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Elon Musk intraprende un'azione legale per impedire a OpenAI di diventare un'organizzazione a scopo di lucro

DiJai HamidJai Hamid
Tempo di lettura: 2 minuti. Data di pubblicazione:
Elon Musk e il logo di OpenAI sullo sfondo
  • Elon Musk ha intentato causa contro OpenAI per impedirle di diventare un'azienda a scopo di lucro, accusandola di violare le leggi antitrust e anti-crimine.
  • Musk afferma che OpenAI e Microsoft stanno bloccando i concorrenti come la sua azienda xAI, facendo pressione sugli investitori affinché non finanzino i rivali.
  • OpenAI, originariamente un'organizzazione senza scopo di lucro, è ora valutata 157 miliardi di dollari dopo i grandi investimenti di Microsoft e altri.

Elon Musk vuole che OpenAI si metta in pausa. Chiede a un tribunale federale di impedire al gigante dell'intelligenza artificiale di passare a una modalità completamente a scopo di lucro.

Venerdì, gli avvocati di Elon Musk, insieme alla sua azienda di intelligenza artificiale xAI e all'ex membro del consiglio di amministrazione di OpenAI, Shivon Zilis, hanno presentato una richiesta di ingiunzione preliminare. La richiesta accusa OpenAI di aver agito in modo scorretto, esercitando pressioni sui propri investitori affinché non finanziassero concorrenti come xAI. Elon Musk afferma che ciò non è solo ingiusto, ma illegale.

Ha fatto causa per la prima volta all'azienda nel marzo 2024 presso il tribunale statale di San Francisco. Il caso è stato archiviato e successivamente ripresentato presso il tribunale federale. Ora, il team legale di Elon, guidato da Marc Toberoff di Los Angeles, sta alzando la pressione. Sostengono che le azioni di OpenAI violano le leggi federali sul racket (RICO) e le normative antitrust.

Il presunto blocco degli investitori di OpenAI

Al centro del caso di Elon c'è l'affermazione secondo cui OpenAI e il suo finanziatore Microsoft avrebbero creato un "boicottaggio di gruppo" per bloccare i finanziamenti ai concorrenti. Secondo la denuncia, OpenAI avrebbe richiesto ai suoi investitori di firmare accordi che impediscono loro di supportare i rivali, tra cui xAI.

Gli avvocati di Elon definiscono questa violazione una violazione antitrust, accusando OpenAI di aver tagliato capitali essenziali per le startup di intelligenza artificiale emergenti. "Microsoft e OpenAI ora cercano di consolidare questa posizione dominante impedendo ai concorrenti di accedere al capitale di investimento", ha sostenuto il team di Elon.

Il documento sostiene inoltre che OpenAI tragga vantaggio dalle informazioni sensibili condivise nei suoi primi anni di attività, il che le conferisce un vantaggio sleale e al contempo esclude la concorrenza. Un portavoce di OpenAI ha respinto le iniziative di Elon, definendo le affermazioni "reclami riciclati" privi di fondamento.

Il quadro generale

OpenAI non è sempre stata il colosso tecnologico che è oggi. L'azienda è stata lanciata nel 2015 come organizzazione no-profit, con la promessa di far progredire l'intelligenza artificiale a beneficio dell'umanità. Questa missione ha preso una svolta nel 2019, quando OpenAI ha adottato un modello di profitto limitato.

Con questa struttura, la sua divisione no-profit supervisiona una sussidiaria a scopo di lucro, consentendo a OpenAI ditracinvestimenti pur mantenendo alcuni legami con la sua missione originale. Ora, OpenAI si spinge ancora oltre, trasformandosi in una società di pubblica utilità a scopo di lucro.

Secondo il team legale di Elon, l'obiettivo è aumentare l'attrattiva dell'azienda per gli investitori e consolidare il suo potere. I report indicano che la valutazione di OpenAI ha raggiunto i 157 miliardi di dollari a ottobre, con Thrive Capital a capo di un importante round di finanziamento che ha coinvolto anche Microsoft e Nvidia.

Microsoft, che ha investito quasi 14 miliardi di dollari in OpenAI, ha svolto un ruolo fondamentale nella sua ascesa. Il gigante della tecnologia, tuttavia, ha rivelato una perdita di 1,5 miliardi di dollari nel primo trimestre fiscale, in gran parte dovuta alla partnership con OpenAI.

Sebbene a luglio abbia rinunciato al suo posto di osservatore nel consiglio di amministrazione di OpenAI, la Federal Trade Commission (FTC) continua a monitorare attentamente la relazione.

La presidente della FTC, Lina Khan, ha annunciato all'inizio di quest'anno un'indagine sulle partnership tra sviluppatori di intelligenza artificiale e fornitori di servizi cloud. Aziende come OpenAI, Amazon, Alphabet, Microsoft e Anthropic sono tutte sotto esame.

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