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La società di trading crypto Kronos Research negozia con l'hacker dopo una violazione di sicurezza da 26 milioni di dollari

DiBrian KoomeBrian Koome 2 min di lettura
Kronos

 

  • Kronos Research negozia per restituire il 90% dei 26 milioni di dollari rubati agli hacker, parte di una tendenza nel settore crypto.
  • La violazione crypto rivela vulnerabilità della piattaforma; Kronos Research gestisce le perdite internamente, proteggendo i partner.
  • Trend in crescita: le aziende crypto negoziano con gli hacker; la DeFi perde 1,2 miliardi di dollari nel 2023, sottolineando l'esigenza di maggiore sicurezza.

In un movimento senza precedenti nel mondo delle criptovalute, Kronos Research, una società di trading crypto con sede a Taipei, ha teso un inaspettato ramo d'ulivo a un hacker che ha recentemente sfruttato le vulnerabilità di sicurezza dell'azienda, causando una perdita sbalorditiva di circa 26 milioni di dollari in asset crittografici.

Questo gesto inaspettato segnala una tendenza crescente di negoziati pubblici tra hacker e vittime, con le vittime che optano per negoziare e offrire una parte dei fondi rubati agli aggressori in cambio del ritorno del resto degli asset.

Una significativa violazione della sicurezza

Kronos Research ha rilasciato un annuncio pubblico attraverso la sua piattaforma ufficiale, riconoscendo la violazione di sicurezza verificatasi a metà novembre. La violazione ha permesso all'hacker di fuggire con 26 milioni di dollari in asset crittografici, costituendo indubbiamente un grave colpo per la società di trading. 

L'violazione ha coinvolto principalmente il furto di chiavi API, evidenziando le vulnerabilità intrinseche associate alle piattaforme di trading di criptovalute.

Kronos rimane resiliente

In risposta alla violazione della sicurezza, Kronos Research ha rassicurato i propri utenti tramite un comunicato pubblicato sulla sua piattaforma ufficiale, denominata "X". Il comunicato ha confermato l'impegno dell'azienda a coprire interamente la perdita internamente, sottolineando che nessun partner o portatore di interesse subirebbe danni. Sebbene inizialmente fosse stato riportato un danno di 25 milioni di dollari, Kronos ha confermato che l'importo effettivo ammonta a circa 26 milioni di dollari in criptovalute.

L'aspetto più interessante della risposta di Kronos Research alla violazione è la negoziazione diretta avviata con l'hacker responsabile del furto. In un messaggio inviato all'attaccante, Kronos ha richiesto la restituzione del 90% dei fondi rubati, offrendo di permettere all'hacker di trattenere il restante 10%. L'azienda ha inoltre garantito che non sarebbero state intraprese azioni legali una volta soddisfatte le condizioni per la restituzione dei fondi, come rivelato dai dati di Etherscan.

L'esito di queste trattative rimane incerto e dipende in ultima analisi dalla volontà dell'hacker di collaborare. Tuttavia, Kronos Research ha sottinteso che l'intervento delle autorità competenti potrebbe diventare una realtà se i fondi non vengono restituiti, gettando un'ombra di conseguenze legali sulla situazione.

Una tendenza crescente di negoziati con gli hacker

La violazione della sicurezza di Kronos Research evidenzia una tendenza più ampia nel mondo delle criptovalute: l'emergere di negoziati pubblici e on-chain tra hacker e le loro vittime. Questa tendenza ha guadagnato slancio poiché altre piattaforme crypto hanno seguito un percorso simile. KyberSwap ha recentemente concesso il 10% dei fondi rubati a un attaccante, mentre Curve Finance ha fatto lo stesso ad agosto, offrendo anche una ricompensa del 10% per la restituzione degli asset rubati.

Le implicazioni di questa tendenza sono profonde, in quanto potrebbero involontariamente incentivare gli attori malintenzionati a continuare le loro attività illecite senza affrontare gravi conseguenze. Sebbene sia essenziale esplorare mezzi alternativi per recuperare gli asset rubati, tali negoziati potrebbero involontariamente creare un nuovo rischio per l'industria crypto.

L'incidente di Kronos Research è solo un esempio di un problema più ampio che affligge l'industria delle criptovalute. Solo nel 2023, oltre 1,2 miliardi di dollari sono stati sottratti ai protocolli di Finanza Decentralizzata (DeFi), come riportato da DeFiLlama. Queste perdite sconcertanti sottolineano l'urgente necessità di migliorare le misure di sicurezza e rafforzare le strategie di mitigazione del rischio all'interno del settore della finanza decentralizzata.

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Dichiarazione di responsabilità. Le informazioni fornite non costituiscono consigli di trading. Cryptopolitan.com non si assume alcuna responsabilità per eventuali investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Si consiglia vivamente di effettuare ricerche indipendenti e/o consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Brian Koome

Brian Koome

Brian Koome vanta oltre sette anni di esperienza nella reportistica su blockchain e criptovalute, essendo attivo nel settore dal 2017. Ha contribuito a pubblicazioni leader, tra cui BlockToday.com. Inoltre, ha sviluppato il corso Ethereum 101 per BitDegree.org prima di unirsi a Cryptopolitan come scrittore a tempo pieno. Brian si occupa di guide evergreen (EG), approfondimenti, interviste e analisi dei prezzi. Il suo focus su DeFi, innovazione blockchain e progetti crypto emergenti affascina i lettori.

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