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La task force della SEC statunitense sulle criptovalute sollecitata a rendere gli asset digitali a prova di quantum

DiNelius IreneNelius Irene
3 minuti di lettura
La task force della SEC statunitense sulle criptovalute sollecitata a rendere gli asset digitali a prova di quantum
  • Gli stakeholder avvertono che l'informatica quantistica potrebbe compromettere la sicurezza di Bitcoin, Ethereume migliaia di miliardi di asset digitali.
  • La roadmap del PQFIF indica alla SEC come trasferire gradualmente i sistemi critici alla crittografia quantistica sicura.
  • Per proteggere gli investitori e prevenire dissesti finanziari sono necessarie un'adozione tempestiva e una supervisione rigorosa.

Gli stakeholder stanno sollecitando la divisione cripto della SEC ad agire rapidamente, poiché l'informatica quantistica minaccia seriamente la sicurezza di Bitcoin, Ethereume migliaia di miliardi di asset digitali.

Il Post-Quantum Financial Infrastructure Framework (PQFIF) fornisce alla Crypto Assets Task Force della SEC una chiara tabella di marcia per salvaguardare i mercati statunitensi dai rischi quantistici. Il framework avverte che i ritardi potrebbero minare la fiducia degli investitori, interrompere le attività degli exchange e destabilizzare i sistemi finanziari globali.

La SEC studia una roadmap per difendere le criptovalute dalle minacce quantistiche

Il PQFIF è un piano lungo e dettagliato che sollecita la Crypto Assets Task Force della SEC a implementare misure di controllo prima che sia troppo tardi. Il documento è stato redatto da Daniel Bruno Corvelo Costa e supportato da un ampio gruppo di lavoro composto da esperti del settore e della tecnologia. Mostra come i sistemi di sicurezza che proteggono la maggior parte Bitcoin, Ethereume istituzionali si basino su firme crittografiche progettate molto tempo fa.

Il rapporto avverte che questi vecchi sistemi rischiano di diventare obsoleti quando arriveranno i computer quantistici crittograficamente rilevanti (CRQC), perché gli aggressori sfrutteranno l'improvvisa falla di sicurezza. 

La presentazione sottolinea la minaccia "Raccolta ora, decifra dopo", in base alla quale gli avvisi stanno già raccogliendo dati finanziari crittografati, sebbene non siano ancora in grado di decifrarli. Non appena le macchine quantistiche diventeranno sufficientemente potenti, tutti i dati memorizzati verranno decifrati in un'unica operazione.

Gli analisti chiamano questo giorno "Q-Day" e affermano che potrebbe arrivare prima di quanto chiunque si aspetti. Alcuni suggeriscono addirittura il 2028 come data più probabile, mentre altri estendono il rischio al 2030. 

Il PQFIF prevede una roadmap strategica in quattro fasi. La prima prevede l'introduzione di strumenti automatizzati che analizzano ogni aspetto dell'infrastruttura finanziaria per individuare casi di crittografia obsoleta ancora in uso, ma spesso trascurati. 

La seconda parte esorta le istituzioni a spostare per primi i sistemi più critici e di maggior valore e a programmare quelli meno sensibili per le fasi successive. Questi sistemi vitali includono soluzioni di custodia e portafogli istituzionali. Nella terza parte, il rapporto fornisce un metodo più semplice che consente agli algoritmi di intelligenza artificiale classice a quelli resistenti alla tecnologia quantistica di operare fianco a fianco durante la transizione.

L'ultima parte sottolinea la necessità di unatronsupervisione normativa. Audit, scadenze di conformità e rendicontazione trasparente devono essere rispettati, con severe conseguenze in caso di violazione, per ridurre eventuali ritardi istituzionali.

Il quadro normativo sollecita gli enti regolatori e gli scambi a passare a sistemi sicuri per i sistemi quantistici

Il PQFIF afferma che le istituzioni devono avviare la migrazione in anticipo e basare i processi su standard di cui le autorità di regolamentazione e l'industria già si fidano. Invece di fornire metodi sperimentali o non testati, fa riferimento al National Institute of Standards and Technology, che sarà completato nel 2024 e nel 2025. 

La roadmap afferma inoltre che la migrazione dovrebbe avvenire in fasi piuttosto che con un singolo cambiamento improvviso. La prima fase dovrebbe concentrarsi sui portafogli istituzionali e sui sistemi di custodia che detengono grandi quantità di Bitcoin, Ether e altri token per banche, hedge fund e depositari.

La fase successiva dovrebbe riguardare transazioni di alto valore, come i regolamenti interbancari e i principali flussi di pagamento, poiché eventuali debolezze in questi ambiti potrebbero causare disagi diffusi. 

L'ultimo passaggio riguarda i sistemi e gli archivi dati più vecchi, perché contengono ancora informazioni sensibili che devono rimanere al sicuro per decenni, anche se l'infrastruttura non viene utilizzata così spesso.

L'industria delle criptovalute sta già adottando misure proprie. Gli sviluppatori Bitcoin hanno presentato una nuova proposta chiamata "Post Quantum Migration and Legacy Signature Sunset". Questa proposta eliminerebbe l'attuale sistema di firma digitale e imporrebbe l'utilizzo di alternative resistenti alla tecnologia quantistica. Quando le nuove regole saranno in vigore, gli utenti non potranno inviare fondi a indirizzi vecchi e non sicuri e, dopo molti anni, gli indirizzi saranno completamente congelati. Ciò significa che i fondi in essi contenuti non verranno trasferiti. 

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Disclaimer. Le informazioni fornite non costituiscono consulenza di trading. Cryptopolitan/ non si assume alcuna responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Consigliamotronvivamente di effettuare ricerche indipendentident di consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Nelius Irene

Nelius Irene

Nellius è laureata in Economia Aziendale e Informatica con cinque anni di esperienza nel settore delle criptovalute. Ha inoltre conseguito la laurea presso Bitcoin Dada. Nellius ha collaborato con importanti testate giornalistiche, tra cui BanklessTimes, Cryptobasic e Riseup Media.

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