Ecco come la CBI iraniana intende utilizzare la tecnologia crittografica

l'Iran
- La Banca Centrale dell'Iran inizierà a testare la sua CBDC, Crypto-Rial, giovedì 22 settembre
- Il cripto-rial rimarrà agganciato 1:1 alla valuta nazionale iraniana
- Gli iraniani sono preoccupati per la privacy del Rial digitale
Giovedì, la Banca Centrale dell'Iran avvierà il suo progetto pilota di valuta digitale della banca centrale (CBDC) in collaborazione con la Camera di Commercio, Industria, Miniere e Agricoltura del Paese. La CBI ha spiegato che l'obiettivo della creazione di cripto-rial è convertire la valuta in entità programmabili.
L'annuncio della banca segue la pubblicazione di una bozza di documento ad agosto, che delineava obiettivi, dimensioni, pericoli e opportunità per la creazione di un rial digitale. Si dice che questa valuta digitale abbia un livello di sicurezza eccezionale, il che ha portato l'Iran a diventare l'ultima nazione (insieme a Giamaica, Bahamas e Cina) a sfruttare la tecnologia crittografica.
L'Iran pronto a lanciare Crypto-Rial giovedì
La valuta digitale della banca centrale (CBDC), nota anche come "cripto-rial" nel Paese, sarà ancorata al rial, la valuta nazionale iraniana, con un rapporto 1:1. Si tratta di un progetto che, secondo le autorità, dovrebbe garantire un maggiore controllo sulla valuta nazionale e sui suoi utilizzatori. Potrebbe inoltre offrire nuove opportunità agli operatori finanziari.
Da quando gli Stati Uniti si sono ritirati dall'accordo nucleare con l'Iran e hanno imposto sanzioni nel 2015, le criptovalute sono diventate sempre più popolari in Medio Oriente. Alcuni funzionari di Teheran hanno riconosciuto il potenziale delle criptovalute per aggirare le sanzioni, quando l'utilizzo delle criptovalute era elevato nel 2018.
Tuttavia, il Rial digitale non sarà utilizzato al di fuori dei confini iraniani, ma solo all'interno del Paese. Il Rial digitale funzionerà su una piattaforma Borna, sviluppata utilizzando Hyperledger Fabric. IBM, un colosso tecnologico americano, ha sviluppato la piattaforma blockchain aziendale open source.
Si tratta di una piattaforma DLT (Distributed Ledger Technology) autorizzata, il che implica che la banca centrale abbia il controllo esclusivo su chi vi accede. Inoltre, la valuta non può essere minata come Bitcoin o altre criptovalute decentralizzate.
La struttura della rete consente ad alcune banche di fungere da custodi del registro, dove vengono registrate tutte le transazioni e le attività. In futuro, anche altre entità potrebbero avere accesso. Gli utenti delle banche potranno scambiare i loro rial attuali, in cash o depositati su un conto, con i nuovi rial digitali. I rial digitali saranno quindi disponibili tramite un portafoglio digitale.
La CBDC iraniana tiene in grande considerazione la trasparenza
Secondo Saeed Khoshbakht, uno dei creatori di Borna, il progetto è unico in Iran e costituirà un precedente per gli sforzi futuri. Ha anche affermato che, nonostante l'elevata centralizzazione del progetto, la sua trasparenza consentirebbe a più banche di partecipare al registro distribuito precedentemente menzionato.
Per ora, almeno altri quattro nodi saranno designati per gestire il registro distribuito. È vero che si tratta sempre di banche, ma invece di essere concentrati in un unico punto, i dati saranno ora distribuiti su almeno cinque punti, e questo numero potrebbe aumentare gradualmente se il progetto avrà successo.
Saeed Khoshbakht
Oltre a ridurre i costi e offrire nuove fonti di reddito, la banca potrebbe anche aprire le porte a banche e fintech consentendo loro di accedere a nuove fonti di reddito basate su commissioni. Ciò potrebbe potenzialmente trasformare gli attuali servizi a pagamento limitati, che da tempo rappresentano un problema per le istituzioni finanziarie iraniane a corto di cash.
Infine, la piattaforma potrebbe implementare un'ampia gamma ditracintelligenti. Si tratta ditracautoeseguibili che possono essere implementatimatice che non hanno ancora trovato un utilizzo diffuso nell'economia iraniana.
Gli effetti e i pericoli del Crypto-Rial sull'economia iraniana
Il vantaggio del crypto-rial è che può essere facilmente monitorato. Anche se i dati dello smartphone venissero hackerati, il crypto-rial può comunque essere recuperato. Secondo precedenti annunci della Banca Centrale dell'Iran (CBI), il crypto-rial, che sarebbe interamente digitale e simile alle banconote e alle monete fisiche, dovrebbe diventare una nuova valuta nazionale.
Decine di banche centrali in tutto il mondo stanno sviluppando le proprie (CBDC) e gli esperti sono particolarmente preoccupati per l'impatto che avranno sulla privacy dei clienti. Il documento preliminare della banca centrale iraniana affronta le preoccupazioni relative alla privacy, ma sottolinea anche che l'anonimato aggraverebbe i timori di riciclaggio di denaro.
Alcuni membri della comunità delle criptovalute nella zona sono preoccupati per le potenziali violazioni del loro diritto alla privacy. Gli analisti del mercato delle criptovalute ritengono che, data la diffusione di software dannosi in Iran, i telefoni hackerati potrebbero essere utilizzati per attaccare l'app del rial digitale.
Il Rial digitale potrebbe essere collegato agli sforzi per controllare l'elevata inflazione iraniana, attualmente superiore al 40%. Per decenni, la causa principale dell'inflazione galoppante del Paese è stata la mancanza di disciplina finanziaria, che ha portato a una stampa incontrollata di moneta per compensare i defidi bilancio perenni.
La valuta digitale del Paese potrebbe rappresentare un'opportunità economica o una minaccia. Il governo considera le criptovalute un mezzo per evitare le severe sanzioni statunitensi, come l'ordine di pagare in criptovalute importazioni per un valore di 10 milioni di dollari all'inizio di quest'anno. Tuttavia, la CBI non ha divulgato molte informazioni sul suo lavoro su un Rial digitale o su come funzionerebbe.
Secondo il rapporto, la valuta digitale non è stata creata per competere con altre criptovalute come bitcoin. Il successo del Rial digitale in Iran è ancora incerto. La comunità globale delle criptovalute osserva con attenzione e in attesa di vedere se si rivelerà un successo o un fallimento.
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Firenze Muchai
Florence si occupa da sei anni di notizie relative a criptovalute, videogiochi, tecnologia e intelligenza artificiale. I suoi studi in Informatica presso la Meru University of Science and Technology e in Gestione delle Catastrofi e Diplomazia Internazionale presso la MMUST le hanno fornito solide competenze linguistiche, di osservazione e tecniche. Florence ha lavorato presso VAP Group e come redattrice per diverse testate giornalistiche specializzate in criptovalute.
















