Una nuova indagine di Axis Capital evidenzia un crescente disaccordo tra i vertici aziendali in merito ai vantaggi e ai pericoli dell'intelligenza artificiale. Se da un lato questa tecnologia contribuisce a rafforzare le difese digitali, dall'altro fornisce agli hacker strumenti più potenti per lanciare attacchi.
Vincent Tizzio, CEO di Axis, ha spiegato alla CNBC che l'intelligenza artificiale è molto più di un semplice ostacolo tecnico. Ha sottolineato che la tecnologia comporta una serie specifica di responsabilità e sfide da gestire sia per i consigli di amministrazione che per gli amministratori delegati.
Una divisione nelle opinioni della leadership
Lo studio ha coinvolto 250 CEO e CISO provenienti da Stati Uniti e Regno Unito. I risultati hanno mostrato una netta differenza di punti di vista. I CEO vedono l'IA principalmente come uno strumento per lavorare rapidamente e superare i concorrenti, mentre i CISO sono più preoccupati per potenziali problemi come le violazioni dei dati.
Questa differenza è evidente nel grado di fiducia che ciascun gruppo ripone nella tecnologia. Alla domanda se ritenessero che l'intelligenza artificiale renderà effettivamente le loro aziende più sicure, circa il 19,5% degli amministratori delegati ha risposto di non essernedent.
D'altro canto, il 30% del personale addetto alla sicurezza condivide questo sentimento. Secondo Tizzio, molti dirigenti stanno ora mettendo in discussione le tecnologie specifiche che acquistano per le loro aziende, a causa della rapida evoluzione dell'intelligenza artificiale.
Anche la percezione di preparazione dei leader è influenzata dalla geografia. Sebbene l'85% degli amministratori delegati americani ritenga di essere preparato ai rischi legati all'intelligenza artificiale, solo il 44% delle loro controparti britanniche condivide questa opinione.
Aumento dei budget per la sicurezza digitale
Nonostante queste preoccupazioni, i finanziamenti per la sicurezza online rimangono una priorità fondamentale. L'82% degli intervistati intende aumentare i budget per la sicurezza nel prossimo anno, a causa del quasi doppio aumento dei casi di ransomware negli ultimi due anni. Tizzio ha concluso che la protezione da queste minacce digitali è ormai un tema ricorrente in ogni conversazione riguardante la salute di un'azienda.
Sulla base dei risultati di Axis Capital, il Global Cybersecurity Outlook 2026 conferma una frattura sempre più profonda nella leadership aziendale. Secondo un rapporto pubblicato il 12 gennaio di quest'anno, il 94% dei leader ritiene attualmente che l'intelligenza artificiale sarà la forza trainante del progresso in materia di sicurezza informatica nel 2026.
Si è verificato un netto cambiamento di prospettiva ai vertici. Per la prima volta, i CEO sono più preoccupati per le frodi informatiche che per il ransomware. Mentre i responsabili della sicurezza continuano a dare priorità a minacce operative come gli attacchi ransomware, le loro preoccupazioni si concentrano sempre più sul furto didente sugli schemi basati sull'intelligenza artificiale.
A causa di questa discrepanza di punti di vista, i team dirigenziali delle aziende internazionali si trovano ad affrontare aspettative nuove, spesso errate, dovute ai rischi finanziari e umani associati all'intelligenza artificiale, nonostante i progressi nella sicurezza tecnologica.

