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La segretaria al Tesoro statunitense Yellen dice a Trump: "Non politicizzare la supervisione bancaria"

DiJai HamidJai Hamid
Tempo di lettura: 2 minuti.
La segretaria al Tesoro statunitense Yellen dice a Trump: "Non politicizzare la supervisione bancaria"
  • Janet Yellen ha avvertito l'amministrazione Trump di tenersi alla larga dalle normative bancarie, affermando che la supervisione del capitale, della liquidità e dell'assunzione di rischi è fondamentale per evitare crisi finanziarie.
  • Yellen ha criticato le notizie secondo cui il team di Trump starebbe valutando la possibilità di tagli ai massimi enti di regolamentazione bancaria, indicando i fallimenti bancari passati, come quello della Silicon Valley Bank nel 2023, come prova dei pericoli.
  • I piani economici di Trump, tra cui l'estensione delle agevolazioni fiscali previste dalle riforme del 2017 e la rimozione dei limiti alle detrazioni SALT, aggiungono incertezza per investitori e consulenti finanziari.

La segretaria al Tesoro statunitense Janet Yellen ha un messaggio per ildenteletto Donald Trump: smettetela di intromettervi nella regolamentazione del sistema bancario americano.

Ha criticato il team di transizione di Trump per aver, a quanto pare, preso in considerazione tagli drastici o fusioni nelle principali agenzie di controllo finanziario di Washington. Naturalmente, il suo ritorno al potere ha sollevato interrogativi su quanto la sua amministrazione potrebbe spingersi per sovvertire le normative finanziarie costruite nel corso di decenni.

Yellen, parlando mentre si prepara a consegnare le chiavi del Tesoro al candidato di Trump, Scott Bessent, ha chiarito di non essere contraria al cambiamento, ma a un'ingerenza radicale? No, è assolutamente vietato.

La regolamentazione bancaria sotto la lente d'ingrandimento

"I banchieri si lamentano sempre dell'eccessiva regolamentazione", ha affermato. Ha ammesso che è giusto valutare la possibilità di ridurre la burocrazia laddove i costi superino i benefici. Tuttavia, ha difeso le normative fondamentali in materia di capitale, liquidità e assunzione di rischi da parte delle banche. "Queste sono essenziali per un sistema bancario e un'economia stabili", ha sottolineato.

Le preoccupazioni di Yellen non sono infondate. Ha sottolineato i crolli improvvisi di Silicon Valley Bank e Signature Bank nel marzo 2023. Questi fallimenti, ha affermato, sono stati un duro promemoria di cosa succede quando le banche non sono adeguatamente supervisionate.

Con un secolo di storia a dimostrarlo, Yellen ha sostenuto che la vigilanza bancaria e l'assicurazione sui depositi non sono negoziabili per evitare un altro crollo finanziario.

Ha anche accennato a voci secondo cui il team di Trump starebbe valutando soluzioni per ridurre o addirittura eliminare i principali enti regolatori. Pur non fornendo dettagli specifici, ha espresso la sua opinione: una minore supervisione è la ricetta per il caos.

Stabilità finanziaria o giochi politici?

Il Dodd-Frank Act è una legge emanata dopo la crisi finanziaria del 2008, concepita per prevenire i rischi sistemici. Questa legge ha dato vita al Financial Stability Oversight Council, la divisione per la stabilità finanziaria della Federal Reserve, e all'Office of Financial Research del Tesoro.

I critici sostenevano che avrebbe strangolato le banche, ma Yellen ha replicato che le banche statunitensi stanno prosperando nonostante le lamentele iniziali. "Le banche statunitensi stanno andando eccezionalmente bene", ha affermato, respingendo i timori iniziali che il Dodd-Frank avrebbe compromesso la loro competitività.

Per Yellen, il sistema non è perfetto, ma funziona. E pur riconoscendo i dibattiti in corso sulla fusione di alcune agenzie, ha chiarito che smantellare le misure di salvaguardia non è la strada da seguire.

Ad esempio, l'eliminazione dell'Office of Thrift Supervision dopo il 2008 è avvenuta senza causare danni, ma un ulteriore consolidamento non è stato il suo obiettivo.

L'approccio di Trump alla supervisione finanziaria potrebbe andare di pari passo con i suoi più ampi obiettivi economici. Si prevede che la sua amministrazione rivedrà il suo storico Tax Cuts and Jobs Act (TCJA) del 2017, che ha apportato cambiamenti radicali per aziende e privati.

Durante la sua campagna elettorale, Trump ha promesso di estendere tali tagli fiscali e ha proposto nuove politiche, come l'eliminazione delle tasse sulle mance, l'abolizione dei contributi previdenziali per gli anziani e l'innalzamento del limite di detrazione SALT di 10.000 dollari.

Battaglie fiscali in arrivo

Con l'avvicinarsi del 2025, l'incertezza incombe sulle politiche fiscali di Trump. Il TCJA ha segnato una svolta nel 2017, riducendo le aliquote fiscali per le società e offrendo benefici temporanei alle persone fisiche.

I consulenti finanziari hanno esortato i clienti facoltosi a pianificare in vista delle modifiche alla tassazione di successione, dato che l'attuale esenzione di 13,99 milioni di dollari a persona è destinata a tornare ai livelli del 2017 se il Congresso non la prorogherà.

Le sorprese legislative del passato di Trump, come l'approvazione all'ultimo minuto del TCJA nel dicembre 2017, hanno lasciato poco tempo per l'analisi prima che entrassero in vigore cambiamenti importanti.

fiscali ricordano la confusione che circondava la detrazione del reddito d'impresa qualificato, che garantiva un'agevolazione fiscale del 20% alle imprese pass-through, ma prevedeva un calcolo complicato in più fasi.

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Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da sei anni. Ha collaborato con pubblicazioni specializzate in blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, realizzando analisi di mercato, reportage su importanti aziende, normative e tendenze macroeconomiche. Ha frequentato la London School of Journalism e ha condiviso per tre volte le sue analisi sul mercato delle criptovalute su una delle principali emittenti televisive africane.

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