Le conseguenze di un attacco terroristico non sono mai facili. Men che meno quando avviene sulla scena globale, con le accuse che corrono più veloci di quanto io possa riportarle. Di recente, Mosca si è trovata bersaglio di un simile attacco, dando vita a una complessa rete di accuse, intrighi internazionali e un recente e notevole accenno al ruolo delle criptovalute nella guerra moderna.
Come siamo arrivati fin qui?
Svelare il caos
Un paio di settimane fa, la tranquillità di Mosca è stata sconvolta da un brutale attacco terroristico che mi ha spinto a cliccare su Twitter più velocemente di quanto mia madre si rivolga a me.
Inizialmente, l'ISIS si è fatto avanti, rivendicando la responsabilità della violenza. Tuttavia, le cose sono cambiatematicquando ildent russo Vladimir Putin ha rivelato che gli "islamisti radicali" erano le menti dietro l'evento devastante, con una strana svolta che suggeriva il coinvolgimento dell'Ucraina. A quanto pare, i terroristi sono stati pagati dall'Ucraina usando, indovinate un po', criptovalute.
L'assalto fu un'operazione meticolosamente pianificata. Individui armati in mimetica fecero irruzione nel Crocus City Hall durante un concerto, sparando contro i partecipanti e appiccando un incendio che portò alla parziale distruzione dell'edificio e alla tragica perdita di almeno 137 vite.
Putin, in un discorso televisivo, ha sottolineato la storica lotta contro l'ideologia degli islamisti radicali, sottolineando l'dent come un possibile ulteriore anello della catena di aggressioni contro la Russia dal 2014, riferendosi indirettamente al regime neonazista di Kiev. Il fatto che gli aggressori abbiano tentato di fuggire in Ucraina dopo l'attacco è stato sicuramente un indizio importante.
In una curiosa omissione, Putin si è astenuto dal discutere le affermazioni dell'affiliato dell'ISIL (ISIS) sull'attacco, nonostante le sue ripetute affermazioni e la diffusione di contenuti espliciti da parte dei canali mediatici affiliati all'ISIL che ne convalidavano il coinvolgimento. Interessante, eh?
A complicare ulteriormente la narrazione, sia gli Stati Uniti che la Francia, attraverso i loro servizi segreti, hanno sostenuto le affermazioni dell'ISIS, con dent francese Emmanuel Macron che ha riconosciuto la mano di un'“entità ISIS” in questa barbarie.
Il Cremlino, attraverso il suo portavoce Dmitry Peskov, ha mantenuto una cauta ambiguità, evitando di attribuire colpe dirette e sottolineando ladentdegli avvertimenti dell'intelligence statunitense su un potenziale attacco.
Una nazione in lutto
Le conseguenze hanno visto una rapida risposta giudiziaria con l'arresto di undici persone collegate all'attacco. Quattro di questi sospettati sono stati incriminati in un tribunale di Mosca, mostrando evidenti segni di aggressione fisica, un triste promemoria della controversa storia russa in tracdi diritti umani sotto il regime di Putin.
I sospettati dovranno comparire in tribunale. Hanno un'età compresa tra i 19 e i 32 anni e, l'ultima volta che li abbiamo visti, presentavano tutti lividi visibili e uno di loro era a malapena cosciente, necessitando di assistenza medica solo per comparire davanti al giudice.
Il Primo Ministro Mikhail Mishustin ha ribadito la natura in corso delle indagini, ma ha assicurato che la giustizia sarà spietata per i colpevoli. Facendogli eco, l'exdent Dmitry Medvedev ha chiesto l'eliminazione dei responsabili.
L'attacco non solo ha causato ingenti perdite di vite umane, ma ha anche causato oltre 180 feriti, di cui 97 ancora ricoverati in ospedale a causa delle ferite riportate. In seguito all'accaduto, Mosca ha intensificato le misure di sicurezza, in particolare negli spazi pubblici come i centri commerciali, dove sono stati emessi almeno dieci allarmi di sicurezza che hanno portato a evacuazioni.

