L'India mantiene una controversa politica fiscale sulle transazioni di criptovalute nell'ultimo bilancio

- Il bilancio dell'India mantiene l'aliquota TDS dell'1% sulle criptovalute, deludendo le speranze del settore.
- Milioni di trader di criptovalute si sono trasferiti all'estero a causa della tassa, causando una perdita di 420 milioni di dollari per il governo.
- Il governo mantiene la TDS, mentre il settore delle criptovalute spera in tasse più basse e nel sostegno ai progetti nazionali.
Il ministro delle Finanze dell'India, Nirmala Sitharaman, ha presentato il bilancio nazionale in parlamento, mantenendo lo status quo riguardo alla controversa politica di Tax Deducted at Source (TDS) che colpisce il settore delle criptovalute.
L'annuncio non è giunto come sorpresa, data la posizione persistente del governo sulla questione, nonostante gli sforzi del settore cripto domestico e le raccomandazioni di un importante think tank che auspicava una riduzione del TDS.
Preoccupazioni fiscali persistenti
L'annuncio di bilancio, che aderisce al solito quadro fiscale dell'India, è stato consegnato in mezzo a aspettative contenute nel settore finanziario. Le imminenti elezioni generali, programmate per i prossimi due mesi, tipicamente risultano in un bilancio interim focalizzato sul finanziamento delle spese immediate piuttosto che in una revisione completa delle politiche fiscali.
Un bilancio più completo è tipicamente previsto a luglio, dopo che i risultati elettorali saranno determinati, con i sondaggi attuali che indicano il probabile ritorno del Primo Ministro Narendra Modi e del suo Bharatiya Janata Party al potere.
Il settore delle criptovalute in India ha sollecitato con fervore il governo a ridurre l'aliquota TDS dell'1% a un misero 0,01% sin dalla sua introduzione iniziale due anni fa. Questa politica fiscale ha costretto gli scambi di criptovalute indiani in modalità di sopravvivenza mentre si sforzano di estendere la loro liquidità finanziaria in risposta all'imposta TDS dell'1%.
Rajagopal Menon, Vicepresidente dello scambio di criptovalute WazirX, ha evidenziato i potenziali benefici dell'integrazione di disposizioni di finanziamento a lungo termine per i progetti cripto domestici nell'agenda del governo.
Ha sottolineato il ruolo cruciale dell'India nella rivoluzione cripto in corso. Ha espresso la speranza che il governo prendesse in considerazione questa prospettiva insieme alla richiesta di lungo periodo dell'industria per una significativa riduzione delle aliquote TDS allo 0,01% e la compensazione delle perdite per i trader.
Una costosa fuga di trader di criptovalute
La controversa politica TDS, introdotta nel luglio 2022, applica un'imposta dell'1% su tutte le transazioni di criptovalute. Questa mossa ha spinto cinque milioni di trader di criptovalute a trasferire le loro attività offshore. Questa fuga di massa ha comportato un costo significativo per il governo indiano, potenzialmente privandolo di circa 420 milioni di dollari di entrate, secondo uno studio condotto dall'Esya Centre.
Nonostante l'impatto negativo della politica TDS sulle entrate, il governo si è astenuto dal ridurre l'aliquota fiscale negli ultimi due anni. Invece, ha adottato un approccio più punitivo il mese scorso, intraprendendo azioni contro gli scambi di criptovalute offshore. Questo crackdown normativo ha indotto un ritorno delle attività cripto agli scambi indiani.
Prospettive del settore e speranza per il futuro
Il settore delle criptovalute rimane cautamente ottimista sulle prospettive di cambiamento nella posizione del governo sulla fiscalità. Sebbene l'ultimo annuncio di bilancio non abbia portato alla desiderata riduzione dell'aliquota TDS, gli attori del settore sono fiduciosi che i loro persistenti sforzi di lobbying alla fine producano risultati favorevoli.
Alla luce del focus del governo sull'infrastruttura pubblica digitale e del suo impegno a favorire l'innovazione, le parti interessate credono che l'integrazione di disposizioni per il finanziamento a lungo termine dei progetti cripto domestici sia essenziale. Sostengono che l'India si trovi a un bivio critico nella rivoluzione cripto globale e che politiche di supporto potrebbero ulteriormente migliorare il ruolo del paese in questo panorama in rapida evoluzione.
Mentre il settore delle criptovalute continua a fare pressione per un ambiente fiscale più favorevole, rimane da vedere se il governo indiano riconsidererà le sue politiche fiscali e le allineerà con le aspirazioni del settore cripto domestico. La richiesta del settore per una riduzione dell'aliquota TDS dall'1% allo 0,01% e la possibilità di compensare le perdite per i trader rimangono centrali nella loro agenda.
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Edward Hopelane
Edward Hopelane è uno specialista certificato dei contenuti e un business developer. Appassionato di scrivere su tecnologie emergenti come Blockchain, Crypto/NFT, Web3, Metaverso, Intelligenza Artificiale, UI/UX e altro ancora. Con una vasta esperienza nel blockchain, ha trasformato argomenti complessi del web 3 in semplici post blog.















