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Brian Armstrong critica JPMorgan per il divieto di criptovalute nel Regno Unito

DiJai HamidJai Hamid 3 min di lettura
Brian Armstrong chiede ai legislatori statunitensi di firmare i progetti di legge sulle crypto

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In un mondo che si adatta sempre più alle soluzioni finanziarie digitali, non tutti sembrano essere d'accordo con la rivoluzione delle criptovalute. Il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, ha lanciato una critica accesa verso JPMorgan Chase, rimproverando il gigante finanziario per la sua recente decisione di interrompere tutte le transazioni relative alle criptovalute per la sua filiale bancaria digitale basata nel Regno Unito, Chase UK.

Le preoccupazioni di Armstrong sulle frodi cripto innescano la decisione di JPMorgan

L'entità britannica di JPMorgan Chase, istituita come entità indipendente dal 2021, ha annunciato all'inizio di questa settimana la sua sorprendente decisione. Ha informato i clienti della cessazione degli acquisti di criptovalute, sia tramite carte di debito che bonifici bancari.

Perché? La banca sostiene che con la crescita esplosiva delle criptovalute, c'è un parallelo aumento delle attività fraudolente, che consente agli truffatori di derubare persone ignare di ingenti somme.

Non si tratta di un sentimento isolato; altri colossi bancari britannici come NatWest e HSBC hanno espresso posizioni simili, restringendo il ponte verso il mondo cripto citando preoccupazioni per le frodi.

Armstrong, tuttavia, non ha accettato questo ragionamento. Parlando al programma "Squawk Box" di CNBC, Armstrong ha espresso il suo disaccordo, lasciando intendere che tali decisioni minano l'integrità del settore.

Ha dichiarato candidamente: "Periodicamente, una banca globale decide di mettere da parte questo settore in rapida crescita. Ma è loro decisione? Le nostre norme sociali non funzionano in questo modo. Decisioni così pivotali dovrebbero rientrare nella sfera di competenza governativa."

Il Contesto delle Criptovalute nel Regno Unito

La posizione controversa di Chase UK è sostenuta da statistiche preoccupanti. Action Fraud, l'agenzia britannica per la rilevazione delle frodi, dipinge un quadro cupo: i consumatori britannici che affrontano frodi cripto hanno visto un impressionante aumento del 40% delle perdite nell'anno precedente, con cifre che hanno superato i 300 milioni di sterline.

Tuttavia, le criptovalute, dal Bitcoin all'XRP, rimangono ai margini della valuta legale. Nonostante la loro nascita come alternativa ai mezzi finanziari tradizionali, l'adozione da parte di giganti come PayPal, Visa e Mastercard ha messo in luce il loro potenziale.

Ma, il manto di anonimato che queste valute digitali offrono è spesso stato collegato ad attività illecite come il riciclaggio di denaro o il gioco d'azzardo illegale.

Questo, naturalmente, mette le banche in una posizione difficile, rendendo un compito arduo tracciare i pagamenti sospetti rispetto alle transazioni digitali tradizionali.

Una Spinta per Transazioni Cripto Legittime

Mentre i detrattori evidenziano il lato oscuro delle criptovalute, i loro sostenitori credono nel suo potenziale trasformativo. Molti ritengono che il settore sia cresciuto significativamente, specialmente dopo il crollo di entità come FTX. L'appello è chiaro: lasciare che le criptovalute trovino il loro spazio legittimo nelle transazioni quotidiane.

La Gran Bretagna non sta stando con le mani in mano. Sono in corso sforzi per delineare quadri normativi che governino il commercio al dettaglio di asset cripto. Il Financial Services and Markets Bill ne è la testimonianza, mirando a introdurre le criptovalute nell'ambito normativo.

Secondo una conversazione con Arjun Kharpal di CNBC, Andrew Griffith, Segretario Economico del Tesoro, ha lasciato intendere la possibilità di una legge incentrata sulle criptovalute entro aprile 2024.

A livello internazionale, mentre luoghi come Dubai e Singapore si sforzano di presentarsi come paradisi cripto, gli Stati Uniti sembrano aver adottato una posizione più severa, con i regolatori che tengono d'occhio più da vicino le aziende cripto.

Per Armstrong, il quadro più ampio è chiaro. Sebbene riconosca le aspirazioni del Regno Unito di trasformarsi in un 'hub Web3 e cripto', guidate da figure come il Primo Ministro britannico Rishi Sunak e il Ministro della Città di Londra, Andrew Griffith, la mossa di Chase UK sembra controproducente.

"È una delusione", ha remarked Armstrong, esprimendo la speranza che la decisione di Chase UK fosse forse una svista temporanea che sarà presto rettificata. Solo il tempo rivelerà come cadranno questi domino nel panorama in continua evoluzione delle criptovalute.

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Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da 6 anni. Ha collaborato con pubblicazioni focalizzate sulla blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, per analisi di mercato, grandi aziende, regolamentazione e tendenze macroeconomiche. Si è formata presso la London School of Journalism e ha condiviso tre volte le sue analisi sui mercati delle criptovalute su una delle principali reti televisive dell'Africa.

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