Le aziende tecnologiche con origini cinesi sono impegnate in una frenetica attività di assunzioni negli Stati Uniti, attingendo ai talenti direttamente dalla Silicon Valley.
Alibaba, ByteDance, Meituan e persino attori più piccoli stanno reclutando in modo aggressivo ingegneri e ricercatori dalle principali aziende americane. È una strategia audace, e tutto ciò avviene mentre Washington cerca di inasprire il controllo sull'industria tecnologica cinese.
Per anni, gli Stati Uniti hanno limitato l'accesso della Cina ai chip AI all'avanguardia di Nvidia, essenziali per lo sviluppo di modelli di nuova generazione. Ma ecco il punto: le aziende cinesi che operano negli Stati Uniti possono ancora accedere a quei chip tramite i data center locali.
Una proposta di legge del Dipartimento del Commercio potrebbe cambiare questa situazione, obbligando i fornitori di servizi cloud a verificare gli utenti che addestrano modelli di intelligenza artificiale e a segnalare le loro attività. Fino ad allora, le aziende cinesi sfrutteranno ogni lacuna del sistema.
Blitz di intelligenza artificiale di Alibaba a Sunnyvale
Alibaba ci sta puntando tutto. L'azienda sta addirittura creando un importante team dedicato all'intelligenza artificiale a Sunnyvale, in California. Gli annunci di lavoro su LinkedIn mostrano che l'azienda è focalizzata su ruoli come l'apprendimento automatico e la scienza applicata.
Un progetto chiave per questo team è Accio, un motore di ricerca basato sull'intelligenza artificiale, parte dell'Alibaba International Digital Commerce Group. Accio è progettato per offrire ai commercianti strumenti più intelligenti per raggiungere i mercati globali. I piani di Alibaba potrebbero essere ancora più ambiziosi.
Secondo fonti interne, l'azienda prevede di scorporare il suo team di intelligenza artificiale con sede negli Stati Uniti in una startup separata. Le email dei recruiter fanno persino riferimento a questo potenziale spin-off, nel tentativo di attrarre i migliori talenti con promesse di crescita e innovazione.
Ex ricercatori di OpenAI hanno raccontato di essere stati bombardati da offerte di lavoro da aziende cinesi, tra cui Alibaba. L'azienda è alla ricerca di persone che conoscano i dettagli dell'intelligenza artificiale generativa e non esita a rubare talenti alla concorrenza.
La spinta silenziosa di Meituan
Anche Meituan, un nome che potreste associare al food delivery, sta potenziando la sua intelligenza artificiale. Ha creato silenziosamente un team dedicato in California, spinta dal timore di rimanere indietro.
Il CEO Wang Xing ha riconfermato il co-fondatore Wang Huiwen per guidare questa iniziativa. Il team, denominato GN06, sta lavorando su funzionalità come l'intelligenza artificiale e la traduzione dei menu.
Secondo alcune fonti, alcuni membri del team dividono il loro tempo tra la California e Pechino, tenendo un piede in ogni mondo.
Il vantaggio di TikTok di ByteDance
ByteDance, la società madre di TikTok, ha già unatronbase in California. I suoi team di intelligenza artificiale stanno lavorando a diversi progetti, tra cui nuove funzionalità per TikTok e un ampio modello linguistico chiamato Doubao.
Il responsabile dell'intelligenza artificiale di ByteDance, Zhu Wenjia, supervisiona questi sforzi da Pechino, coordinandosi con i team negli Stati Uniti e a Singapore.
Ciò che distingue ByteDance è la sua capacità di integrare l'intelligenza artificiale in modo impeccabile nei suoi prodotti. TikTok, ad esempio, si affida ampiamente all'intelligenza artificiale per curare i contenuti e mantenere l'attenzione degli utenti.
Moonshot AI e le startup emergenti
Anche attori più piccoli come Moonshot AI stanno vivendo il loro momento. Il co-fondatore Wu Yuxin vive a San Francisco e ha un curriculum che rispecchia il gotha della tecnologia: Meta, Cruise, Google Brain e altri.
Il prodotto di punta di Moonshot è Kimi, un chatbot che sta riscuotendo tracsuccesso in Cina. Wu sta anche lavorando su grandi modelli multimodali, ampliando i confini delle potenzialità dell'intelligenza artificiale.
Queste startup seguono lo stesso schema dei grandi player: stabilirsi negli Stati Uniti, assumere i migliori talenti e creare prodotti in grado di dominare i mercati globali.
Nel frattempo, Baidu, un tempo leader nella ricerca sull'intelligenza artificiale, è ora un esempio ammonitore. Nel 2017, il suo laboratorio nella Silicon Valley era un polo di attrazione, con centinaia di dipendenti impegnati in progetti come il riconoscimento vocale e le auto a guida autonoma.
Grandi nomi come Andrew Ng guidarono la carica. Tuttavia, i conflitti interni e il peggioramento delle relazioni tra Stati Uniti e Cina causarono un esodo di talenti. Oggi, l'attività di Baidu negli Stati Uniti è solo l'ombra del suo antico splendore.
Washington incontra Pechino
La frenesia del reclutamento si sta verificando sullo sfondo di una battaglia geopolitica ad alto rischio. Ildent Joe Biden e ildent cinese Xi Jinping si sono incontrati di recente a Lima, in Perù, per discutere di una lunga serie di questioni, tra cui l'intelligenza artificiale.
Biden ha sottolineato la necessità di una competizione responsabile e di una comunicazione aperta. Ha inoltre espresso preoccupazione per le pratiche commerciali della Cina, le minacce alla sicurezza informatica e le attività militari nei pressi di Taiwan.
Entrambi i leader hanno concordato sull'importanza di regolamentare l'uso militare dell'IA e di garantire il controllo umano sulle decisioni nucleari. Hanno inoltre discusso della promozione della sicurezza dell'IA e della cooperazione internazionale.
Gli Stati Uniti stanno raddoppiando gli sforzi per frenare le ambizioni tecnologiche della Cina. Washington sta anche monitorando attentamente le aziende cinesi che operano negli Stati Uniti, alla ricerca di segnali di furto di proprietà intellettuale o altre violazioni. Per ora, le scappatoie rimangono aperte.
