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Le vulnerabilità di Bitcoin ora tracciate dagli Stati Uniti

DiJai HamidJai Hamid 2 min di lettura
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  1. Il National Vulnerability Database degli Stati Uniti ha identificato una falla di sicurezza in Bitcoin legata al Protocollo Ordinals, evidenziando i rischi di spam di dati sulla blockchain.
  2. La vulnerabilità potrebbe influenzare le prestazioni della rete Bitcoin e le commissioni delle transazioni, con potenziali restrizioni sulle future iscrizioni Ordinals.
  3. Sono in corso sforzi per correggere la vulnerabilità, con implicazioni per la sicurezza e la stabilità della rete Bitcoin.

Gli Stati Uniti hanno mostrato un grande interesse per gli aspetti di cybersecurity di Bitcoin, concentrandosi in particolare su una vulnerabilità emersa con il Protocollo Ordinals nel 2022.

Il National Vulnerability Database (NVD), sotto la supervisione del National Institute of Standards and Technology (NIST), un ramo del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, ha segnalato questo problema per la consapevolezza pubblica.

Questa mossa sottolinea l'attenzione crescente che le agenzie governali stanno prestando alle dimensioni di sicurezza delle criptovalute.

Scoprire la vulnerabilità

Al centro di questo sviluppo c'è una specifica vulnerabilità nell'infrastruttura di Bitcoin, identificata in alcune versioni di Bitcoin Core e Bitcoin Knots. Questo difetto consente di aggirare il limite del datacarrier mascherando i dati come codice.

In termini pratici, questo significa che la rete Bitcoin potrebbe essere spamata con dati non transazionali, potenzialmente intasando la blockchain, il che a sua volta potrebbe impattare le sue prestazioni e le commissioni di transazione. Questa non è solo una preoccupazione teorica; il problema è stato sfruttato, come visto con le incisioni Ordinals nel 2022 e 2023.

Gli Ordinals, che hanno guadagnato popolarità alla fine del 2022, comportano l'inserimento di dati aggiuntivi su un satoshi, l'unità più piccola di Bitcoin. Questo può variare da immagini a testo, rendendo ogni satoshi unico e simile in concetto ai token non fungibili (NFT) sulla rete Ethereum.

Tuttavia, l'impennata delle transazioni Ordinals ha portato a un aumento del congestionamento della rete, aumentando le commissioni di transazione e rallentando i tempi di elaborazione. Per un appassionato di blockchain, questi non sono solo glitch tecnici ma questioni critiche che potrebbero plasmare la traiettoria futura di Bitcoin.

Impatto e risposte

Luke Dashjr, uno sviluppatore di Bitcoin Core, è stato vocale su questo problema. Paragona il problema a ricevere una diluvio di posta indesiderata che ostruisce le comunicazioni essenziali. Questa metafora cattura perfettamente l'essenza della vulnerabilità: è un rumore indesiderato nel processo altrimenti snello delle transazioni Bitcoin.

Le preoccupazioni di Dashjr hanno portato allo sviluppo di una patch in Bitcoin Knots v25.1, sebbene egli noti che Bitcoin Core è ancora vulnerabile nella sua prossima release v26. La sua speranza è che il problema verrà risolto nella release v27 il prossimo anno. Le implicazioni di questa vulnerabilità e della sua successiva patch sono significative. Se il bug venisse rettificato, potrebbe limitare le incisioni Ordinals, sebbene le incisioni esistenti rimarrebbero a causa della natura immutabile della rete.

Questa situazione evidenzia un tema più ampio nel mondo delle criptovalute: l'evoluzione costante e la necessità di vigilanza per mantenere la sicurezza della rete. Il coinvolgimento delle agenzie federali statunitensi nel tracciamento e nella catalogazione di queste vulnerabilità potrebbe rappresentare un passo verso tecnologie blockchain più robuste e sicure.

Sebbene la segnalazione della vulnerabilità di Bitcoin da parte del NVD sia un monito, rappresenta anche un'opportunità di crescita e miglioramento nell'ecosistema delle criptovalute.

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Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da 6 anni. Ha collaborato con pubblicazioni focalizzate sulla blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, per analisi di mercato, grandi aziende, regolamentazione e tendenze macroeconomiche. Si è formata presso la London School of Journalism e ha condiviso tre volte le sue analisi sui mercati delle criptovalute su una delle principali reti televisive dell'Africa.

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