I risultati di una ricerca olandese, condotta congiuntamente dalla De Nederlandsche Bank (DNB) e dall'Autorità per i Mercati Finanziari (AFM), mostrano un certo sconcerto tra identdei Paesi Bassi riguardo al ruolo svolto dall'intelligenza artificiale (IA) nei settori finanziari. Lo studio evidenzia una forte riserva, unita a un livello già elevato di sfiducia nei confronti dell'IA, in questo caso per quanto riguarda il suo utilizzo principale nel settore bancario e finanziario.
Risposte delle applicazioni di intelligenza artificiale nel pubblico
Gli studi di ricerca cooperativa tra DNB e AFM sono stati utilizzati perdenttutti i continenti nei Paesi Bassi, con circa 2.200 persone. I risultati mostrano che il 22% deglidentritiene accademicamente scorretto che un settore finanziario utilizzi l'IA, rispetto al 15% di coloro che la ritengono strutturalmente o moralmente errata. Tali dati suggeriscono che vi è preoccupazione che qualsiasi IA in ambito finanziario comporti più rischi di quanti ne possa avere, ovvero violare la privacy, discriminare e comportarsi in modo non etico nella gestione della propria attività.
Ciò dimostra che molti dei partecipanti al sondaggio sono neutrali o non hanno un'opinione precisa. Questo evidenzia il possibile motivo della loro scarsa conoscenza di come le tecnologie di intelligenza artificiale vengano utilizzate dalle loro banche, assicurazioni o fondi pensione. Infatti, solo una piccola percentuale, pari al 6% del pubblico, ha ammesso di sapere quali applicazioni dell'intelligenza artificiale siano incluse nei servizi forniti dalle organizzazioni finanziarie.
Aumentare l'integrazione dell'intelligenza artificiale nonostante le preoccupazioni
Ad esempio, la ricerca ha valutato l'entità dell'applicazione dell'IA presso gli stakeholder del settore finanziario, come banche, assicurazioni, gestori patrimoniali e fondi pensione. L'utilizzo dell'IA è stato riscontrato in un numero sempre maggiore di istituti, che non solo sfruttano i vantaggi dell'IA, ma ne pianificano anche l'implementazione strategica. L'automazione dei processi di comunicazione è in aumento: la trascrizione delle interazioni vocali, insieme alla consultazione con un chatbot dopo la convergenza con le telefonate per una maggiore efficienza, non è più un elemento marginale.
L'implementazione dell'intelligenza artificiale è sempre più presa in considerazione nel settore finanziario, sia per migliorare prodotti e servizi, sia per scopi di difesa come frodi, riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo. Tali misure sono semplicemente uno strumento per impedire alle istituzioni di essere coinvolte in reati finanziari. Questo, oltre agli standard defisopra, si concentra sulla trasparenza, sulla garanzia della robustezza dei sistemi, sulla tutela della privacy e sulla prevenzione delle discriminazioni, requisiti anch'essi richiesti a questi sistemi.
Il percorso da seguire
In linea con questi scenari, la digitalizzazione e l'implementazione dell'intelligenza artificiale nel settore finanziario continueranno a essere efficaci, con tecnologie avanzate in grado di offrire i migliori servizi e livelli di efficienza. Gli istituti finanziari stanno ora ricorrendo alle applicazioni di intelligenza artificiale non solo per migliorare l'esperienza del cliente, ma anche per una migliore gestione del rischio, al fine di disciplinare il rischio stesso, un aspetto generalmente temuto dal pubblico.
Questi due organismi lavoreranno anche per creare un contesto normativo che sostenga e monitori la transizione verso l'implementazione dell'IA nel settore finanziario. L'IA dovrebbe essere implementata nel rispetto di elevati standard etici e requisiti legali. L'obiettivo di governance sarebbe quello di disporre di un sistema dotato di caratteristiche straordinarie e, allo stesso tempo, affidabili.
Ciononostante, l'opinione pubblica nei Paesi Bassi è divisa e nutre un certo nervosismo nei confronti dell'utilizzo dell'IA in ambito finanziario. Tuttavia, con misure appropriate e un'analisi approfondita, l'IA potrebbe rivelarsi utile in modo da apportare benefici senza interferire con l'etica e la fiducia dei clienti nelle istituzioni finanziarie. L'esenzione tecnologica prevede l'evoluzione dell'IA e l'adozione di misure di salvaguardia per tutelare l'interesse pubblico, ovvero garantire che il progresso tecnologico promuova il panorama finanziario.
Questo articolo è stato originariamente pubblicato su NL TIMES .

