Gli Stati Uniti trasferiscono $2 miliardi in Bitcoin da Silk Road a Coinbase

- Il governo degli Stati Uniti ha avviato un trasferimento di test in Bitcoin verso Coinbase, lasciando intendere la vendita di 2,1 miliardi di dollari in Bitcoin provenienti da Silk Road.
- A seguire il test iniziale è arrivato un trasferimento più consistente di 1999 BTC (139 milioni di dollari), a indicare un significativo sforzo di liquidazione.
- Questa mossa rientra in uno schema consolidato, dato che in precedenza il governo aveva già venduto oltre 9.861 BTC legati a Silk Road.
Il governo degli Stati Uniti ha sollevato un putiferio trasferendo un impressionante valore di 2 miliardi di dollari in Bitcoin, originariamente confiscati dalla notoria Silk Road, verso Coinbase. Questa transazione è un'onda massiccia che si sta diffondendo nella comunità crypto, ed ecco i dettagli su come è andata a finire.
Andiamo dritti al punto. Stiamo parlando di un deposito di 30.174 Bitcoin, legato al famoso bazar del dark web, Silk Road, che riceve un biglietto di sola andata per Coinbase, uno dei giganti degli scambi crypto negli Stati Uniti. Questa mossa non è un colpo di scena improvviso; fa parte di una strategia calcolata. Tutto è iniziato con una goccia nel secchio: un trasferimento di prova di 0,001 Bitcoin, solo per assicurarsi che i collegamenti funzionassero.
Ma non fatevi ingannare dalle dimensioni; questa transazione minuscola era il precursore di uno tsunami.
L'onda cresce
Mentre si calmava la polvere del trasferimento di prova, il governo degli Stati Uniti non ha perso tempo, inviando uno sbalorditivo 1.999 Bitcoin, che corrispondono a 139 milioni di dollari, allo stesso indirizzo di deposito di Coinbase Prime. Non è la loro prima volta, del resto. Lo scorso marzo, lo zio Sam ha svenduto circa 9.861 Bitcoin, un bottino dal valore di 216 milioni di dollari, strappato dalla stessa tana digitale, Silk Road.
Questo schema non riguarda solo la conversione in contanti. È un chiaro segnale che il governo degli Stati Uniti è determinato a fare pulizia, convertendo il bottino digitale confiscato in denaro contante.
Il Servizio degli Sceriffi degli Stati Uniti, l'organo di polizia dietro queste vendite, si è fatto un nome come uno dei più grandi auctioneer di Bitcoin al mondo. Nonostante alcuni legislatori abbiano spinto per mantenere queste attività digitali come riserve strategiche, gli Sceriffi continuano a seguire la propria strada, vendendo Bitcoin come parte del loro mandato di liquidare le attività legate alle indagini penali.
La reazione del mercato
Come potete immaginare, questo tipo di attività manda onde d'urto attraverso il mercato crypto. Il prezzo del Bitcoin ha subito un breve calo fino a circa 64.500 dollari, ma da allora ha iniziato a risalire. Non si tratta solo di numeri su un grafico; è una testimonianza della resilienza del mercato e del costante tiro alla fune tra sentimenti rialzisti e ribassisti.
I trader, sempre ottimisti, esortano tutti a mantenere la calma. Sì, la vendita dello stock di Bitcoin di Silk Road potrebbe sembrare un orso che fa capolino, ma è di certo non la fine del mondo. Anzi, alcuni lo vedono come una pulizia salutare, che libera più Bitcoin per la circolazione nel mercato.
Dall'altro lato, c'è un lato positivo per i tori del Bitcoin. L'afflusso di fondi negli ETF Bitcoin statunitensi suggerisce che, nonostante la svendita del governo, l'appetito degli investitori rimane forte. Con oltre 40 milioni di dollari versati in questi ETF solo il giorno del trasferimento, è chiaro che c'è ancora molta fiducia nel valore del Bitcoin.
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Jai Hamid
Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da 6 anni. Ha collaborato con pubblicazioni focalizzate sulla blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, per analisi di mercato, grandi aziende, regolamentazione e tendenze macroeconomiche. Si è formata presso la London School of Journalism e ha condiviso tre volte le sue analisi sui mercati delle criptovalute su una delle principali reti televisive dell'Africa.
















