L'agenzia brasiliana per la protezione dei dati (ANDP) ha confermato la sua decisione di limitare i risarcimenti in criptovaluta relativi al progetto World ID a causa delle eccessive preoccupazioni per la privacy degli utenti.
L'Autorità Nazionale per la Protezione dei Dati del Brasile (ANDP) ha dichiarato il 25 marzo che non revocherà il divieto di incentivi finanziari per gli utenti che condividono dati biometrici per World ID. Ciò avviene dopo che l'agenzia ha condotto un'indagine sul tanto discusso progetto che mira a utilizzare l'imaging dell'iride per assegnare dent agli utenti. L'ANDP sottolinea inoltre che il compenso finanziario in Worldcoin (WLD) per qualsiasi World ID generato tramite l'uso delle scansioni dell'iride in Brasile deve rimanere congelato.
Nonostante la richiesta di revisione del divieto da parte dell'ANDP, Tools for Humanity, che ha sviluppato il World ID, non ha approvato la petizione. Se continuerà a raccogliere dati, l'azienda dovrà pagare una multa di 50.000 reais brasiliani, pari a circa 8.800 dollari al giorno.
Nella versione tradotta, l'annuncio recitava:
“(i) le soluzioni presentate dall’ente regolamentato non soddisfano la determinazione dell’ANPD, poiché il corrispettivo economico per la raccolta di dati personali sensibili è ancora caratterizzato; e (ii) la modifica dell’ipotesi giuridica del consenso nel caso di specie non è ammissibile.”
Preoccupazioni sulla privacy e sul consenso
L'ANDP ha iniziato a studiare il progetto World ID nel novembre 2024 perché l'erogazione di ricompense in denaro potrebbe distorcere la decisione degli utenti di condividere i propri dati biometrici. Il progetto, precedentemente denominato "Worldcoin", consente agli utenti di generare un World ID tramite la scansione dell'iride. Le scansioni creano un passaporto digitale che consente agli utenti di dimostrare la propria identità dent le attività online.
Sebbene faccia parte della tendenza globale verso la creazione di soluzioni di identificazione digitale, le agenzie brasiliane per la protezione dei dati hanno espresso preoccupazione per la raccolta, l'archiviazione e l'utilizzo dei dati biometrici. Un'altra preoccupazione sollevata dall'ANDP è che, attraverso l'uso di incentivi, gli utenti potrebbero essere spinti a fornire il loro consenso.
Secondo la legge brasiliana, il consenso al trattamento dei dati biometrici deve essere "libero, informato e inequivocabile" e il trattamento dei dati sensibili deve rispettare tutte le normative sulla privacy. L'ANDP ha inoltre espresso preoccupazione per l'impossibilità per gli utenti di cancellare i propri dati una volta raccolti, un aspetto che dimostra l'irreversibilità della raccolta di informazioni.
Oltre alla controversia sul World ID, il Brasile sta regolamentando sempre di più le stablecoin, un altro elemento chiave del settore delle criptovalute. La banca centrale del Paese ha recentemente discusso l'imposizione di misure per limitare le stablecoin ai portafogli self-custody, a causa di possibili rischi di riciclaggio di denaro ed evasione fiscale. Questa proposta ha sollevato preoccupazioni, soprattutto da parte di operatori come Coinbase, che ritengono che queste normative potrebbero potenzialmente soffocare l'innovazione e costringere le aziende a rivolgersi a giurisdizioni meno trasparenti.

