L'autorità di regolamentazione del Regno Unito si muove per decimare il controllo del motore di ricerca Google con nuove e severe regole per il mercato digitale

- La Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito propone di ridurre il controllo di Google sul suo motore di ricerca per aumentare la concorrenza.
- A Google potrebbe essere attribuito lo “status di mercato strategico”, che imporrebbe regole di condotta specifiche a causa della sua posizione dominante nella ricerca e nella pubblicità.
- La proposta della CMA è stata descritta come più mirata di quella dell'UE; tuttavia, permangono preoccupazioni circa l'applicazione e la capacità di Google di adattarsi senza perdere quote di mercato significative.
La Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito propone di attribuire a Google lo "status di mercato strategico" (SMS) ai sensi del nuovo Digital Markets, Competition and Consumers Act 2024, nel tentativo di limitare la sua posizione dominante nella ricerca online e nella pubblicità basata sulla ricerca.
Secondo l'Autorità garante della concorrenza e dei mercati, Google potrebbe essere tenuta a implementare nuove misure di "fair ranking" nei suoi risultati di ricerca e a dare agli editori un maggiore controllo sul modo in cui utilizza i loro contenuti, anche nell'output generato dall'intelligenza artificiale.
La CMA ha giustificato la concessione a Google dello “status di mercato strategico” (un’etichetta introdotta quest’anno dalle nuove leggi sul mercato digitale) in base alla sua posizione dominante nella ricerca e nella pubblicità basata sulla ricerca, che richiederebbe al gigante della tecnologia di rispettare una serie di regole di condotta.
La CMA muove i primi passi per migliorare la concorrenza nei servizi di ricerca nel Regno Unito.
Abbiamo proposto di attribuire a Google lo status di mercato strategico nell'ambito del nuovo regime di concorrenza per i mercati digitali.https://t.co/hla7I5b56K
— Competition & Markets Authority (@CMAgovUK) 24 giugno 2025
L'autorità di regolamentazione accusa Google di usare il potere di mercato per soffocare la concorrenza
Si prevede che la decisione definitiva arriverà entro ottobre, dopo una consultazione pubblica. Tuttavia, Google non sembra intenzionata a lasciar correre l'attacco.
La società del motore di ricerca ha definito le proposte "ampie e poco mirate", affermando addirittura che potrebbero minacciare l'accesso del Regno Unito ai suoi prodotti e servizi più recenti.
Il colosso Big Tech è stata una delle prime aziende a essere presa di mira dalle nuove e severe leggi digitali, che impongono alle aziende con un impatto sproporzionato in determinati mercati digitali di ottenere l'etichetta SMS e di essere sottoposte a regole specifiche.
L'indagine della CMA, iniziata a gennaio, ha cercato di stabilire se la posizione di Google nel settore della ricerca e della pubblicità stia "producendo buoni risultati" per le persone e le aziende nel Regno Unito.
Lo studio ha rilevato che il predominio di Google rende di fatto il costo della pubblicità sui motori di ricerca "superiore a quanto ci si aspetterebbe" in un mercato più competitivo.
Sarah Cardell, amministratore delegato della CMA, ammette che il motore di ricerca di Google ha apportato notevoli vantaggi; tuttavia, l'ente regolatore vede opportunità per rendere il mercato più competitivo e innovativo.
Altre proposte chiave che la CMA sta prendendo in considerazione includono: requisiti su come classificare i risultati di ricerca e per i partner di distribuzione di Google, tra cui Apple, di offrire "schermate di scelta" che potrebbero aiutare le persone a passare più facilmente da un provider di ricerca all'altro, invece di vedersi offrire di default il motore di ricerca più utilizzato al mondo.
Oliver Bethell, direttore senior per la concorrenza di Google, ha definito la portata delle considerazioni della CMA ampia e poco focalizzata, con una serie di interventi presi in esame.
Secondo lui, le "norme punitive" potrebbero alterare la velocità con cui Google lancia nuovi prodotti nel Regno Unito e, in ultima analisi, rappresentare un ostacolo alla crescita.
Google fatica a evitare le multe antitrust dell'UE
Le misure di applicazione proposte dalla CMA richiamano alla mente il Digital Markets Act (DMA) dell'UE, che ha imposto norme più severe e pesanti sanzioni al dei motori di ricerca per motivi analoghi.
Alcuni mesi fa, la Commissione Europea ha accusato Google di favorire i propri servizi rispetto a quelli dei concorrenti, violando il Digital Markets Act (DMA). In risposta a ciò, Google ha proposto ulteriori modifiche ai suoi risultati di ricerca per mettere in risalto i concorrenti.
In base alla nuova proposta, un servizio di ricerca verticale (VSS) selezionato in base a criteri oggettivi e non discriminatori otterrebbe una propria casella nella parte superiore della pagina di ricerca, con lo stesso formato, le stesse informazioni e le stesse funzionalità di quella di Google.
Il riquadro conterrebbe tre link diretti selezionati dal VSS, ad hotel, compagnie aeree, ristoranti e trasporti, mentre altri VSS, che sono motori di ricerca specializzati all'interno di Google, verrebbero classificati più in basso ma senza un riquadro, a meno che gli utenti non clicchino su di essi.
"Non siamo d'accordo con la posizione delle conclusioni preliminari (della Commissione) ma, senza pregiudizi, vogliamo trovare una soluzione praticabile per risolvere il presente procedimento", si legge nei documenti inviati sia da Google che dalla Commissione ai concorrenti.
Le proposte per adeguare la visualizzazione dei risultati di ricerca sono state ritenute insufficienti dai concorrenti. L'approccio della CMA è descritto come più mirato di quello dell'UE, sebbene permangano preoccupazioni circa l'efficacia dell'applicazione delle norme e la capacità di Google di adattarsi senza perdite significative di quote di mercato.
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