Il nuovo strumento tecnologico di intelligenza artificiale di Google, GNoME (Graph Networks for Materials Exploration), ha raggiunto un risultato straordinario che potrebbe potenzialmente alimentare i futuri progressi in vari campi tecnologici.
Rapporti recenti indicano che i ricercatori hanno utilizzato GNoME perdent2,2 milioni di nuovi cristalli, 380.000 dei quali sono considerati i più stabili. Queste disposizioni apparentemente semplici di atomi sono pronte a rivoluzionare tutto,tronalle reti energetiche, persino i nostri corpi.
L'intelligenza artificiale di GNoME potrebbe cambiare le regole del gioco nella scoperta di nuovi materiali
GNoME è stato specificamente progettato come strumento di apprendimento profondo per migliorare significativamente il processo di scoperta prevedendo la stabilità di nuovi materiali.
Tradizionalmente, la scoperta di nuovi materiali era un processo lungo e arduo, che richiedeva tentativi ed errori e spesso si basava su costosi esperimenti di laboratorio. GNoME supera questo ostacolo sfruttando le sue capacità di deep learning per prevedere quali strutture cristalline saranno probabilmente stabili nel mondo reale, facendo risparmiare ai ricercatori enormi quantità di tempo e risorse.
Questa attenzione alla stabilità è fondamentale perché se un materiale non è stabile, è essenzialmente inutile. Potrebbe sgretolarsi, decomporsi o semplicemente non funzionare come previsto. La capacità di GNoME di filtrare le strutture instabili tra i milioni che esplora è ciò che rende le sue previsioni così preziose.
Il punto forte di questa nuova impresa è la dimostrazione che la tecnologia dell'intelligenza artificiale può essere utilizzata per prevedere e facilitare la scoperta di materiali.
Possibilità tecnologiche dei cristalli
Nell'era attuale, enjgià il potenziale della tecnologia dei cristalli con invenzioni come giradischi, orologi (al quarzo), microfoni, stampanti a getto d'inchiostro e molte altre.
Molti ricercatori stanno ora esplorando il possibile utilizzo futuro dei cristalli per alimentare tecnologie avanzate.
Nel maggio 2022, un team di ricercatori dello Smart Materials Lab della NYU Abu Dhabi (NYUAD) ha scoperto alcuni cristalli organici meccanicamente molto robusti, dimostrando che i cristalli potrebbero essere sfruttati come materiali di conversione energetica efficienti e sostenibili per tecnologie avanzate come la robotica etronelettronica.
Mentre sogniamo auto volanti, la realtà è che le nostre batterie attuali riescono a malapena a tenere il passo con i nostri smartphone. Ma i cristalli potrebbero cambiare le carte in tavola. Immaginate pannelli solari realizzati con cristalli di perovskite, che assorbono il sole con un'efficienza senzadent. Gli impianti solari potrebbero ridursi, le bollette energetiche potrebbero crollare e l'energia pulita potrebbe finalmente diventare realtà, non un sogno lontano.
L'intelligenza artificiale di Google "GNoME" scopre 2,2 milioni di nuovi cristalli cruciali per le tecnologie moderne
