L'Australian Securities and Investments Commission (ASIC) ha avviato un procedimento civile contro Bit Trade, l'operatore dell'exchange di criptovalute Kraken in Australia. La causa sostiene che Bit Trade non abbia rispettato gli obblighi di progettazione e distribuzione per uno dei suoi prodotti di trading, un'offerta di trading a margine. Secondo la dichiarazione dell'ASIC rilasciata il 21 settembre, l'autorità di regolamentazione finanziaria ha affermato che Bit Trade non ha definito un target market prima di rendere disponibile il suo prodotto di trading a margine ai clienti australiani.
L'ASIC ha affermato che l'azienda si è rifiutata di seguire i requisiti legali
Secondo l'ASIC, gli obblighi di progettazione e distribuzione sono requisiti legali imposti alle società che offrono prodotti finanziari in Australia. Impone loro di progettare prodotti finanziari in linea con le esigenze predeterminate dei clienti e di distribuirli attraverso un piano mirato. Le affermazioni dell'ASIC derivano dall'introduzione di questi obblighi nell'ottobre 2021. L'ASIC sostiene che, da allora, almeno 1.160 clienti australiani hanno utilizzato il prodotto di trading a margine di Bit Trade, con una perdita complessiva di circa 8,35 milioni di dollari (12,95 milioni di dollari australiani).
In particolare, ASIC ha dichiarato di aver informato Bit Trade della sua inadempienza a tali obblighi nel giugno 2022. Nonostante tale notifica, l'autorità di regolamentazione afferma che Bit Trade ha continuato a offrire il prodotto senza prendere le necessarie decisioni. In risposta all'azione legale di ASIC, Jonathon Miller, amministratore delegato delle attività australiane di Kraken, ha espresso sorpresa, ritenendo che il prodotto rispettasse gli obblighi locali. Miller ha inoltre affermato che l'azienda sta cercando da tempo di interagire in modo costruttivo con ASIC sulla questione per garantire che il prodotto rimanga conforme.
Controllo normativo nel settore delle criptovalute in Australia
Jonathan Miller ha ulteriormente sottolineato la delusione dell'azienda nel ricevere l'azione esecutiva, ribadendo la convinzione che il prodotto fosse offerto in conformità con la legge australiana. Il prodotto di trading a margine di Bit Trade offre un servizio di "estensione del margine", consentendo ai clienti di ricevere estensioni di credito fino a cinque volte il valore degli asset utilizzati come garanzia. Tuttavia, l'ASIC sostiene che questo prodotto costituisca di fatto una "fascia di credito", offrendo ai clienti "credito da utilizzare nella vendita e nell'acquisto di determinati asset crittografici sull'exchange Kraken"
La vicepresidente dell'ASIC, Sarah Court, ha sottolineato che questi procedimenti servono a ricordare al settore delle criptovalute che i prodotti finanziari saranno sottoposti a un controllo normativo per garantirne la conformità alle leggi australiane a tutela dei consumatori. La corte ha affermato che l'azione dell'ASIC dovrebbe ricordare alle aziende l'importanza di rispettare gli obblighi di progettazione e distribuzione affinché i prodotti finanziari siano distribuiti ai consumatori in modo appropriato.
L'azione legale intentata dall'ASIC contro Bit Trade, l'operatore dell'exchange di criptovalute in Australia, evidenzia il controllo normativo a cui è sottoposto il settore delle criptovalute in merito alla progettazione e alla distribuzione di prodotti finanziari. Le accuse ruotano attorno al prodotto di trading a margine di Bit Trade e alla sua mancata definizione del mercato target, come richiesto dalla legge australiana. Questo caso sottolinea gli sforzi in corso da parte delle autorità di regolamentazione finanziaria per far rispettare le leggi a tutela dei consumatori nel settore delle criptovalute e segnala la necessità per gli operatori del settore di garantire il rigoroso rispetto dei requisiti normativi.

