La repressione di Washington sulle esportazioni tecnologiche verso la Cina impatta su AMD

- AMD affronta ostacoli per le licenze di esportazione in mezzo alle tensioni tra Stati Uniti e Cina.
- L'amministrazione Biden intensifica le restrizioni all'esportazione di tecnologie.
- Le azioni AMD oscillano, gli investitori cauti riguardo all'impatto sulla Cina.
AMD, un importante produttore di chip, si trova sotto pressione mentre il governo degli Stati Uniti inasprisce le normative sulle esportazioni tecnologiche verso la Cina. Il recente annuncio dei funzionari statunitensi indica che AMD dovrà richiedere una licenza di esportazione per vendere determinati chip progettati per i clienti cinesi, in particolare un chip per l'intelligenza artificiale.
Questo sviluppo fa parte della più ampia repressione di Washington sulle vendite di chip avanzati e sugli strumenti di produzione di chip verso la Cina per motivi di sicurezza nazionale.
Le restrizioni all'esportazione impattano sulle operazioni di AMD
Il rifiuto di consentire ad AMD di vendere il suo chip per l'intelligenza artificiale senza una licenza di esportazione sottolinea l'implicazione della società nelle tensioni crescenti tra gli Stati Uniti e la Cina. Sebbene AMD non abbia commentato ufficialmente le sue intenzioni riguardo alla richiesta della licenza necessaria, le preoccupazioni degli investitori sull'impatto potenziale sul business cinese della società sono emerse chiaramente, con le azioni di AMD che hanno registrato un calo del 2,2%. Tuttavia, le azioni sono riuscite a rimbalzare alla fine della sessione di negoziazione.
Gli Stati Uniti hanno iniziato a presentare restrizioni all'esportazione nel 2022 per limitare l'accesso della Cina ai chip avanzati e agli strumenti di produzione di chip, citando preoccupazioni per la sicurezza nazionale. Questi controlli sono stati ulteriormente inaspriti nell'ottobre 2022, estendendosi per coprire più settori tecnologici.
In risposta a queste normative, aziende come AMD e Nvidia hanno adattato le loro offerte per il mercato cinese per conformarsi alle restrizioni più severe. Nvidia, ad esempio, ha ridotto le prestazioni dei suoi chip per l'intelligenza artificiale per gli acquirenti cinesi.
Le principali aziende tecnologiche cinesi, tra cui Tencent e Baidu, hanno fatto ricorso all'accumulo di scorte di chip per l'intelligenza artificiale di Nvidia pre-ban per sostenere i loro sforzi di sviluppo per i prossimi 1-2 anni. Inoltre, Huawei, di fronte a potenziali lacune risultanti dal divieto degli Stati Uniti, ha avviato lo sviluppo dei propri chip per l'intelligenza artificiale.
Sfide per AMD e implicazioni per il settore
Gli sforzi intensificati dell'amministrazione Biden per regolare le esportazioni tecnologiche pongono sfide significative per AMD e altri produttori di chip. Navigare nelle complesse norme sulle esportazioni rischia di impattare le loro operazioni in un mercato importante come la Cina. Questa situazione costringe aziende come AMD e Nvidia a riconsiderare le loro strategie e ad adattarsi al panorama normativo in evoluzione.
Nonostante le sfide normative, il prezzo delle azioni di AMD ha mostrato resilienza, registrando guadagni significativi nelle ultime settimane. L'azione, che è aumentata di quasi il 50% da inizio anno, ha registrato un aumento notevole la scorsa settimana,
aggiungendo circa il 15% di guadagni dall'ultimo giovedì. Sebbene il recente rally sia stato rapido, è importante notare che si è verificato insieme alla formazione di tre gap di prezzo, uno dei quali è stato colmato martedì.
Sebbene l'attuale avanzamento possa apparire fragile, sostenuto principalmente da investitori desiderosi di capitalizzare il momentum, l'intervallo di negoziazione da metà gennaio a fine febbraio fornisce un supporto solido. Inoltre, la linea di tendenza rialzista da ottobre a marzo rafforza il trend rialzista di medio termine.
Una rottura sopra il massimo storico di $211,01 potrebbe potenzialmente aprire la strada a ulteriori guadagni, con il livello di $250 che si staglia come una resistenza psicologica minore.
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Emman Omwanda
L'expertise di Emmanuel Omwanda riguarda i mercati delle criptovalute, spaziando sia dall'analisi fondamentale che da quella tecnica. In precedenza ha lavorato con vari media crypto prima di unirsi a Cryptopolitan, tra cui CoinEdition, The Crypto Basic, CryptoNews Flash e DroomDroom. È laureato in Scienze Matematiche e Informatiche presso l'Università Kenyatta del Kenya e attualmente frequenta l'ultimo anno di laurea in Comunicazione e Studi sui Media.
















