragone, GPT-3.5, che ha alimentato la versione di rilascio di ChatGPT, è stato addestrato su 45 terabyte di dati di testo.
L'accesso a dati testuali di alta qualità e finanziati con fondi pubblici, come nel caso di HPLT, potrebbe dare a modelli come quello di Silo un vantaggio nelle lingue con una disponibilità limitata di dati online.
L'approccio multilingue
A causa della scarsità di dati per lingue come il finlandese, Silo ha adottato una strategia multilingue "cross-training" del suo modello con dati sia in inglese che in finlandese. Questo approccio prevede l'inserimento di testo nel modello in entrambe le lingue, consentendogli di apprendere come le due lingue si relazionano tra loro. Di conseguenza, il modello può generare risposte in finlandese anche se non ha mai incontrato codice finlandese in precedenza.
Peter Sarlin, co-fondatore e CEO di Silo, spiega: "È possibile generare codice in finlandese anche se il modello non ha ancora visto alcun codice finlandese". Silo prevede di rendere open source le sue tecniche di cross-training, aprendo potenzialmente la strada allo sviluppo di modelli in tutte le lingue europee, comprese quelle con dati disponibili limitati.
La ricerca della sovranità tecnologica
Sarlin sottolinea che il mercato offre notevoli opportunità per gli LLM in lingue diverse dall'inglese. Sottolinea l'importanza che le aziende europee non si affidino esclusivamente alla tecnologia di proprietà delle grandi aziende statunitensi. Basarsi sui modelli di intelligenza artificiale delle Big Tech potrebbe comportare una scarsa creazione di valore rimanendo in Europa. Pertanto, è sempre più imperativo per l'Europa affermare la propria sovranità tecnologica.
La potenza di supercalcolo di LUMI
L'addestramento di Poro ha beneficiato anche del supercomputer LUMI, finanziato dall'UE e operativo dal 2022. In particolare, LUMI utilizza chip AMD, a differenza dei chip NVIDIA standard del settore. Mentre alcuni considerano i chip AMD costosi e inefficienti per l'intelligenza artificiale, il team di Silo ha investito risorse significative nello sviluppo di un software di addestramento per l'intelligenza artificiale ottimizzato per loro.
Sarlin afferma di voler rendere open source una parte sostanziale di questo software e di impegnarsi ad assistere altre aziende nella formazione di modelli basati su LUMI. Se le aziende europee riuscissero a sfruttare risorse come LUMI per la formazione sull'intelligenza artificiale, ciò potrebbe rappresentare una svolta nella ricerca del continente per affermarsi nell'era dell'intelligenza artificiale.
La rinascita europea dell'intelligenza artificiale
Mentre le Big Tech continuano a mettere alla prova i loro muscoli nell'intelligenza artificiale nella Silicon Valley, l'Europa sta silenziosamente costruendo il proprio arsenale. I punti di forza del continente risiedono nel suo approccio multilingue, nello sfruttamento dei dati linguistici finanziati con fondi pubblici e nell'esplorazione di opzioni informatiche alternative come LUMI. Sebbene la strada da percorrere possa essere impegnativa, la determinazione dell'Europa a competere sulla scena globale dell'intelligenza artificiale èdent.
L'arma segreta dell'Europa nella battaglia contro il predominio delle Big Tech nell'IA generativa risiede nella sua diversità, nella collaborazione e nell'impegno per la sovranità tecnologica. Con il modello Poro di Silo a testimonianza di ciò che può essere raggiunto, l'Europa potrebbe avere una possibilità concreta di lasciare il segno nel mondo dell'IA.
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Editah Patrick
Editah è un'analista fintech versatile con una profonda conoscenza del settore blockchain. Per quanto la tecnologia la affascini, trova l'intersezione tra tecnologia e finanza strabiliante. Il suo particolare interesse per i portafogli digitali e la blockchain è di grande aiuto al suo pubblico.
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