Il monitoraggio dell'intelligenza artificiale nelle elezioni dell'Oregon scatena polemiche tra accuse di censura

- L'Oregon ha utilizzato l'intelligenza artificiale di Logically AI nelle elezioni del 2022 per individuare la disinformazione, innescando una causa legale e sollevando preoccupazioni sulla libertà di parola.
- Gli sforzi di monitoraggio dei social media da parte del Segretario di Stato dell'Oregon sono stati criticati poiché le segnalazioni di false informazioni sarebbero state ignorate.
- Controversie simili sono emerse in Arizona, evidenziando un dibattito più ampio sull'equilibrio tra controllo delle informazioni e libertà di parola nelle elezioni.
L'ufficio del Segretario di Stato dell'Oregon si trova al centro di una controversia legale a causa dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale (IA) per monitorare le informazioni elettorali durante le elezioni del 2022. Le accuse riguardano l'identificazionedentdisinformazione, misinformazione e malinformazione (MDM) relative al processo elettorale, con lo Stato sotto esame per una potenziale soppressione della libertà di parola.
Monitoraggio dell'intelligenza artificiale nelle elezioni del 2022
Nel tentativo di affrontare le preoccupazioni sull'integrità delle elezioni, il Segretario di Stato dell'Oregon ha incaricato Logically AI, un'azienda con sede nel Regno Unito, di un progetto pilota durante le elezioni di medio termine del 2022. L'intelligenza artificiale era incaricata di segnalare online le narrazioni MDM, in particolare quelle che mettevano in dubbio le schede elettorali per corrispondenza e denunciavano frodi elettorali in Oregon.
I legislatori statali hanno lanciato l'allarme, chiedendo l'immediata sospensione del contratto "Misinformation, Disinformation, and Mal-information (MDM) Analysis Platform Services". I legislatoritracche lo scopo del sistema è quello di manipolare attivamente la libertà di parola, rappresentando una potenziale violazione dei diritti costituzionali degli abitanti dell'Oregon.
In risposta alle preoccupazioni, il Segretario di Stato dell'Oregon ha chiarito che untraccon Logically AI non era stato finalizzato dopo il progetto pilota. L'ufficio ha dettagliato i piani per un sistema che mira a esaminare le informazioni pubblicamente disponibili e a notificare alle autorità potenziali minacce e disinformazione, tracciando parallelismi con un avviso di Google News.
I rapporti indicano che l'ufficio del Segretario di Stato ha dovuto affrontare difficoltà con le aziende di social media che hanno ignorato casi di false informazioni sulle operazioni elettorali durante le elezioni del 2022. L'ufficio ha affermato la propria incapacità di rimuovere informazioni da Internet, sottolineando l'impegno a proteggere la democrazia e riconoscendo al contempo l'assenza di autorità per limitare la libertà di parola.
Si apre la battaglia legale
I legislatori statali hanno intensificato le loro preoccupazioni, intentando una causa contro i dirigenti statali, chiedendo un'ingiunzione preliminare per interrompere qualsiasi lavoro ai sensi deltracanti-MDM. La causa sostiene che lo scopo del sistema solleva preoccupazioni costituzionali in quanto monitora continuamente e potenzialmente manipola la libertà di parola in Oregon.
La controversia in Oregon presenta analogie con quanto accaduto in Arizona, dove l'ufficio del Segretario di Stato ha segnalato un account Twitter per una verifica in seguito alle elezioni di metà mandato del 2022. Il caso dell'Arizona riguarda presunte collusioni tra l'amministrazione e le grandi aziende tecnologiche in merito alla censura online, riflettendo una preoccupazione più ampia, diffusa in diversi Stati, sulla gestione delle informazioni relative alle elezioni.
Mentre la battaglia legale in Oregon prosegue, continuano a profilarsi interrogativi sull'equilibrio tra la lotta alla disinformazione e la tutela della libertà di parola. L'uso dell'intelligenza artificiale nel monitoraggio delle informazioni elettorali non è un'esclusiva dell'Oregon, con pratiche simili che stanno emergendo anche in altri stati. L'evoluzione del panorama solleva importanti considerazioni sul ruolo della tecnologia, sulle responsabilità delle piattaforme di social media e sul delicato equilibrio necessario per salvaguardare sia l'integrità elettorale che i diritti costituzionali. L'esito della causa costituirà senza dubbio undentper l'uso dell'intelligenza artificiale nel monitoraggio e nella gestione delle informazioni elettorali negli Stati Uniti.
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Brenda Kanana
Brenda vanta oltre 4 anni di esperienza specializzata in criptovalute, intelligenza artificiale e tecnologie emergenti. Ha lavorato presso Zycrypto, Blockchain Reporter, The Coin Republic e ora collabora con Cryptopolitan . La sua laurea in Sociologia conseguita presso la Mombasa Technical University le permette di rimanere in sintonia con le esigenze dei suoi lettori.
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