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I funzionari dell'UE spingono per la trasparenza nei contenuti generati dall'IA per combattere la disinformazione

DiDamilola LawrenceDamilola Lawrence 2 min di lettura
I funzionari UE vogliono che tutto il contenuto generato dall'IA sia etichettato

I funzionari dell'UE spingono per la trasparenza nei contenuti generati dall'IA per combattere la disinformazione

  • I funzionari dell'Unione Europea promuovono la trasparenza nei contenuti generati dall'intelligenza artificiale per contrastare la disinformazione.
  • Le aziende che implementano strumenti di intelligenza artificiale generativa, come ChatGPT e Bard, dovrebbero etichettare i propri contenuti e adottare misure di salvaguardia contro la diffusione di disinformazione.
  • I firmatari del settore tecnologico dell'UE, tra cui Google e Microsoft, sono tenuti a riferire sulle loro misure di salvaguardia per i contenuti generati dall'IA, mentre le azioni di Twitter saranno soggette a un maggiore scrutinio normativo.

I funzionari dell'Unione Europea (UE) sostengono misure aggiuntive per promuovere la trasparenza negli strumenti di intelligenza artificiale (IA), inclusi ChatGPT di OpenAI, per contrastare la diffusione della disinformazione. Vera Jourova, la vicepresidente per i valori e la trasparenza presso la Commissione Europea, ha sottolineato la necessità che le aziende che distribuiscono strumenti di IA generativa etichettino i propri contenuti e implementino salvaguardie contro la diffusione di disinformazione generata dall'IA.

Jourova ha chiesto ai firmatari, incluse importanti aziende tecnologiche come Microsoft e Google, di riconoscere il potenziale dell'IA generativa di generare disinformazione e di intraprendere azioni per etichettare chiaramente tali contenuti. Questo movimento dà agli utenti il potere di differenziare tra informazioni genuine e potenzialmente fuorvianti. Il "Codice di condotta sulla disinformazione" esistente dell'UE, istituito nel 2018, funge da standard di auto-regolamentazione per l'industria tecnologica per combattere la disinformazione. Diverse prominenti aziende tecnologiche, tra cui Google, Microsoft e Meta Platforms, hanno firmato il codice dell'UE e si prevede che riferiranno sulle loro nuove salvaguardie per i contenuti generati dall'IA questo luglio.

Tuttavia, Jourova ha sottolineato il recente ritiro di Twitter dal codice e ha avvertito che le azioni dell'azienda e la sua conformità alla legge dell'UE sarebbero state attentamente esaminate. Inoltre, la vicepresidente ha sottolineato l'importanza che Twitter aderisca agli standard normativi e affronti una valutazione rigorosa.

Queste discussioni sulla trasparenza e l'etichettatura dei contenuti generati dall'IA fanno parte degli sforzi più ampi dell'UE per regolare l'uso della tecnologia IA. Il prossimo Regolamento sull'Intelligenza Artificiale dell'UE mira a stabilire linee guida complete per l'uso pubblico dell'IA e per le aziende che lo utilizzano. Sebbene le leggi ufficiali dovrebbero essere implementate nei prossimi due o tre anni, i funzionari dell'UE hanno incoraggiato le aziende ad adottare un codice di condotta volontario per gli sviluppatori di IA generativa nel frattempo.

Affrontare le preoccupazioni e salvaguardarsi contro la disinformazione generata dall'IA

Man mano che la popolarità degli strumenti di IA generativa come ChatGPT e Bard continua a crescere, sono emerse preoccupazioni riguardo al potenziale abuso e alla diffusione della disinformazione. La vicecapo della Commissione Europea Vera Jourova ha sottolineato l'importanza che le aziende etichettino i contenuti generati dall'IA per contrastare la diffusione di notizie false.

Jourova ha evidenziato ChatGPT di OpenAI, sostenuto da Microsoft, e Bard di Google come strumenti di IA generativa che dovrebbero incorporare le necessarie salvaguardie per impedire agli attori malintenzionati di utilizzarli per generare disinformazione. Implementando tecnologie per riconoscere ed etichettare i contenuti generati dall'IA, queste aziende possono migliorare la trasparenza e dare agli utenti il potere di fare giudizi informati sulle informazioni che consumano.

In linea con il Codice di condotta dell'UE sulla disinformazione, alle aziende che hanno aderito, tra cui Google, Microsoft e Meta Platforms, si chiede di riferire sulle salvaguardie che hanno messo in atto per combattere la disinformazione generata dall'IA. Jourova ha anche avvertito Twitter, che si è recentemente ritirato dal codice, di prevedere un maggiore scrutinio normativo e ha sottolineato la necessità che l'azienda si conformi alla legge dell'UE.

L'attenzione dell'UE sull'affrontare la disinformazione generata dall'IA si allinea con i suoi sforzi più ampi per stabilire linee guida per l'uso responsabile dell'IA. Il prossimo Regolamento sull'Intelligenza Artificiale dell'UE fornirà linee guida complete per l'uso pubblico dell'IA e per le aziende che lo distribuiscono. Nel frattempo, i funzionari europei stanno esortando le aziende ad adottare misure proattive e ad adottare un codice di condotta volontario per garantire lo sviluppo e la distribuzione responsabili della tecnologia di IA generativa.

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Damilola Lawrence

Damilola Lawrence

Damilola Lawrence si occupa di notizie sui mercati crypto e tecnologici da oltre 5 anni. In precedenza ha condiviso approfondimenti e analisi sul mondo crypto per TheShibMagazine, CryptoMode, Qweens Magazine e The Recording Academy prima di passare al Web3. Presso Cryptopolitan è specialista nelle previsioni dei prezzi delle criptovalute. Dopo aver conseguito la laurea triennale, sta seguendo un master in Cybersecurity IT presso l'Università Maria Curie-Skłodowska.

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