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Il tribunale degli Stati Uniti si pronuncia sugli asset criptati come titoli nel caso di insider trading di Coinbase

DiDamilola LawrenceDamilola Lawrence 1 min di lettura
Il tribunale degli Stati Uniti si pronuncia sugli asset criptati come titoli nel caso di insider trading di Coinbase

Il tribunale degli Stati Uniti si pronuncia sugli asset criptati come titoli nel caso di insider trading di Coinbase

  • Una corte degli Stati Uniti ha stabilito che il trading di determinate criptovalute su piattaforme come Coinbase è considerato una transazione di titoli.
  • La sentenza fa parte di un caso di insider trading che coinvolge l'ex product manager di Coinbase Ishan Wahi, suo fratello e un amico, mettendo in discussione la visione del settore sulla regolamentazione delle criptovalute.
  • La corte ha imposto una sanzione civile e la confisca dei profitti per un totale superiore a 1,6 milioni di dollari nei confronti dell'imputato, che si ritiene sia fuggito dal paese.

Un tribunale degli Stati Uniti ha stabilito che il commercio di determinati asset criptati sui mercati secondari, come Coinbase, qualifica come transazioni di titoli. Questa decisione è emersa da un caso di insider trading che coinvolge l'ex product manager di Coinbase Ishan Wahi, suo fratello Nikhil Wahi e il loro associato Sameer Ramani. Secondo la sentenza del tribunale, gli asset criptati in questione soddisfano i criteri di contratti di investimento secondo il test Howey, classificandoli quindi come titoli.

Sanzioni finanziarie e implicazioni normative

La sentenza è stata emessa in un giudizio predefinito contro Sameer Ramani, che si ritiene sia fuggito dal paese per evitare di affrontare accuse penali. Questo caso ha segnato un momento cruciale poiché sfida direttamente l'argomento dell'industria cripto e di Coinbase secondo cui molte criptovalute non costituiscono titoli e, pertanto, non dovrebbero essere sotto la giurisdizione della Securities and Exchange Commission (SEC).

La SEC ha in precedenza risolto le accuse con Ishan Wahi e Nikhil Wahi in quello che ha definito il "primo caso di insider trading che coinvolge i mercati delle criptovalute". La sentenza contro Ramani acquista ulteriore importanza nel contesto dei dibattiti in corso sulla classificazione delle criptovalute e sull'ambito normativo della SEC. Il presidente della SEC, Gary Gensler, ha costantemente sostenuto che la maggior parte delle criptovalute sono titoli, implicando la necessità per gli scambi cripto di registrarsi presso la SEC.

La decisione del tribunale comporta anche un divieto per Ramani di commettere future violazioni, insieme a sanzioni finanziarie. A Ramani è ordinato di pagare una sanzione civile pari al doppio dei suoi guadagni illeciti calcolati, per un totale di 1.635.204 dollari, e di restituire i proventi per 817.602 dollari. Tuttavia, la richiesta di interessi pregiudiziali presentata dalla SEC è stata respinta. 

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Dichiarazione di responsabilità. Le informazioni fornite non costituiscono consigli di trading. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Si consiglia vivamente di effettuare ricerche indipendenti e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Damilola Lawrence

Damilola Lawrence

Damilola Lawrence si occupa di notizie sui mercati crypto e tecnologici da oltre 5 anni. In precedenza ha condiviso approfondimenti e analisi sul mondo crypto per TheShibMagazine, CryptoMode, Qweens Magazine e The Recording Academy prima di passare al Web3. Presso Cryptopolitan è specialista nelle previsioni dei prezzi delle criptovalute. Dopo aver conseguito la laurea triennale, sta seguendo un master in Cybersecurity IT presso l'Università Maria Curie-Skłodowska.

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