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L'ente di controllo britannico indaga sul chatbot AI di Snapchat per problemi di privacy dei minori

DiDerrick ClintonDerrick Clinton
Tempo di lettura: 2 minuti.
intelligenza artificiale

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  • L'ICO del Regno Unito solleva preoccupazioni sulla privacy in merito al chatbot AI di Snapchat, "My AI"
  • Se i problemi persistono, Snapchat rischia azioni coercitive o il divieto nel Regno Unito.
  • Emergono interrogativi più ampi sulla regolamentazione dell'intelligenza artificiale generativa per la sicurezza degli utenti.

L'Information Commissioner's Office (ICO) del Regno Unito ha sollevato preoccupazioni in merito al chatbot di intelligenza artificiale (IA) di Snapchat, "My AI", e al suo potenziale impatto sulla privacy dei bambini e di altri utenti. I risultati provvisori dell'ICO, pubblicati venerdì, suggeriscono che Snap, la società statunitense dietro Snapchat, potrebbe non aver valutato adeguatamente i rischi per la privacy associati a "My AI" prima del suo lancio ad aprile.

L'ICO sta attualmente indagando su come "My AI" elabora i dati personali dei circa 21 milioni di utenti di Snapchat nel Regno Unito, inclusi i bambini di età compresa tra 13 e 17 anni. Sebbene questi risultati non implichino immediatamente una violazione delle leggi britanniche sulla protezione dei dati, segnalano serie preoccupazioni circa l'approccio di Snap alle garanzie sulla privacy.

L'intelligenza artificiale di Snapchat è sotto esame per i rischi alla privacy dei bambini

Il Commissario per l'informazione John Edwards ha espresso la sua apprensione, affermando: "I risultati provvisori della nostra indagine suggeriscono una preoccupante incapacità da parte di Snap didente valutare adeguatamente i rischi per la privacy dei bambini e degli altri utenti prima di lanciare 'My AI'"

Se Snap non dovesse rispondere in modo soddisfacente alle preoccupazioni dell'ICO, l'autorità di regolamentazione potrebbe adottare misure coercitive nei confronti dell'azienda. Queste misure potrebbero variare da multe fino al divieto assoluto di "My AI" nel Regno Unito, una decisione che avrebbe un impatto su una parte significativa della base utenti di Snapchat.

Snap ha risposto alla notifica dell'ICO affermando che sta esaminando i risultati e che rimane impegnata a tutelare la privacy degli utenti. Un portavoce di Snap ha dichiarato: "La mia IA è stata sottoposta a un rigoroso processo di revisione legale e di privacy prima di essere resa pubblica. Continueremo a collaborare in modo costruttivo con l'ICO per garantire che siano a loro agio con le nostre procedure di valutazione del rischio"

"My AI" è basato su ChatGPT di OpenAI, uno degli esempi più importanti di intelligenza artificiale generativa. I decisori politici di tutto il mondo si stanno interrogando su come regolamentare tali sistemi di intelligenza artificiale a causa delle preoccupazioni relative alla privacy e alla sicurezza. Questa indagine dell'ICO fa luce sulle sfide associate all'implementazione dell'intelligenza artificiale su piattaforme utilizzate da una fascia demografica più giovane.

Utenti minorenni sui social media

Le piattaforme di social media, tra cui Snapchat, in genere richiedono agli utenti di avere almeno 13 anni per accedere ai propri servizi. Tuttavia, queste piattaforme hanno faticato a far rispettare efficacemente i limiti di età. Ad agosto, Reuters ha riferito che l'ICO stava raccogliendo informazioni per determinare se Snapchat stesse adottando misure adeguate per rimuovere gli utenti minorenni dalla sua piattaforma.

Il chatbot basato sull'intelligenza artificiale di Snapchat, "My AI", è sotto esame da parte dell'Information Commissioner's Office del Regno Unito a causa di preoccupazioni relative ai rischi per la privacy di minori e utenti. Sebbene i risultati provvisori dell'indagine sollevino preoccupazioni, Snap ha espresso il suo impegno per la privacy degli utenti e sta esaminando la notifica dell'ICO. Le questioni più ampie relative alla regolamentazione dell'intelligenza artificiale generativa e la sfida di impedire agli utenti minorenni di accedere alle piattaforme di social media rimangono questioni significative sia per i decisori politici che per le aziende tecnologiche.

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Derrick Clinton

Derrick Clinton

Derrick è uno scrittore freelance con un interesse per la blockchain e le criptovalute. Si occupa principalmente di problematiche e soluzioni relative ai progetti crypto, offrendo una prospettiva di mercato per gli investimenti. Applica le sue capacità analitiche alle sue tesi.

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