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Normative sulla privacy dei dati e sull'intelligenza artificiale: cosa attende i datori di lavoro del Regno Unito e dell'UE nel 2024

In questo post:

  • La legge UE sull'intelligenza artificiale è prossima all'entrata in vigore, con una portata globale e pesanti sanzioni per chi non la rispetta.
  • Il Regno Unito adotta un approccio diverso, concentrandosi sull'innovazione e rispondendo alle richieste di una legislazione in materia di intelligenza artificiale.
  • Si prevede che l'ICO fornirà ulteriori indicazioni, poiché la privacy dei dati e l'intelligenza artificiale continueranno a essere al centro dell'attenzione nel 2024.

Con l'avvicinarsi del 2024, l'intersezione tra protezione dei dati e intelligenza artificiale (IA) sarà al centro dell'attenzione, non solo nel Regno Unito, ma a livello globale. L'attesissimo EU AI Act, spesso definito "la prima legge completa al mondo sull'IA", è in fase di attuazione. Nel dicembre 2023, il Parlamento europeo e il Consiglio europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sul suo contenuto. Sebbene il testo definitivo non sia ancora stato pubblicato, le bozze precedenti forniscono spunti di riflessione. La sua adozione è prevista per l'inizio del 2024, ma entrerà pienamente in vigore due anni dopo. 

I datori di lavoro dovrebbero tenere presente che l'IA utilizzata in contesti lavorativi ad alto rischio, come defidalla legislazione, sarà soggetta a ulteriori obblighi di conformità e garanzie. È importante sottolineare che la legge UE sull'IA avrà una portata globale, con un impatto sulle aziende internazionali che utilizzano l'IA all'interno dell'UE, indipendentemente dalla loro sede centrale. Le violazioni di questo regolamento possono comportare sanzioni sostanziali, che possono raggiungere i 35 milioni di euro o il 7% del fatturato annuo globale.

Regolamentazione dell'intelligenza artificiale nel Regno Unito: un approccio diverso

Contrariamente all'approccio rigoroso dell'UE, il Regno Unito sta seguendo un percorso diverso, astenendosi dall'introdurre una legislazione completa sull'IA. Si concentra invece sulla promozione dell'innovazione e sulla regolamentazione e sugli orientamenti specifici per settore. I critici, tra cui la Commissione per l'uguaglianza e i diritti umani (EHRC), sostengono che l'approccio del Regno Unito sia carente. Ciononostante, si sono registrati segnali di un movimento normativo, esemplificato dall'Artificial Intelligence (Regulation) Bill, un breve disegno di legge di iniziativa parlamentare presentato nel novembre 2023. Questo disegno di legge mira a istituire un'autorità centrale per l'IA responsabile della supervisione della regolamentazione dell'IA.

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Un barlume di speranza è emerso nel settembre 2023, quando il Trades Union Congress (TUC), che rappresenta i sindacati del Regno Unito, ha chiesto una legislazione urgente per salvaguardare i diritti dei lavoratori e ha istituito una task force sull'intelligenza artificiale. La task force intende presentare una bozza di legge sull'intelligenza artificiale e l'occupazione all'inizio del 2024. Sosterrà modifiche legislative al GDPR del Regno Unito per affrontare potenziali problemi come algoritmi discriminatori e minacce alla privacy dei dati associati all'analisi delle espressioni facciali, del tono di voce e degli accenti da parte dell'intelligenza artificiale durante le valutazioni dei candidati.

Possibile uscita del Regno Unito dal GDPR

Dopo la Brexit, il governo del Regno Unito ha proposto il disegno di legge sulla protezione dei dati e le informazioni digitali, volto a semplificare e modernizzare il quadro normativo britannico in materia di protezione dei dati. Sebbene questa modifica legislativa possa facilitare la conformità in materia di protezione dei dati per le aziende nazionali, è probabile che i datori di lavoro internazionali mantengano la conformità ai rigorosi standard del GDPR. Un aspetto preoccupante è se questa deroga al GDPR possa compromettere la decisione di adeguatezza dell'UE concessa al Regno Unito. La perdita di questa decisione potrebbe comportare ulteriori oneri burocratici per le aziende britanniche che gestiscono i trasferimenti di dati dall'UE. Si prevede che il disegno di legge venga approvato nella primavera del 2024, sebbene la tempistica potrebbe essere influenzata dalle imminenti elezioni britanniche.

Linee guida ICO e revisione della Commissione Europea

Si prevede che l'Information Commissioner's Office (ICO), l'autorità di regolamentazione della protezione dei dati del Regno Unito, pubblicherà ulteriori linee guida in risposta all'evoluzione tecnologica e giuridica. Tra queste, risorse di intelligenza artificiale ampliate e consulenza mirata per i datori di lavoro, in particolare in materia di trasferimenti internazionali e buone pratiche. Nel frattempo, l'ICO sta attualmente sollecitando contributi per una bozza di linee guida che copre vari argomenti, come la conservazione dei dati di lavoro e il reclutamento e la selezione.

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Nel 2024, la Commissione Europea dovrebbe rivedere il GDPR dell'UE. Sebbene il GDPR sia ampiamente riuscito ad armonizzare le norme sulla protezione dei dati e a migliorare la tutela della privacy, alcuni aspetti minori, come gli oneri di conformità per le piccole organizzazioni, potrebbero essere oggetto di esame.

Aree di interesse normativo: intelligenza artificiale nel reclutamento e protezione dei dati nei servizi finanziari

Nell'ambito della sua agenda strategica, l'ICO si è impegnata a esaminare attentamente il ruolo dell'IA nel reclutamento e nella conformità alla protezione dei dati nel settore dei servizi finanziari. Nell'ottobre 2023, l'ICO ha emesso un avviso preliminare di esecuzione nei confronti di un'azienda tecnologica per non aver valutato adeguatamente i rischi per la privacy posti da un chatbot basato sull'IA generativa. Ciò segnala il probabile aumento delle azioni di esecuzione da parte dell'ICO nei confronti delle aziende che trascurano le implicazioni per la privacy dell'IA generativa.

In sintesi, il 2024 si preannuncia come un anno cruciale per la normativa sulla privacy dei dati e sull'intelligenza artificiale nel Regno Unito e nell'UE. Mentre l'AI Act dell'UE promette una supervisione completa dell'IA, il Regno Unito adotta un approccio più incentrato sul settore. Entrambe le regioni stanno esplorando la complessa intersezione tra privacy dei dati e IA, con potenziali implicazioni per datori di lavoro, titolari del trattamento dei dati e innovatori tecnologici.

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