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Hacking di CoinsPaid svelato: gruppo nordcoreano presumibilmente dietro al cyberfurto

DiDamilola LawrenceDamilola Lawrence 2 min di lettura
criptovalute

Hacking di CoinsPaid svelato: gruppo nordcoreano presumibilmente dietro al cyberfurto

  • CoinsPaid ha perso 200 BTC (8,6 milioni di dollari) in un attacco informatico, presumibilmente da parte di un gruppo hacker nordcoreano.
  • Gli aggressori hanno utilizzato un colloquio di lavoro fasullo per accedere ai sistemi di CoinsPaid; nessun dato personale è stato compromesso.
  • L'incidente evidenzia le minacce informatiche in evoluzione nel settore delle criptovalute e sottolinea l'importanza della preparazione alla cybersecurity.

CoinsPaid, il più grande fornitore di pagamenti crypto al mondo, ha rivelato i dettagli di un incidente di hacking verificatosi il 22 luglio 2023, che ha portato al furto di 37,3 milioni di dollari. L'azienda sospetta che il noto gruppo Lazarus, legato al governo nordcoreano, sia dietro all'attacco.

Il gruppo Lazarus è stato responsabile di varie campagne di hacking di alto profilo in tutto il mondo, tra cui l'hacking di Sony Pictures nel 2014 e l'attacco ransomware WannaCry nel 2017. Negli ultimi anni, il gruppo ha preso di mira oltre 20 piattaforme di criptovalute, rubando ingenti somme.

L'attacco a CoinsPaid è stato pianificato meticolosamente, con gli hacker che hanno trascorso sei mesi a tracciare e studiare i sistemi dell'azienda. Hanno utilizzato varie tattiche, tra cui ingegneria sociale, phishing e offerte di lavoro false, per infiltrarsi nell'infrastruttura di CoinsPaid.

Tracciare l'attacco 

In un post sul blog del 7 agosto, CoinPaaid ha dichiarato che l'obiettivo principale degli hacker era ingannare un dipendente critico di CoinsPaid facendogli installare software dannoso per ottenere il controllo remoto di un computer. Il metodo ha coinvolto reclutamento falso su LinkedIn, tangenti e manipolazione dei dipendenti. Gli attaccanti sono riusciti il 22 luglio 2023, dopo sei mesi di tentativi falliti.

CoinsPaid ha collaborato con Match Systems, una delle principali società di cybersecurity, per tracciare i fondi rubati. La maggior parte dei fondi è stata prelevata sul servizio SwftSwap e sono stati trovati schemi simili nel recente hacking da 100 milioni di dollari di Atomic Wallet, collegando ulteriormente l'attacco a Lazarus.

L'incidente ha esposto l'inefficacia del punteggio blockchain contro il riciclaggio di denaro e ha evidenziato la vulnerabilità degli elementi umani nella cybersecurity. CoinsPaid ha condiviso consigli pratici e sta pianificando un evento round-table per discutere le sfide e creare un ecosistema blockchain più sicuro.

Dettagli dell'attacco

L'attacco è iniziato con continui tentativi non riusciti su CoinsPaid da marzo 2023. Tra aprile e maggio, l'azienda ha subito attacchi maggiori mirati a ottenere l'accesso agli account dei dipendenti e dei clienti. Tra giugno e luglio, è stata portata a termine una campagna malevola che prevedeva tangenti e assunzioni false di personale critico dell'azienda.

Il 7 luglio è stato eseguito un attacco massiccio, che ha coinvolto oltre 150.000 indirizzi IP diversi. I responsabili sono finalmente riusciti il 22 luglio ingannando un dipendente facendogli scaricare software durante un colloquio di lavoro falso, consentendo loro di accedere all'infrastruttura di CoinsPaid.

CoinsPaid e Match Systems hanno eseguito misure operative per tracciare e potenzialmente congelare i fondi rubati. Il denaro è stato tracciato sul servizio SwftSwap e una parte è stata inviata alle reti Ethereum e Bitcoin. L'attività di riciclaggio è in corso e il monitoraggio continua.

Le stime preliminari mostrano che gli hacker hanno probabilmente perso fino al 15% dei fondi rubati sui costi operativi, tra cui slittamento dei prezzi e commissioni.

Un campanello d'allarme per tutto il settore

In conclusione, l'hacking di CoinsPaid è una chiara indicazione dei rischi crescenti nel settore crypto. Evidenzia l'importanza di implementare forti misure di cybersecurity e di lavorare insieme come settore per prevenire futuri attacchi. A causa di questo sfortunato incidente, la necessità di nuove e innovative strategie per garantire la sicurezza delle attività digitali non può essere mai abbastanza enfatizzata.

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Dichiarazione di responsabilità. Le informazioni fornite non costituiscono consigli di trading. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Si consiglia vivamente di effettuare ricerche indipendenti e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Damilola Lawrence

Damilola Lawrence

Damilola Lawrence si occupa di notizie sui mercati crypto e tecnologici da oltre 5 anni. In precedenza ha condiviso approfondimenti e analisi sul mondo crypto per TheShibMagazine, CryptoMode, Qweens Magazine e The Recording Academy prima di passare al Web3. Presso Cryptopolitan è specialista nelle previsioni dei prezzi delle criptovalute. Dopo aver conseguito la laurea triennale, sta seguendo un master in Cybersecurity IT presso l'Università Maria Curie-Skłodowska.

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