Bitcoin (BTC) ha registrato un notevole calo del 2,3% dopo l'apertura di Wall Street il 12 marzo. Questo calo è stato causato dalle persistenti preoccupazioni relative agli elevati tassi di inflazione negli Stati Uniti, che hanno alimentato le speculazioni sui futuri aggiustamenti dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. I dati indicano che il BTC ha subito un calo significativo fino al 6%, scendendo a 68.636 dollari su Bitstamp dopo aver raggiunto un nuovo massimo storico di 73.054 dollari all'inizio della giornata.
Dati sull'inflazione e speculazioni sulla Federal Reserve
La reazione del mercato è stata influenzata principalmente dalla pubblicazione dei dati sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) di febbraio, che hanno superato le aspettative con un aumento dello 0,4%. Secondo i dati del Bureau of Labor Statistics (BLS) degli Stati Uniti, il tasso CPI su base annua è salito al 3,2%, superando le stime del 3,1% e il 3,1% di gennaio. L'aumento dei costi di alloggio e benzina ha rappresentato oltre il 60% dell'aumento mensile dell'indice CPI.
In seguito alla pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo (IPC), si sono intensificate le discussioni tra gli operatori di mercato sulla possibilità che la Federal Reserve adegui i tassi di interesse nei prossimi mesi. Nonostante una probabilità di un taglio dei tassi a marzo di appena l'1%, secondo lo strumento FedWatch del CME, gli operatori stanno valutando la possibilità di aggiustamenti dei tassi più avanti nel corso dell'anno, con il primo taglio potenziale previsto per giugno.
Jamie Dimon, CEO di JPMorgan Chase, ha sostenuto l'approccio cauto della Federal Reserve, sottolineando l'importanza di decisioni basate sui dati e di mantenere la credibilità. Dimon ha suggerito di rinviare i tagli dei tassi a più avanti nel corso dell'anno, sottolineando il potenziale prolungamento dei tassi più elevati.
Nel frattempo, gli afflussi negli ETF spot Bitcoin hanno contribuito a mitigare l'impatto delle vendite indotte dall'inflazione. Dati recenti della società di intelligence sulle criptovalute Arkham hanno rivelato afflussi sostanziali per un totale di circa 55.780 BTC (3,68 miliardi di dollari) negli ETF spot Bitcoin , contribuendo alla ripresa del prezzo di Bitcoinoltre i 71.000 dollari.
Tendenze degli ETF e performance dei fondi
Gli analisti di mercato hanno evidenziato tendenze positive nei flussi degli ETF, notando in particolare significativi afflussi netti l'11 marzo. Contributi importanti sono giunti dall'iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock, che detiene BitcoinBitcoinBitcoin BitcoinBitcoinBitcoinBitcoin BitcoinBitcoinBitcoinBitcoin BitcoinBitcoinBitcoinBitcoin BitcoinBitcoinBitcoinBitcoin BitcoinBitcoinBitcoinBitcoin BitcoinBitcoin asset
Al contrario, i deflussi dal Grayscale Bitcoin Trust (GBTC) sono ammontati a 11,04 miliardi di dollari nelle ultime otto settimane, con un notevole prelievo di 494,1 milioni di dollari registrato l'11 marzo, che segna il più alto deflusso di capitale giornaliero dal 23 gennaio.

