Nonostante l'evoluzione delle criptovalute da asset di investimento speculativo a componente legittima di un portafoglio diversificato, le persone in tutto il mondo rimangono discordanti su come utilizzarle. Sebbene non sia insolito che le persone siano lente a integrare le nuove tecnologie nella propria routine, soprattutto per quanto riguarda le proprie finanze, l'integrazione mainstream delle criptovalute ha faticato ad accelerare.
Mentre gli istituti finanziari iniziano ad adottare nuove modalità di gestione del patrimonio, gli ostacoli all'utilizzo diffuso devono ancora essere superati. Nonostante i progressi tecnici, come una maggiore scalabilità, costi di transazione inferiori e una maggiore velocità, l'esperienza utente continua a essere frammentata.
I servizi finanziari tradizionali, dalle app di mobile banking alle piattaforme di pagamento, hanno dedicato anni a perfezionare le proprie interfacce utente, semplificando ulteriormente la gestione delle risorse. Tuttavia, la stessa semplicità non è stata garantita agli utenti del settore delle risorse digitali.
Quindi, qual è la soluzione a questo problema?
Questo problema non è sfuggito agli occhi dei VC del settore crypto e Web3, che stanno guidando la crescita del settore. Uno in particolare è la principale società di investimento Web3 DFG , che si è espressa apertamente su questo tema. James Wo, fondatore e CEO dell'azienda, è salito sul palco all'EthCC di quest'anno per mettere in luce l'astrazione di Chain e UX trac evidenziando come l'esperienza utente sia fondamentale per favorire l'adozione mainstream. L'azienda ha anche pubblicato un articolo che esplora questo tema. Ecco alcuni punti chiave:
La crisi dell'esperienza utente del Web3
Per la persona media, utilizzare le criptovalute e la tecnologia Web3 è simile a chi utilizzava Internet per la prima volta all'inizio o a metà degli anni '90. L'esperienza è tecnica, macchinosa e piena di attriti. Navigare nei wallet, firmare transazioni, collegare asset e gestire i token gas può essere fonte di confusione e intimidazione per l'utente.
L'articolo sottolinea che, nonostante i notevoli progressi infrastrutturali, l'esperienza utente continua a essere carente. Persino sviluppi normativi come il GENIUS Act, che chiarisce il ruolo della SEC nella supervisione delle stablecoin, dimostrano che le barriere fondamentali vengono affrontate. Ciò che frena l'adozione non è l'infrastruttura o la regolamentazione, ma la complessità della tecnologia.
La roadmap per l'tracUX
Secondo la ricerca di DFG, l'tracdell'UX nasconde le complessità sottostanti alle interazioni blockchain. DFG prevede che questa evoluzione si svilupperà in tre fasi ditrac, ciascuna delle quali rappresenta un livello di integrazione più profondo, avvicinando l'ecosistema all'usabilità mainstream. Questi tre livelli includono:
- Miglioramenti UX di livello superficiale: i progetti a questo livello si concentrano sulla riduzione dell'attrito visibile, mantenendo al contempo gli attuali modelli mentali del Web3. Questi strumenti semplificano l'esperienza, ma gli utenti devono gestire il gas, cambiare catena e comprendere i contesti di rete.
- Esecuzione - trac : in questa fase, le complessità del Web3 iniziano a spostarsi dall'interfaccia al livello di esecuzione. Gli utenti definiranno defi desiderata e l'app gestirà il resto. Gli utenti non hanno più bisogno di comprendere i meccanismi della blockchain; tecnologie come ERC-4337, risolutori basati sull'intento e protocolli di interoperabilità lavorano dietro le quinte per fornire il risultato desiderato.
- trac concettuale completa : a questo livello, il concetto di catene, gas e portafogli non è più rilevante per l'utente, rispecchiando la semplicità del Web2. Portafogli intelligenti come NEAR Wallet, Turnkey, OneBalance e Particile Network hanno già iniziato a integrare queste tecnologie, offrendo accessi più semplici, aggregando il saldo tra le catene ed eliminando la necessità di gestione delle chiavi.
Perché è necessario farlo adesso?
La prossima generazione di utenti blockchain non dovrebbe aver bisogno di studiare il funzionamento delle blockchain per utilizzarle; la tecnologia dovrebbe essere intuitiva e semplice come le applicazioni tradizionali. Tuttavia, per soddisfare queste aspettative, le applicazioni crypto devono essere in grado di gestire le complessità dietro le quinte, offrendo al contempo un'esperienza utente affidabile e fluida.
L'articolo spiega che, proprio come protocolli come TCP/IP e HTTP hanno reso Internet accessibile a un pubblico più vasto, l'tracdell'esperienza utente (UX) è un livello fondamentale e fondamentale per la prossima ondata di utenti di criptovalute. Supportare più livelli ditracsignifica anche soddisfare le esigenze dei nuovi utenti che cercano semplicità, così come degli utenti avanzati che desiderano un maggiore controllo.
L'tracUX consente a sviluppatori, designer ed esperti didentle falle del sistema e di esplorare come risolverle. Se le criptovalute devono raggiungere lo stesso livello di successo delle moderne tecnologie finanziarie, l'esperienza utente deve essere perfezionata prima che la tecnologia possa scalare, non dopo.

