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Le autorità antitrust statunitensi indagano sui legami tra startup di intelligenza artificiale e giganti della tecnologia

DiBrian KoomeBrian Koome
Tempo di lettura: 3 minuti.
intelligenza artificiale
  • L'antitrust statunitense indaga sui legami dei giganti della tecnologia con le startup di intelligenza artificiale.
  • La FTC ordina informazioni sul collegamento tra Microsoft e OpenAI, mentre l'UE e il Regno Unito osservano attentamente.
  • Concentrarsi sull'equità man mano che il settore dell'intelligenza artificiale si evolve.

Le autorità antitrust statunitensi hanno avviato un'indagine sui rapporti tra le principali startup di intelligenza artificiale (IA) e i giganti della tecnologia, tra cui OpenAI e Anthropic, e sulle potenziali implicazioni per la concorrenza leale. 

Lina Khan, presidente della Federal Trade Commission (FTC) statunitense, ha annunciato l'avvio dell'indagine durante un forum sull'intelligenza artificiale, esprimendo preoccupazione per l'influenza e l'accesso privilegiato che questi legami potrebbero garantire alle aziende dominanti. L'inchiesta si concentra sugli investimenti e le partnership tra sviluppatori di intelligenza artificiale e importanti fornitori di servizi cloud.

Ordini obbligatori emessi per i giganti della tecnologia e le startup di intelligenza artificiale

Nell'ambito della sua indagine, la FTC ha emesso "ordini obbligatori" nei confronti di cinque aziende. Tra queste figurano i giganti del cloud computing Amazon, Google e Microsoft, e le startup di intelligenza artificiale Anthropic e OpenAI. Gli ordini obbligano queste entità a fornire informazioni sui loro investimenti e sulle loro partnership, facendo luce sulla natura e l'entità dei loro rapporti.

Tra le partnership più significative, l'ampia e consolidata collaborazione di Microsoft con OpenAI. Il colosso della tecnologia ha effettuato il suo primo investimento da un miliardo di dollari in OpenAI nel 2019, per fornire la potenza di calcolo essenziale per l'addestramento di modelli di intelligenza artificiale. In cambio, Microsoft si è assicurata i diritti esclusivi su gran parte della tecnologia di OpenAI, che è stata successivamente integrata in vari prodotti Microsoft.

In risposta alle domande sull'investimento, il CEO di Microsoft Satya Nadella ha sottolineato la natura reciprocamente vantaggiosa della partnership, paragonandola ad altre collaborazioni commerciali, come quella con il produttore di chip Intel. Nadella ha affermato che Microsoft fornisce le risorse computazionali necessarie per la formazione dell'intelligenza artificiale, che OpenAI sfrutta poi per sviluppare la propria tecnologia. Questa sinergia, ha sostenuto, in ultima analisi rafforza la loro competitività sul mercato.

Amazon, Google e Microsoft hanno recentemente stipulato accordi multimiliardari con Anthropic, una startup di intelligenza artificiale fondata da ex dirigenti di OpenAI. Questi accordi hanno sollevato ulteriori preoccupazioni circa il consolidamento del potere di mercato nel settore dell'intelligenza artificiale.

Controllo globale oltre i confini degli Stati Uniti

L'Unione Europea (UE) e il Regno Unito (UK) hanno espresso interesse a esaminare attentamente la partnership Microsoft-OpenAI. L'esecutivo dell'UE ha annunciato l'intenzione di valutare se la partnership possa innescare un'indagine ai sensi delle normative in materia di fusioni e acquisizioni, con potenziali ripercussioni sulla concorrenza all'interno dell'Unione Europea a 27 paesi. Analogamente, l'autorità antitrust del Regno Unito ha avviato un'indagine a dicembre.

OpenAI, in particolare, è stata messa sotto esame a causa della sua struttura di governance e del rapporto con Microsoft. La startup è nata come istituto di ricerca no-profit dedicato allo sviluppo sicuro di intelligenza artificiale avanzata. 

Nonostante il suo status di organizzazione non-profit, la maggior parte del personale ora opera tramite una sussidiaria a scopo di lucro costituita in seguito. L'improvviso licenziamento e la successiva reintegrazione dell'amministratore delegato Sam Altman, insieme a un periodo tumultuoso caratterizzato da trattative dietro le quinte e potenziali abbandoni da parte di dipendenti, hanno sollevato dubbi sulla stabilità dell'azienda.

Il coinvolgimento di Microsoft in OpenAI ha portato il colosso della tecnologia a ottenere un seggio senza diritto di voto nel consiglio di amministrazione, sebbene Nadella abbia sottolineato che Microsoft non esercita alcun controllo sulle decisioni di OpenAI. Le complicazioni legate alla rimozione temporanea di Altman derivano in parte dalla particolare struttura di governance della startup, che si è evoluta nel tempo.

L'attenzione costante della FTC sull'intelligenza artificiale

L'indagine della FTC sui legami tra giganti della tecnologia e startup di intelligenza artificiale è in linea con l'impegno profuso dalla stessa FTC per monitorare e contrastare le pratiche illegali nel settore dell'intelligenza artificiale. Ad aprile, la Presidente Lina Khan ha sottolineato l'impegno del governo nel reprimere le pratiche commerciali dannose legate all'intelligenza artificiale, incluso l'utilizzo di contenuti generati dall'intelligenza artificiale per attività fraudolente.

Inoltre, Khan ha sottolineato l'importanza di impedire il consolidamento del potere di mercato tra pochi leader selezionati nel settore dell'intelligenza artificiale, mettendo in guardia contro potenziali tattiche anticoncorrenziali utilizzate per consolidare la posizione dominante. L'indagine della FTC riflette questa più ampia preoccupazione riguardo al futuro panorama del settore dell'intelligenza artificiale.

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Disclaimer. Le informazioni fornite non costituiscono consulenza di trading. Cryptopolitan/ non si assume alcuna responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Consigliamotronvivamente di effettuare ricerche indipendentident di consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Brian Koome

Brian Koome

Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nel giornalismo blockchain e sulle criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha collaborato con importanti pubblicazioni, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di entrare a far parte Cryptopolitan come redattore a tempo pieno. Brian si occupa di guide sempre aggiornate (Evergreen Guides - EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. La sua attenzione alla DeFi, all'innovazione blockchain e ai progetti crypto emergenti è molto apprezzata dai lettori.

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