Project Eleven segnala il rischio "Q-Day" per Bitcoin già dal 2030, affermando che 6,9 milioni di BTC sono esposti

- Project Eleven ha avvertito che il "Q-Day" potrebbe arrivare già nel 2030.
- Circa 6.9 milioni di BTC potrebbero essere a rischio.
- Nonostante gli avvertimenti, gli esperti sono divisi sui tempi.
Una nuova analisi di Project Eleven avverte che il "Q-Day", il punto ipotetico in cui i computer quantistici possono violare la crittografia a chiave pubblica ampiamente utilizzata, potrebbe arrivare già nel 2030, potenzialmente mettendo a rischio milioni di bitcoin.
La stima si basa su dimostrazioni recenti e lavoro accademico che mostrano un rapido progresso negli attacchi quantistici contro la crittografia a curva ellittica, il fondamento matematico che sostiene Bitcoin e altri sistemi blockchain.
Project Eleven e la ricerca correlata suggeriscono che circa 6,9 milioni di BTC potrebbero già essere esposti in determinate condizioni, in particolare dove le chiavi pubbliche sono visibili on-chain.
Quasi 7 milione di BTC potrebbero essere esposti il Q-Day
L'avvertimento segue un recente traguardo in cui un ricercatore ha derivato una chiave privata da una chiave pubblica utilizzando hardware quantistico in un esperimento controllato. Project Eleven ha dichiarato il 24 aprile che il risultato rappresenta "la più grande dimostrazione pubblica finora" di tale classe di attacchi, ha riportato Cryptopolitan.
"I requisiti di risorse per questo tipo di attacco continuano a diminuire, e la barriera per eseguirlo in pratica sta diminuendo con essi", ha dichiarato il Chief Executive Alex Pruden il 24 aprile.
L'esperimento ha preso di mira l'ECDSA (Elliptic Curve Digital Signature Algorithm), lo schema crittografico utilizzato da Bitcoin per firmare le transazioni e provare la proprietà. Si basa sulla difficoltà del problema del logaritmo discreto della curva ellittica, che gli algoritmi quantistici come l'algoritmo di Shor sono progettati per risolvere.
Sebbene la dimostrazione abbia coinvolto una chiave su piccola scala ben al di sotto degli standard di produzione di Bitcoin, i ricercatori affermano che illustra una traiettoria di capacità in accelerazione.
Inquadratura del rischio: disuguaglianza di Mosca
I risultati sono spesso contestualizzati utilizzando la disuguaglianza di Mosca, un quadro che afferma che i sistemi sono a rischio se il tempo necessario per migrare alla crittografia quantistica sicura supera il tempo fino a quando gli attacchi quantistici diventano fattibili, meno il tempo in cui i dati devono rimanere sicuri.
Secondo questa inquadratura, anche le tempistiche incerte possono implicare un'azione immediata se le tempistiche di migrazione sono lunghe. Le linee guida del settore da parte degli organismi di standardizzazione trattano già la transizione post-quantistica come uno sforzo pluriennale, rafforzando le preoccupazioni sui ritardi di coordinamento.
Le stime di Project Eleven si allineano con l'analisi più ampia del settore che suggerisce che milioni di bitcoin potrebbero essere vulnerabili in uno scenario quantistico peggiore, in particolare quelli associati a indirizzi riutilizzati o chiavi pubbliche precedentemente rivelate.
Ricerca separata citata da Google nel marzo 2026 ha avvertito similmente che i progressi nel calcolo quantistico potrebbero ridurre le risorse necessarie per violare le assunzioni crittografiche di Bitcoin, potenzialmente consentendo alle chiavi private di essere derivate rapidamente una volta esposte.
"Le tempistiche stanno spingendo da entrambe le estremità. I computer quantistici stanno diventando più capaci", ha detto Pruden in commenti riportati il 31 marzo.
Dibattito sulla migrazione e proposte di aggiornamenti quantistici per Bitcoin
I risultati sono probabili che intensifichino il dibattito sui cambiamenti di protocollo come il BIP-361 — una proposta di miglioramento di Bitcoin che delinea una transizione verso schemi di firma resistenti al quantum.
I sostenitori sostengono che la migrazione anticipata è essenziale a causa della governance decentralizzata di Bitcoin, dove gli aggiornamenti richiedono un ampio consenso e periodi di implementazione prolungati.
I critici, tuttavia, avvertono che l'hardware quantistico attuale è ancora lontano dal violare le chiavi reali a 256 bit e avvertono contro l'interpretazione eccessiva degli esperimenti di fase iniziale.
Nonostante gli avvertimenti, gli esperti rimangono divisi sui tempi. Alcuni sostengono che le dimostrazioni attuali siano ancora lontane dagli attacchi pratici su Bitcoin, notando che il divario tra esperimenti su piccola scala e violazioni crittografiche complete è ancora sostanziale.
Altri puntano sui requisiti di qubit in calo e sulla ricerca accelerata come prova che le finestre di preparazione potrebbero restringersi più velocemente del previsto.
Project Eleven ha detto che le sue proiezioni dovrebbero essere viste come scenari basati sul rischio piuttosto che previsioni precise, sottolineando la necessità di un coordinamento anticipato in tutto l'ecosistema.
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Domande frequenti
Cos'è il Q-Day?
Il Q-Day è il momento previsto in cui un computer quantistico diventerà abbastanza potente da violare la crittografia a chiave pubblica che protegge le blockchain e altri sistemi digitali. La stima di base di Project Eleven lo colloca nel 2033, con uno scenario ottimistico già dal 2030.
Quanti bitcoin sono a rischio a causa del computing quantistico?
Project Eleven stima che circa 6,9 milioni di BTC, valutati oltre 560 miliardi di dollari ai prezzi attuali, potrebbero essere vulnerabili ad attacchi quantistici in determinate condizioni.
Cosa si sta facendo per proteggere Bitcoin dalle minacce quantistiche?
Il ricercatore di Paradigm Dan Robinson ha proposto un sistema basato su timestamp per dimostrare la proprietà dei portafogli, che potrebbe aiutare gli utenti a recuperare i fondi su una futura rete Bitcoin sicura dal punto di vista quantistico, mentre il BIP-361 di Jameson Lopp e altri stabilirebbe una finestra di migrazione pluriennale per spostare i fondi su indirizzi resistenti al quantum.
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Ibiam Wayas
Ibiam Wayas si occupa di notizie sul crypto dal 2019. Si è laureato in Informatica presso l'Open University of Nigeria. I suoi lavori sono apparsi su varie piattaforme di notizie crypto, tra cui Coinfomania, Crypto News Australia e AltcoinBuzz. Sfruttando il suo background in Informatica, ora si concentra su notizie relative a crypto, robotica e longevità.
















