ULTIME NOTIZIE
SELEZIONATO PER TE
SETTIMANALE
RIMANI AL TOP

Le migliori analisi sul mondo delle criptovalute, direttamente nella tua casella di posta.

Abbandonare il dollaro statunitense è una via di fuga dalle sanzioni e dall’aggressione

DiJai HamidJai Hamid
Tempo di lettura: 2 minuti.
L’abbandono del dollaro statunitense libera i paesi dalle sanzioni e dalle aggressioni

L'abbandono del dollaro statunitense libera i paesi dalle sanzioni e dall'aggressione

  • Diaz-Canel critica il predominio del dollaro statunitense nel commercio globale, citandone gli effetti repressivi.
  • I paesi BRICS premono per la de-dollarizzazione, valutando l'adozione di una moneta comune.
  • A livello globale, i paesi cercano di ridurre la dipendenza dal dollaro statunitense, il che indica un cambiamento nell'ordine economico mondiale.

I lievi mormorii del meccanismo economico mondiale si sono fatti sempre più forti man mano che le nazioni si confrontano con l'influenza dominante del statunitense (USD).

In un'intervista esclusiva trasmessa da RT, Miguel Díaz-Canel,dentcubano, ha rilasciato una dichiarazione audace sottolineando il potere repressivo del dollaro statunitense e le misure che le nazioni stanno adottando per liberarsene.

La portata globale del dollaro statunitense e le sue ripercussioni

Le massime autorità cubane hanno spiegato nel dettaglio come l'onnipresenza del dollaro statunitense come valuta di riserva globale permetta agli Stati Uniti di esercitare un'influenza, che alcuni interpretano come una forma di egemonia monetaria.

Secondo Diaz-Canel, una simile posizione permette agli Stati Uniti di intraprendere attività che includono l'imposizione di sanzioni severe, il ricatto e l'incitamento all'aggressione.

Ildent non ha esitato a esprimere il suo punto di vista sulla questione, sottolineando come tali azioni spesso colpiscano le economie in via di sviluppo, che faticano a difendersi.

Non è la prima volta che un leader critica il ruolo dominante del dollaro statunitense nel commercio globale. La richiesta di de-dollarizzazione è un tema ricorrente tra diverse nazioni colpite dalle sanzioni statunitensi.

L'ascesa dei BRICS e l'ondata di de-dollarizzazione

Un'alternativa a questa situazione potrebbe essere all'orizzonte. L'attenzione di Diaz-Canel si rivolge al blocco BRICS, composto da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica.

Il gruppo rappresenta una prospettiva incoraggiante per l'integrazione economica, soprattutto per le economie in via di sviluppo che cercano di evitare l'ombra incombente del dollaro statunitense.

Questi paesi si stanno adoperando attivamente per ridurre la loro dipendenza dal dollaro statunitense, proponendo l'utilizzo delle proprie valute per la liquidazione degli scambi commerciali. Questa mossa, che si prevede sarà un punto centrale di discussione al loro vertice di agosto, indica un chiaro e consapevole allontanamento dalla dipendenza dal dollaro.

L'eventuale introduzione di una moneta comune BRICS potrebbe ridurre l'influenza del dollaro statunitense e, se attuata con successo, questa strategia rimodellerebbe inevitabilmente l'ordine economico mondiale.

Cuba, pur non essendo membro dei BRICS, enjdi una solida alleanza con la Russia, un rapporto che tracall'epoca sovietica. Gli scambi commerciali tra i due Paesi hanno registrato un aumento sostanziale, raggiungendo la cifra impressionante di 452 milioni di dollari lo scorso anno, un balzo significativo rispetto al valore precedente.

Gli effetti delle sanzioni statunitensi e la strada da percorrere

Il panorama economico cubano è stato in gran parte plasmato dalle sanzioni statunitensi, inizialmente imposte negli anni '60. Le giustificazioni addotte dagli Stati Uniti per tali sanzioni spaziano dalle violazioni dei diritti umani all'affermazione di ideologie comuniste e all'instabilità regionale.

In tale contesto, Diaz-Canel ha elogiato il ruolo della Russia nella promozione di un mondo multipolare, che favorisce relazioni commerciali più eque e avvantaggia le nazioni che resistono alle "promesse non mantenute" degli Stati Uniti.

Ildent russo Vladimir Putin ha espresso un parere simile, sottolineando che la resistenza al multipolarismo sarebbe dannosa.

La richiesta di abbandonare il dollaro statunitense non è limitata ai paesi BRICS o ai loro alleati. Anche i membri dell'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) hanno concordato di promuovere l'uso delle proprie valute nazionali.

Analogamente, rappresentanti di nove paesi asiatici si sono riuniti in Iran per esplorare potenziali strategie di de-dollarizzazione.

L'ondata crescente di de-dollarizzazione implica un cambiamento significativo nel panorama finanziario globale. Sebbene l'impatto completo debba ancora essere valutato, le nazioni non sono più disposte a rimanere passive sotto l'influenza del dollaro statunitense.

Sono alla ricerca attiva di alternative, un chiaro segnale che all'orizzonte si profila un'epoca di trasformazione per il commercio internazionale.

Se stai leggendo questo, sei già un passo avanti. Rimani al passo con i tempi iscrivendoti alla nostra newsletter.

Condividi questo articolo

Disclaimer: Le informazioni fornite non costituiscono consulenza finanziaria. Cryptopolitandeclina ogni responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni contenute in questa pagina. Raccomandiamotronindipendentident e/o di consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da sei anni. Ha collaborato con pubblicazioni specializzate in blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, realizzando analisi di mercato, reportage su importanti aziende, normative e tendenze macroeconomiche. Ha frequentato la London School of Journalism e ha condiviso per tre volte le sue analisi sul mercato delle criptovalute su una delle principali emittenti televisive africane.

ALTRE NOTIZIE
INTENSIVO CRIPTOVALUTE
CORSO