Edge Magazine celebra 30 anni con la lista definitiva dei migliori giochi

Edge
- La rivista Edge celebra quest'anno il suo impressionante 30 anniversario.
- La rivista ha compilato una lista meticolosamente curata dei migliori giochi usciti dal 1993.
- Ciò che spicca in modo prominente nella classifica di Edge è la dominanza dei giochi giapponesi, soprattutto nei primi dieci posti.
Edge magazine, pilastro del giornalismo videoludico, festeggia quest’anno il suo impressionante 30° anniversario. Nel corso della sua illustre storia, Edge ha attraversato le mutevoli correnti dell’industria dei videogiochi, sopravvivendo a molti concorrenti e mantenendosi saldo come voce autorevole nelle recensioni di giochi.
In occasione di questo traguardo, la rivista ha compilato una lista meticolosamente curata dei migliori giochi usciti dal 1993, con contributi sia di insider del settore sia del suo staff esperto. Sebbene questa compilazione non sia una classifica di tutti i tempi, offre comunque uno sguardo affascinante sui titoli più eccezionali che hanno illuminato i nostri schermi negli ultimi tre decenni.
Il miglior gioco di Edge dal 1993 non è altro che “The Legend of Zelda: Breath of the Wild”. Questo capolavoro di Nintendo ha ricevuto elogi costanti sin dal suo debutto, e non sorprende che si collochi al vertice di questa classifica. La recensione iniziale di “Breath of the Wild” sulla rivista era colma di lodi, arrivando persino a definirlo il miglior gioco mai realizzato. Curiosamente, il sequel, “Tears of the Kingdom”, occupa anch’esso un posto in classifica, seppur a un rispettabile numero 20.
Dominio giapponese nella top 10
Ciò che spicca chiaramente nella classifica di Edge è il predominio dei giochi giapponesi, specialmente nella top 10. L’intero top 5 è occupato da titoli di sviluppatori giapponesi, e sei dei primi dieci provengono dalla Terra del Sol Levante. Questa esposizione dell’eccellenza giapponese sottolinea l’impatto profondo che il paese ha avuto sul mondo dei videogiochi. Degno di nota è il fatto che due titoli di FromSoftware, “Dark Souls” e “Elden Ring”, entrambi acclamati per la loro gameplay impegnativa e i mondi immersivi, si fanno sentire nella top 10.
Tra i giganti del gaming giapponese nella top 10, un'icona occidentale lascia il segno. Il gioco originale “Halo”, che Edge aveva originariamente premiato con un punteggio perfetto di 10/10, si posiziona impressionantemente al sesto posto. Questo titolo di Bungie ha rivoluzionato i sparatutto in prima persona sulle console e ha svolto un ruolo cruciale nel successo della piattaforma Xbox. Il riconoscimento duraturo di “Halo” da parte di Edge è una testimonianza del suo impatto duraturo sul panorama videoludico.
Rivalutazione e revisionismo da parte di Edge
La lista di Edge offre anche uno sguardo alla disponibilità della rivista di rivalutare e rivedere le proprie opinioni nel corso degli anni. Famosa per la sua recensione iniziale di “Doom”, che ottenne un modesto 7/10, la rivista ora riconosce l’influenza duratura del gioco e lo colloca nella top 100.
Al contrario, “LittleBigPlanet”, un tempo premiato con il tanto ambito punteggio di 10/10, risulta assente dalla lista, evidenziando le prospettive in evoluzione nel giornalismo videoludico. Inoltre, “Grand Theft Auto 3”, che al momento del lancio originale ricevette un 8/10, si guadagna un posto nella top 100, mentre il suo successore, “GTA 4”, lodato con un punteggio perfetto da Edge, non passa il taglio.
La lista di Edge dei migliori giochi dal 1993 è più di una semplice compilazione; è una celebrazione dell’evoluzione e dell’eccellenza duratura dell’industria dei videogiochi. Con i contributi di luminari del settore come Sam Barlow, Mike Bithell, Dylan Cuthbert, Lucas Pope, Jade Raymond, Harvey Smith, Erik Wolpaw e Shuhei Yoshida, la lista rappresenta un consenso collettivo su ciò che definisce il meglio del meglio nel gaming moderno. Sebbene l’ordine possa scatenare dibattiti tra gli appassionati, non si può negare la qualità e l’influenza notevoli dei titoli che hanno guadagnato il loro posto in questa classifica.
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Brian Koome
Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.
















