Cate Blanchett esprime preoccupazione per il fatto che l'intelligenza artificiale possa sostituire posti di lavoro e aggravare le disuguaglianze, sottolineando la necessità di un uso attento dell'intelligenza artificiale a beneficio della società. Chiede un'integrazione ponderata della tecnologia per evitare impatti negativi sull'umanità, con il recente sciopero degli sceneggiatori di Hollywood che ha portato l'intelligenza artificiale sotto i riflettori come un problema reale.
L'attrice australiana Cate Blanchett ha lanciato l'allarme sull'intelligenza artificiale (IA). Durante la promozione del suo nuovo film "Rumours" , una commedia sui leader mondiali bloccati in una foresta, Blanchett ha espresso le sue preoccupazioni in un'intervista alla BBC.
Blanchett avverte che l'intelligenza artificiale potrebbe sostituire posti di lavoro e avere un impatto sulla società
Blanchett ha descritto l'intelligenza artificiale come una tecnologia in grado di "sostituire totalmente chiunque", sottolineando la sua capacità di replicare voci, sembianze e performance.
Come attrice, le osservazioni di Blanchett mostrano il timore che l'intelligenza artificiale possa prendere il sopravvento su lavori nel cinema, nel servizio clienti e così via. Ma la sua preoccupazione principale è il suo impatto sulla società nel suo complesso.
"Sono meno preoccupata per le mie prospettive lavorative che per l'impatto che avrà sulla popolazione generale", ha dichiarato Blanchett. Ha anche menzionato le categorie vulnerabili, tra cui pensionati e persone che svolgono più lavori per sopravvivere. L'intelligenza artificiale potrebbe aggravare le disuguaglianze già esistenti e lasciare indietro questi gruppi, ha aggiunto.
sciopero di Hollywood
Lo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood ha fatto sì che la gente parlasse di più di intelligenza artificiale, trasformandola da una teoria in un problema reale. Blanchett ha sottolineato che l'intelligenza artificiale ora può copiare voci da pochi secondi di audio e replicarle così com'è
Questo sciopero ha attirato l'attenzione sui problemi delle persone in materia di diritti sul lavoro e tecnologia e ha spinto la società a riflettere su come le nuove tecnologie potrebbero influenzare il lavoro e la creatività delle persone.
Blanchett vede sia gli aspetti creativi che quelli rischiosi dell'intelligenza artificiale. Ha affermato che a volte le nuove tecnologie, come i robot e le auto senza conducente (matic), sembrano più che altro esperimenti inutili.
Questo tipo di innovazioni potrebbero sembrare entusiasmanti per gli appassionati di tecnologia, ma si chiede se queste tecnologie siano davvero utili per le persone comuni. Ha poi proseguito chiedendosi se l'intelligenza artificiale migliori la vita o crei solo più problemi e divida la società.
L'industria dell'intrattenimento sta già risentendo degli effetti dell'intelligenza artificiale: con sceneggiature generate dall'intelligenza artificiale e avatar realistici, il confine tra umano e macchina è molto sottile. Blanchett teme che questo possa indebolire il tocco umano nella narrazione.
Il suo prossimo film, Rumours, è una satira sui leader mondiali che affrontano situazioni ridicole, ma riflette anche i problemi reali dell'intelligenza artificiale. Blanchett lo ha definito "un documentario leggero" rispetto al caos che sta attraversando il mondo, mostrando come la finzione non riesca a tenere il passo con il caos della vita reale.
Nel film, Blanchett interpreta una cancelliera tedesca durante un vertice del G7 che finisce male. Sebbene i personaggi trattino temi politici, si assicura che non siano basati su personaggi politici reali. Il film mostra come si comportano le persone quando perdono potere e devono affrontare la loro vera natura, il che è correlato ai cambiamenti nell'intelligenza artificiale.
Richiede un'attenta integrazione dell'IA
Le preoccupazioni di Blanchett non riguardano solo l'intrattenimento, ma esorta anche i decisori politici a riflettere sull'intelligenza artificiale e sul suo impatto sulla società, in particolare su come potrebbe peggiorare le disuguaglianze.
Si chiede: "Cosa succederà a noi come specie?". Con la continua crescita dell'intelligenza artificiale, molti posti di lavoro potrebbero essere sostituiti dalle macchine, con conseguenti problemi etici. Blanchett ritiene che la società debba guidare attentamente il progresso tecnologico per garantire che sia vantaggioso per tutti, piuttosto che lasciarlo evolvere a nostra insaputa.
Blanchett sostiene che se le macchine iniziassero a imitare la creatività umana, non ci sarebbe più alcuna differenza tra le due. Quindi, se l'intelligenza artificiale può offrire nuove opportunità, dovrebbe essere utilizzata con attenzione e responsabilità.

