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Sindacati e lavoratori si oppongono alla minaccia dell'IA in 2023

DiBrian KoomeBrian Koome 3 min di lettura
AI
  • Nel 2023, lavoratori e sindacati hanno contrastato le minacce all'occupazione poste dall'IA, guidati dagli scrittori e attori di Hollywood.
  • Sono sorte cause legali mentre i creativi sfidavano i giganti della tecnologia per l'utilizzo dell'IA sul loro lavoro.
  • L'IA ha creato e eliminato posti di lavoro, suscitando preoccupazioni relative all'etica e all'apprendimento tra esseri umani e macchine.

In un anno segnato da crescenti preoccupazioni per l'incursione dell'intelligenza artificiale (IA) in vari settori, sindacati e lavoratori negli Stati Uniti hanno lanciato una formidabile resistenza contro la percezione di una minaccia per i loro posti di lavoro e mezzi di sussistenza.

Questa rivolta contro le macchine ha attirato grande attenzione, con la Writers Guild of America (WGA) e la Screen Actors Guild-American Federation of Television and Radio Artists (SAG-AFTRA) di Hollywood in prima linea nella difesa delle loro professioni creative.

Gli scioperi di Hollywood dettano il tono

La Writers Guild of America e la SAG-AFTRA si sono trovate in prima linea nella battaglia contro l'IA nel 2023. Gli scioperi, durati 148 giorni, si sono concentrati sulla protezione dei diritti di scrittori e attori di fronte all'avanzare della tecnologia IA. 

Le principali preoccupazioni di questi sindacati differivano: gli scrittori miravano a impedire che l'IA venisse addestrata sul loro lavoro senza il loro consenso, mentre gli attori cercavano di stabilire limiti su come l'IA potesse replicare le loro prestazioni.

Brian Merchant, autore di "Blood in the Machine: The Origins of the Rebellion Against Big Tech", ha sottolineato l'importanza di questi scioperi, specialmente con l'ascesa di OpenAI e ChatGPT. Lo scontro di Hollywood con l'IA ha segnato un punto di svolta, poiché lavoratori e sindacati si sono opposti all'automazione, emergendo infine vincitori in questo storico confronto tra umani e IA.

Crescenti preoccupazioni in tutti i settori

Gli scioperi di Hollywood si sono verificati in un contesto di crescenti timori in varie professioni riguardo al potenziale spostamento causato dall'IA e dall'automazione. Nel 2023, una vasta gamma di lavoratori, dai pittori ai programmatori, ha preso in considerazione la possibilità che le macchine potessero sostituire i loro posti di lavoro. 

Figure di alto profilo, come l'CEO di IBM, hanno riconosciuto pubblicamente il potenziale dell'automazione di sostituire migliaia di posti di lavoro. Un rapporto di Goldman Sachs ha ulteriormente stimato che quasi 300.000 posti di lavoro in tutto il mondo potrebbero essere interessati dall'automazione.

Queste preoccupazioni hanno alimentato l'interesse per le protezioni che il lavoro organizzato potrebbe offrire ai lavoratori nell'era dell'IA. Tuttavia, alcuni sindacati, come gli United Auto Workers e i Teamsters, sembrano essere rimasti indietro nell'affrontare il potenziale impatto dell'IA sui posti di lavoro. Il professore di ingegneria del MIT Yossi Sheffi ha sottolineato l'importanza di riconoscere la natura in evoluzione del lavoro e di preparare la forza lavoro alle interruzioni legate all'automazione.

Oltre agli scioperi e alle azioni sindacali, individui provenienti da vari campi creativi hanno intrapreso azioni legali contro giganti della tecnologia come OpenAI, Meta e Microsoft. Autori e artisti visivi hanno intentato cause legali, sostenendo che le loro opere erano state utilizzate per addestrare modelli linguistici di grandi dimensioni. Sebbene questi casi rimanessero irrisolti, hanno evidenziato le sfide legali poste dall'assorbimento di contenuti creativi da parte dell'IA.

Intervento governativo

Nel novembre 2023, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha firmato un ordine esecutivo per mitigare l'impatto dell'IA sull'occupazione e fornire supporto federale ai lavoratori che affrontano interruzioni del lavoro causate dall'IA e dall'automazione. 

I sindacati, tra cui la SAG-AFTRA, hanno accolto favorevolmente questa mossa, che è coincisa con la riunione dei leader mondiali al Vertice sulla sicurezza dell'IA nel Regno Unito per affrontare le sfide e le opportunità presentate dall'apprendimento automatico.

Mentre l'IA continuava il suo avanzamento nel 2023, è diventato chiaro che la tecnologia era uno strumento per migliorare il lavoro umano e una potenziale minaccia per l'occupazione. Molte persone usano l'IA per potenziare i loro sforzi creativi, con alcuni scrittori che utilizzano l'IA per il brainstorming. Tuttavia, sono sorte preoccupazioni quando l'IA ha iniziato ad assumere compiti creativi più sostanziali, potenzialmente marginalizzando i lavoratori umani.

Sebbene i chatbot non potessero ancora creare script, romanzi o opere d'arte completamente sviluppati, la rapida evoluzione della tecnologia IA rendeva tali sviluppi imminenti. I dibattiti sul ritmo dello sviluppo dell'IA e sulle sue implicazioni etiche, specialmente in contesti a scopo di lucro, hanno guadagnato rilevanza.

Creazione e spostamento di posti di lavoro

L'IA ha suscitato timori di spostamento dei posti di lavoro e ha introdotto nuove opportunità di impiego nell'intelligenza artificiale. Aziende come Microsoft e Salesforce hanno offerto posti di lavoro a esperti di IA, evidenziando la natura duale dell'impatto dell'IA sull'occupazione.

Tuttavia, rimaneva chiaro che l'IA potesse spostare i posti di lavoro di livello entry-level creando posizioni altamente specializzate. La preoccupazione centrale ruotava attorno a ciò che le macchine IA stavano imparando dagli esseri umani, incluse sia le competenze che i pregiudizi.

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Brian Koome

Brian Koome

Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.

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