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Starbucks affronta problemi con la dichiarazione dei redditi dopo aver aggiunto i pagamenti Bitcoin

DiAroosa NadeemAroosa Nadeem
Tempo di lettura: 1 minuto.
Star Bucks Coffee affronta problemi con la dichiarazione dei redditi a causa delle criptovalute

Star Bucks Coffee affronta problemi con la dichiarazione dei redditi a causa delle criptovalute

Come iniziativa del lancio di Bakkt, il pagamento delle bevande da Starbucks avverrà tramite Bitcoin. I media hanno rivelato che Starbucks si è aggiudicata una generosa partecipazione in Bakkt per aver offerto ai clienti la possibilità di acquistare il caffè utilizzando Bitcoin.

Questa notizia indica un enorme progresso verso l'accettazione della tecnologia delle criptovalute nel settore della vendita al dettaglio. Tuttavia, gli analisti suggeriscono che questa adozione delle criptovalute porterà a importanti implicazioni in termini di tassazione. Poiché BTC è classificato come proprietà, utilizzarlo per effettuare acquisti da Starbucks richiederebbe il calcolo dell'imposta sulle plusvalenze per ogni ordine.

James Foust del Coin Center ha dichiarato in un'intervista a MarketWatch che usare BTC per ordinare un caffè è tecnicamente fattibile, ma non farebbe altro che aumentare l'onere del calcolo delle imposte. Bisognerebbe calcolare il valore di mercato attuale di BTC rispetto al suo valore di mercato equo al momento della dichiarazione dei redditi.

Ciò significherebbe che i clienti di Starbucks saranno tenuti a conservare le ricevute fino alla stagione della dichiarazione dei redditi. Considerata la complessità della dichiarazione dei redditi per le criptovalute, questo onere aggiuntivo rappresenterebbe un serio ostacolo alla diffusione della tecnologia delle criptovalute per scopi commerciali.

Gli esperti suggeriscono che, visti i possibili vantaggi di BTC, si dovrebbero elaborare strategie per aggirare questi ostacoli e favorire l'adozione di questa tecnologia. Uno dei metodi plausibili per raggiungere questo obiettivo sarebbe modificare le normative fiscali relative alle criptovalute.

L'IRS potrebbe elaborare politiche strategiche per promuovere l'uso delle criptovalute, prevedendo esenzioni per tali acquisti, in particolare quelli che comportano microtransazioni. Questo approccio sarebbe analogo alle leggi sull'esenzione fiscale vigenti per le valute estere, incoraggiando l'innovazione tecnologica per l'utilizzo nelle transazioni al dettaglio.

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Aroosa Nadeem

Aroosa Nadeem

Laureata in media e appassionata di comunicazione, Aroosa ha un talento per il giornalismo e la divulgazione digitale. Ha collaborato con diversi editori digitali in diversi settori, tra cui tecnologia, salute e finanza.

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