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Tether crolla nella classifica delle stablecoin di S&P

DiJai HamidJai Hamid 2 minuti di lettura
Tether crolla nella classifica delle stablecoin di S&P
  • S&P Global ha introdotto una scala di valutazione del rischio per le stablecoin, assegnando a Tether un punteggio basso pari a 4, a indicare preoccupazioni sulla sua stabilità.
  • Il sistema di rating valuta le stablecoin in base al supporto degli asset, alla regolamentazione, alla governance e ad altri fattori, evidenziando i punti deboli del mercato delle stablecoin.
  • La valutazione riflette la necessità di una maggiore stabilità e trasparenza nelle criptovalute per preservare la fiducia degli investitori.

S&P Global, rinomata agenzia di rating del credito, si è avventurata nel volatile mondo delle criptovalute lanciando una scala di valutazione del rischio per le principali stablecoin a livello globale. In particolare, Tether, nome sinonimo del mercato delle stablecoin, ha ottenuto una posizione quasi in fondo alla classifica, un risultato sorprendente considerando la sua ampia diffusione e la sua importanza nel settore delle valute digitali.

Valutazione della stabilità delle stablecoin

Le stablecoin, valute digitali ancorate ad asset o valute fiat, hanno guadagnato popolarità, offrendo un ponte tra il mondo finanziario tradizionale e i mercati delle criptovalute, spesso turbolenti. Il nuovo sistema di valutazione del rischio di S&P, che va da 1 (massima stabilità) a 5 (minima stabilità), si discosta dalla tipica scala tripla A-default utilizzata per valutare governi e aziende. Questo sistema mira a sezionare i pregi e i difetti di queste risorse digitali.

Tether (USDT), la stablecoin più utilizzata, e Dai, al quarto posto per utilizzo, si sono classificate nella categoria "limitata" con un punteggio di 4. Questa valutazione solleva perplessità e dubbi sulla loro stabilità e affidabilità. TrueUSD, un altro attore chiave, ha ottenuto un "debole" 5, a indicare significative preoccupazioni sulle sue fondamenta. Questi punteggi mettono in luce i rischi e le sfide intrinseche all'interno dell'ecosistema delle stablecoin, in particolare dopo il crollo di TerraUSD e della sua coin gemella Luna dello scorso anno, che ha sconvolto il mercato delle criptovalute.

I fattori sottostanti che influenzano i punteggi

L'approccio di S&P alla valutazione di queste valute digitali si concentra fortemente sugli asset che le supportano. Secondo l'analista di S&P Lapo Guadagnuolo, la natura e la gestione di questi asset sono cruciali per determinare la stabilità e la sostenibilità di una stablecoin. Il crescente utilizzo delle stablecoin come metodo di pagamento richiede un esame più approfondito della loro struttura sottostante.

Anche altre stablecoin come Frax e First Digital USD hanno ricevuto punteggi meno favorevoli, a indicare potenziali vulnerabilità nei loro framework. Al contrario, USD Coin, Gemini Dollar e Pax Dollar hanno ricevuto un punteggio "tron" di 2, a dimostrazione della loro solidità in aree chiave come il supporto degli asset e la solidità operativa.

I rating considerano anche fattori come la conformità normativa, la governance, la trasparenza, la liquidità e la rimborsabilità. Questi elementi sono fondamentali per comprendere la salute e la sostenibilità complessive di una stablecoin. Le debolezze in questi ambiti possono avere un impatto significativo sul punteggio di una stablecoin, portando a rating più bassi e a un potenziale scetticismo da parte degli investitori.

La toccante osservazione di Guadagnuolo secondo cui "Stablecoin è solo un nome" sottolinea la natura volatile di questi asset. Il fiasco di Terra-Luna, in cui una cosiddetta stablecoin si è rivelata tutt'altro, esemplifica la necessità di un sistema di valutazione rigoroso e articolato come quello introdotto da S&P.

In questo panorama dinamico, il sistema di punteggio di S&P per le stablecoin rappresenta un'iniziativa pionieristica per portare chiarezza e approfondimenti in un mercato spesso opaco e complesso. Segnala un cambiamento nella percezione e nel trattamento delle valute digitali, man mano che queste si intrecciano sempre più con i sistemi finanziari tradizionali. I punteggi più bassi di Tether e di altre stablecoin rappresentano un campanello d'allarme per il settore delle criptovalute, evidenziando la necessità di maggiore stabilità, trasparenza e regolamentazione per conquistare e mantenere la fiducia degli investitori.

Con la continua evoluzione e maturazione del mondo delle criptovalute, valutazioni come quella di S&P svolgeranno un ruolo cruciale nel plasmarne il futuro. Forniscono un quadro di riferimento indispensabile per valutare i rischi e il potenziale delle valute digitali, consentendo a investitori e autorità di regolamentazione di navigare in questa nuova frontiera con maggiori informazioni e cautela.

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Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da sei anni. Ha collaborato con pubblicazioni specializzate in blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, realizzando analisi di mercato, reportage su importanti aziende, normative e tendenze macroeconomiche. Ha frequentato la London School of Journalism e ha condiviso per tre volte le sue analisi sul mercato delle criptovalute su una delle principali emittenti televisive africane.

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