Tether non ha intenzione di costruire una blockchain, afferma il CEO Paolo Ardoino

- Tether non sta costruendo la propria blockchain, secondo il CEO Paolo Ardoino, il quale afferma che neutralità e partnership sono i punti focali di Tether.
- La recente espansione di Tether include il lancio di USDT su più reti, tra cui The Open Network (TON), che ora detiene oltre 1 miliardo di dollari in USDT.
- Il controllo normativo continua a mettere in luce Tether, con preoccupazioni relative alla trasparenza e al supporto delle riserve che alimentano la volatilità del mercato e le critiche.
Il CEO di Tether, Paolo Ardoino, ha smentito le voci su una blockchain dedicata a Tether, dichiarando: "Tether non ha in programma di costruire una blockchain ufficiale al momento".
Tether, invece, sostiene l'integrazione della sua stablecoin, USDT, su varie reti per supportare casi d'uso decentralizzati, come le commissioni del gas, su soluzioni Layer 2 (L2)dent .
La posizione di Tether sulla neutralità guida questa decisione, con il suo motto "Unstoppable TogETHER", che segnala una preferenza per la collaborazione con altri progetti anziché consolidare il controllo.
Le voci su una potenziale blockchain Tether sono alimentate dal dominio dell'azienda e dalla continua attenzione da parte delle autorità di regolamentazione. Ma Ardoino ha aggiunto che:
"Qualsiasi prodotto/annuncio fatto la prossima settimana verrebbe probabilmente cancellato dal rumore delle elezioni. Bisogna posticipare l'uscita di un nuovo prodotto di 7 giorni."
Il dominio del mercato e il controllo di Tether
USDT è la stablecoin più grande per capitalizzazione di mercato, ancorata al dollaro USA e valutata oltre 118 miliardi di dollari al momento della stesura di questo articolo. Controlla circa il 75% del mercato delle stablecoin, consolidando il suo ruolo di principale gateway fiat nell'ecosistema crypto.
USDT consente ai trader di entrare e uscire rapidamente dalle criptovalute su vari exchange, creando un ponte tra gli asset digitali e la moneta fiat.
L'espansione di Tether su diverse reti ha alimentato le voci sulla blockchain. Di recente, Tether ha lanciato USDT su The Open Network (TON), portando la sua offerta su TON a oltre 1 miliardo di dollari in poco tempo.
Il controllo normativo ha tenuto Tether sotto i riflettori, con indagini che indagano sul potenziale coinvolgimento in attività di riciclaggio di denaro e violazioni delle sanzioni. Queste indagini stanno provocando ondate di proteste sul mercato. Il supporto di riserva e la trasparenza di Tether sono stati criticati.
Lo stesso USDT è sceso brevemente al di sotto del suo ancoraggio al dollaro quando è stata diffusa la notizia delle indagini, una reazione che sottolinea la sensibilità del mercato a tutto ciò che è legato a Tether.
Anche i problemi di trasparenza di Tether non sono una novità. L'ultimo audit completo risale al 2021, lasciando gli investitori diffidenti sulla sua salute finanziaria. Critici come Justin Bons, fondatore di Cyber Capital, definiscono Tether una "truffa", accusandola di non avere sufficienti riserve e paragonandola alla "stampa di denaro falso"
Le discussioni di mercato sulla governance di Tether – se trarrebbe beneficio da una struttura più trasparente, come la sua stessa catena – si sono fatte più insistenti. Ma Tether rimane fedele alla sua posizione "no blockchain", nonostante le pressioni esterne.
Il CEO di Rippleè arrivato addirittura a prevedere un "evento Cigno Nero" legato ai problemi normativi di Tether, accennando a potenziali conseguenze se Tether non affrontasse i problemi di trasparenza.
Tra queste speculazioni, il settore si chiede se una blockchain Tether possa risolvere i problemi di conformità e rendere meno opache le operazioni di Tether. Ma finora, Tether si rifiuta di prendere in considerazione l'idea.
Risposta alle accuse di manipolazione
Tether ha dovuto affrontare ondate di accuse secondo cui USDT verrebbe utilizzato per manipolare i prezzi delle criptovalute, in particolare Bitcoin. L'azienda ha risposto a queste accuse definendole "sconsiderate e false"
Secondo Tether, l'idea che USDT venga emesso per gonfiare i prezzi rivela una scarsa comprensione del ruolo della stablecoin nel mercato. Il consulente legale di Tether sostiene che tali accuse non colgono le dinamiche di base dell'interazione di USDT con i mercati delle criptovalute.
Studi accademici alimentano alcune di queste critiche, con un articolo di alto profilo di John M. Griffin e Amin Shams che suggerisce che le emissioni di Tether determinino i prezzi Bitcoin . Tether ha replicato, definendo lo studio "fondamentalmente imperfetto"
L'azienda sostiene che gli autori si siano basati su dati limitati e selezionati, privi di dettagli accurati sulle transazioni e sui flussi di scambio, il che ha distorto le loro conclusioni. Tether sostiene che i modelli potrebbero facilmente rappresentare acquisti legittimi così come emissioni non garantite.
Tether sostiene che ogni token USDT è interamente coperto da riserve, emesso in base alla domanda del mercato piuttosto che per manipolare i prezzi. Sottolinea che l'emissione di USDT riflette l'utilità e l'accettazione sugli exchange, non tentativi di alterare i prezzi.
Nelle battaglie legali, Tether e Bitfinex, il suo exchange affiliato, sostengono che le accuse contro di loro mancano di prove. I querelanti che sostengono l'inflazione coordinata dei prezzi tramite USDT non hanno fornito prove sufficienti, secondo il team legale di Tether.
Tether insiste sul fatto che la crescita e i livelli di emissione di USDT rispecchiano la sua utilità e la sua domanda sul mercato, e non una manipolazione dietro le quinte.
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Jai Hamid
Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da sei anni. Ha collaborato con pubblicazioni specializzate in blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, realizzando analisi di mercato, reportage su importanti aziende, normative e tendenze macroeconomiche. Ha frequentato la London School of Journalism e ha condiviso per tre volte le sue analisi sul mercato delle criptovalute su una delle principali emittenti televisive africane.
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