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Il dollaro USA estende il calo mentre Bitcoin supera per la prima volta i 111.000 $, gli ETF incassano 609 milioni di $

DiJai HamidJai Hamid
Tempo di lettura: 3 minuti.
Il dollaro USA estende il calo mentre Bitcoin supera per la prima volta i 111.000 $, gli ETF incassano 609 milioni di $
  • Giovedì il dollaro è sceso dopo una debole vendita di obbligazioni a 20 anni e la situazione di stallo politico a Washington.
  • Bitcoin ha superato i 111.000 dollari dopo due giorni di guadagni e forti afflussi di ETF.
  • La proposta di legge fiscale di Trump non è riuscita a ottenere il pieno sostegno dei repubblicani e potrebbe comportare un debito fino a 5.000 miliardi di dollari.

Giovedì il dollaro statunitense ha perso ulteriore terreno, scendendo nei confronti di un'ampia gamma di valute, mentre Bitcoin ha superato per la prima volta in assoluto i 111.000 dollari.

Il calo del dollaro è dovuto al caos politico a Washington, al fallimento di un'asta obbligazionaria e ai rinnovati dubbi sulla volontà degli investitori stranieri di finanziare il debito americano.

Secondo i dati di Bloomberg, la pressione immediata è derivata da una debole vendita di titoli del Tesoro a 20 anni, il cui prezzo è stato molto più alto di quanto previsto dai mercati, costringendo i rendimenti a un'impennata e la fiducia a un crollo.

Il Tesoro ha venduto 16 miliardi di dollari in obbligazioni ventennali a un rendimento del 5,047%, notevolmente superiore alle aspettative degli operatori. Al termine dell'asta, i rendimenti di tali obbligazioni sono ulteriormente saliti al 5,127%, il livello più alto da novembre 2023, a dimostrazione del forte calo della domanda.

Ciò ha colpito duramente il dollaro. L'euro è salito dello 0,4% a 1,1334 dollari, toccando il massimo delle ultime due settimane, mentre lo yen ha seguito un andamento simile. L'asta fallita ha segnalato che gli acquirenti chiedono rendimenti maggiori per detenere debito statunitensee che l'incertezza sulle finanze di Washington si sta diffondendo.

Le lotte intestine tra i repubblicani bloccano la legge fiscale mentre i capitali stranieri si ritirano

L'asta obbligazionaria è fallita proprio mentre ildent Donald Trump non è riuscito a ottenere il sostegno dei repubblicani su una controversa proposta di legge fiscale. Trump ha incontrato i repubblicani della Camera martedì, cercando di far approvare una legge volta ad abbassare le tasse, ma non è riuscito a convincere i renitenti.

Il Presidente della Camera Mike Johnson ha affermato che i sostenitori della linea dura si rifiutano ancora di sostenere il piano, sostenendo che non riduce la spesa pubblica a sufficienza da giustificare un ulteriore aumento del defi. Analisti indipendenti stimano che il disegno di legge aumenterebbe il debito nazionale di una cifra compresa tra 3.000 e 5.000 miliardi di dollari.

Gli investitori stranieri stanno osservando l'evolversi della situazione e si stanno facendo da parte. Gli operatori di mercato ora si chiedono se i funzionari statunitensi stiano deliberatamente lasciando scendere il dollaro per sostenere i negoziati commerciali in corso a margine delle riunioni finanziarie del G7 in Canada.

Allo stesso tempo, la campagna tariffaria globale di Trump si è improvvisamente fermata. La pausa temporanea di 90 giorni sulle nuove barriere commerciali è quasi scaduta e non ci sono nuovi accordi. Questo silenzio ha sollevato più domande che risposte sul futuro della politica commerciale statunitense, lasciando i mercati nervosi mentre il tempo stringe.

Bitcoin supera il massimo storico mentre gli ETF attirano massicci afflussi

Mentre il dollaro affondava, Bitcoin volava. La criptovaluta ha superato i 111.000 dollari, proseguendo un rally iniziato appena 48 ore prima. Lunedì, Bitcoin aveva già superato i 106.000 dollari, trovato supporto intorno ai 105.200 dollari e poi è nuovamente decollato, infrangendo il precedente massimo storico di 109.588 dollari, raggiunto il 20 gennaio.

Gli analisti hanno indicato le pressioni macroeconomiche, come la debolezza del dollaro, l'aumento dei rendimenti obbligazionari e l'incertezza politica, come le ragioni principali per cui le criptovalute stanno guadagnando trac.

I flussi degli ETF lo hanno confermato. Il 21 maggio, gli ETF spot Bitcoin hanno registrato 609 milioni di dollari di afflussi netti, il sesto giorno consecutivo di flussi positivi. Anche Ethereum ha ripreso vigore, con gli ETF spot che hanno generato 587.100 dollari in quattro giorni.

Anche Wall Street sta iniziando a riposizionarsi. Morgan Stanley ha appena alzato le sue prospettive sulla maggior parte degli asset statunitensi, passando a una posizione "sovrappesata" sia sulle azioni che sui titoli del Tesoro. I suoi analisti hanno evidenziato un calo dei rischi di recessione e la possibilità di tagli dei tassi.

Ma hanno individuato il dollaro come eccezione. In una nota inviata martedì sera, la società ha scritto che prevede un continuo indebolimento del dollaro, citando "una convergenza dei tassi di interesse e della crescita degli Stati Uniti rispetto ai paesi concorrenti". Il messaggio era chiaro: gli investimenti statunitensi potrebbero sovraperformare, ma non il dollaro.

La banca ha anche tagliato le sue previsioni di crescita del PIL globale. Ora prevede un rallentamento della produzione dal 3,5% nel 2024 al 2,5% entro la fine del 2025. Anche senza una recessione conclamata, questo tipo di rallentamento è sufficiente a spostare i capitali, soprattutto verso le criptovalute, che molti investitori ora vedono come una copertura contro l'instabilità della valuta fiat.

Se Bitcoin continua a salire, il suo prossimo obiettivo è già sul radar: 120.000 dollari. Non si vedono livelli di resistenza importanti e, con gli afflussi in aumento e i mercati tradizionali in difficoltà, si stanno preparando altri acquirenti.

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