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Le ricompense in criptovaluta non sono rotte, semplicemente non sono pensate per te

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Tempo di lettura: 3 minuti.

Che si tratti di trading di criptovalute o DeFi, i programmi di ricompensa e i punti fedeltà sono diventati un punto fermo del settore, con la maggior parte degli exchange/protocolli che ricoprono gli utenti di punti, token e altri vantaggi in cambio dell'esecuzione di attività come trading, referral o completamento di missioni. 

In apparenza sembrerebbe che tutti possano vincere; tuttavia, la triste realtà è che molti di questi sistemi di ricompensa avvantaggiano in modo sproporzionato bot, grandi investitori e operatori che effettuano transazioni ad alta frequenza, mentre i normali utenti comuni rimangono delusi. Il sistema non è tanto difettoso quanto piuttosto progettato per favorire altri, e dati recenti rivelano un quadro lampante di come i comuni appassionati di criptovalute vengano spesso messi da parte quando cercano di partecipare a questi programmi.

Si può considerare, ad esempio, il caso di Blur, un importante marketplace di NFT che ha lanciato un attesissimo programma di airdrop di token. Mentre decine di migliaia di utenti hanno ricevuto dei $BLUR, una piccolissima parte dei partecipanti si è accaparrata la fetta più grande. Un trader anonimo ha addirittura affermato di aver ricevuto 22,85 milioni di $BLUR, mentre allo stesso tempo un noto "balena" di NFT ha venduto e ricomprato freneticamente oltre 1.000 NFT in 48 ore, essenzialmente effettuando numerose transazioni per accumulare punti, e si è assicurato circa 6 milioni di $BLUR (circa 2,9 milioni di dollari di valore) come ricompensa.

Tali squilibri non sono un caso isolato; sono sintomaticimatic funzionamento di molti sistemi di incentivi nel settore delle criptovalute. Spesso, l'1% dei partecipanti si accaparra una porzione sproporzionata delle ricompense, mentre il restante 99% si divide solo le briciole. Nel caso di Blur, l'analisi ha confermato che solo lo 0,2% dei wallet (i maggiori trader) ha rappresentato il 44% di tutto il volume di scambi dopo l'airdrop.

Anche nel più ampio panorama delle criptovalute, ogni volta che si svolge una campagna o una competizione di trading basata sui punti, si riscontra spesso uno schema simile. I trader ad alto volume e i bot automatizzati possono sfruttare le regole (sia attraverso volumi elevati, microtransazioni rapide o conti Sybil) per accumulare punti a un ritmo che nessun utente normale può eguagliare. 

In alcuni casi, i programmi fedeltà incentivano persino comportamenti che sembrano coinvolgimento ma non lo sono, ad esempio volumi falsi, referral duplicati o interazioni spam. L'ironia è che questi programmi funzionano come previsto; solo che sono stati progettati pensando a metriche di crescita e "power user" di alto livello, non al partecipante medio. 

È possibile fare un tiro giusto!

Questa dinamica non è passata inosservata, dando vita a progetti più recenti che lanciano sistemi di incentivi che offrono garanzie per limitare la manipolazione. Ad esempio, l'hub Web3 Nibiru ha recentemente lanciato un sistema a punti chiamato Aura, specificamente pubblicizzato come ricompensa per l'attività DeFi reale. I punti vengono azzerati ogni mese e utilizzano la resistenza Sybil e il punteggio ponderato nel tempo per garantire che le ricompense vadano a utenti autentici, non a manipolatori algoritmici.

Tuttavia, in mezzo alla mischia, una piattaforma che si è davvero distinta dalla concorrenza è Enclave Markets. Essendo il primo exchange completamente crittografato (FEX) al mondo, offre un programma proprietario di punti fedeltà progettato per premiare una vasta gamma di azioni degli utenti, non solo il volume di trading. 

Ampliando il significato di "coinvolgimento", il programma di Enclave mira a includere, anziché escludere, la maggior parte della sua comunità.

Ma come funziona? In sostanza, Enclave assegna un ampio pool di punti da distribuire agli utenti ogni settimana, nell'ordine di un milione di punti a settimana, e li suddivide tra diverse categorie di attività. Invece di assegnare premi solo, ad esempio, ai primi dieci trader in termini di volume, la piattaforma riconosce diversi modi in cui un utente può contribuire all'ecosistema.

Il trading ditracperpetui (PERP) è una strada ovvia, con i trader attivi che guadagnano punti proporzionali alla loro attività di trading. Un'altra categoria è quella di provare strategie "Alpha", che sono fondamentalmente depositi di trading algoritmico (gestiti da professionisti di hedge fund) a cui gli utenti possono allocare fondi. 

La genialità di questo approccio multiforme sta nel fatto che diluisce il vantaggio di ogni singola tipologia di "utente esperto". Un concorso basato esclusivamente sul volume può essere dominato da una balena; una campagna basata esclusivamente sui referral può essere sfruttata da un truffatore con innumerevoli account falsi. Ma premiando diversi comportamenti in parallelo, il programma di Enclave rende praticamente impossibile per una persona o un bot eccellere in tutti i settori contemporaneamente. 

Verso un'economia crittografica più incentrata sull'uomo

Da un punto di vista esterno, l'esperimento di Enclave Markets preannuncia un cambiamento più ampio nel mondo delle criptovalute, in cui gli utenti non devono più comportarsi come arbitraggisti sfruttatori per ottenere una ricompensa, ma possono semplicemente impegnarsi nei modi in cui enjo eccellono. Questa filosofia incentrata sull'uomo produce una rete più sana nel lungo periodo, consentendo agli utenti reali di sentirsi valorizzati e la loro continua partecipazione genera volumi e crescita genuini, il che, in definitiva, è una situazione vantaggiosa per la piattaforma e la sua community.  

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