Bain & Company sostiene il settore degli stablecoin da 320 miliardi di dollari per ricollegare il banking all'ingrosso

- Bain consiglia alle istituzioni di dare priorità alla conformità e all'integrazione operativa, con un focus sul regolamento delle valute estere
- Il settore degli stablecoin vale ora 320,6 miliardi di dollari, con proiezioni che suggeriscono una crescita fino a 12 volte entro il 2030.
- Il CLARITY Act subisce ritatti al Senato a causa di disaccordi sul rendimento degli stablecoin.
Un nuovo rapporto della società di consulenza globale Bain & Company, una delle tre grandi società di consulenza insieme a McKinsey & Company e Boston Consulting Group (BCG), ha indicato gli stablecoin come centrali per il futuro del banking all'ingrosso.
Bain & Company ha pubblicato il rapporto il 29 aprile, sostenendo che gli stablecoin e i depositi tokenizzati non sono più considerati strumenti speculativi di criptovalute, ma piuttosto strumenti strategici per movimentare denaro nel banking all'ingrosso.
La grande società di consulenza Bain & Company sostiene gli stablecoin
Bain & Company ha recentemente pubblicato un rapporto intitolato "From Hype to Hard Value: Stablecoin and the Great Rewiring of Wholesale Banking" (Dall'hype al valore concreto: Stablecoin e la grande ricolonizzazione del banking all'ingrosso). Il rapporto è stato redatto da un team di sei persone tra cui Ricardo Correia, Karim Ahmad e Philipp Grimmig.
In rapporto, Bain definisce l'attuale tendenza di mercato come la "grande ricolonizzazione del banking all'ingrosso". La società sostiene che il banking tradizionale presenta un "problema di attrito" a causa della lentezza dei pagamenti transfrontalieri.

Oltre a ciò, la gestione delle garanzie immobilizza miliardi di capitale inattivo e le operazioni di tesoreria sono frammentate. Gli stablecoin, d'altra parte, sono "sempre attivi" e programmabili. Le transazioni vengono regolate istantaneamente invece che in giorni, e senza il coinvolgimento di più intermediari.
Bain ha sostenuto sostiene che gli stablecoin e i depositi tokenizzati siano diventati parti chiave della "architettura futura del movimento del denaro" e dovrebbero essere trattati come una priorità dalle banche all'ingrosso e dalle grandi corporation.
Bain consiglia alle istituzioni di dare priorità alla conformità e all'integrazione operativa, concentrandosi sulla regolazione del cambio, sulla gestione delle garanzie per i derivati e sulla liquidità della tesoreria aziendale.
Perché il CLARITY Act è bloccato?
Il settore degli stablecoin ha attualmente una capitalizzazione di mercato totale di 320 miliardi di dollari, secondo i dati di DefiLlama. Per permettere alle banche e agli emittenti di movimentare quel denaro in modo sicuro, hanno bisogno del CLARITY Act, che al momento è bloccato. Il disegno di legge si concentra sulla classificazione chiara di quali asset digitali siano titoli e quali siano materie prime.
Il senatore Thom Tillis (R-NC) ha confermato ha dichiarato a Crypto in America host Eleanor Terrett che sta spingendo per un voto in commissione sul CLARITY Act a maggio, ma i negoziati sono stati ritardati. Il GENIUS Act, che si concentra specificamente sugli stablecoin, ha inoltre fatto progressi in commissione.
Cryptopolitan ha riportato che i lobbisti delle banche tradizionali non riescono ad accettare alcuna regola che consentirebbe alle piattaforme crypto di offrire interessi sugli stablecoin, sostenendo che ciò potrebbe sottrarre trilioni di dollari al sistema bancario tradizionale.
È notevole che l'amministrazione Trump abbia sminuito tale scenario in un documento di aprile, come riportato da Cryptopolitan ha riportato.
Il senatore Tillis sta lavorando, secondo quanto riportato, alla finalizzazione del testo legislativo. Ha dichiarato di sperare di rilasciare il testo 4-5 giorni prima del voto per consentire agli stakeholder di esaminarlo in anteprima.
Se la commissione non approva il disegno di legge entro metà maggio, le probabilità che venga approvato quest'anno diminuiscono significativamente a causa del calendario elettorale. Senza queste leggi, la ricolonizzazione descritta da Bain non può avvenire su larga scala.
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Domande frequenti
Cosa diceva il rapporto di Bain & Company sugli stablecoin?
Bain ha sostenuto che gli stablecoin e i depositi tokenizzati sono diventati essenziali per il futuro dei movimenti di denaro nel banking wholesale, con le migliori opportunità nei casi d'uso per cambio valuta, garanzie e tesoreria. La società ha affermato che la conformità e l'integrazione operativa, non la velocità delle transazioni, determineranno quali istituzioni scaleranno in modo più efficace.
Quanto è grande il mercato degli stablecoin in 2026?
Al 29 aprile 2026, la capitalizzazione totale di mercato degli stablecoin era di 320,655 miliardi di dollari, secondo DefiLlama, con USDT di Tether che deteneva una quota di mercato del 59,14%.
Cos'è il Clarity Act e come si relaziona agli stablecoin?
Il Clarity Act è una legislazione statunitense volta a definire se gli asset digitali siano qualificabili come titoli o materie prime. Il senatore Thom Tillis ha dichiarato il 29 aprile che promuoverà un markup in commissione e una più ampia chiarezza normativa potrebbe accelerare l'adozione istituzionale delle infrastrutture per le stablecoin.
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Hannah Collymore
Hannah è una scrittrice e redattrice con quasi un decennio di esperienza nella scrittura di blog e nella copertura di eventi nel settore delle criptovalute. Presso Cryptopolitan, Hannah contribuisce alla pagina delle notizie, riportando e analizzando gli ultimi sviluppi nei settori DeFi, RWA, regolamentazione crypto, intelligenza artificiale e tecnologie emergenti. Si è laureata all'Arcadia University con una laurea in Amministrazione Aziendale.
















