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La FCA aggiunge diversi exchange di criptovalute all'elenco degli avvisi

DiBrian KoomeBrian Koome
Tempo di lettura: 2 minuti.
FCA
  • La FCA del Regno Unito ha aggiunto elementi significativi al suo elenco di società non autorizzate.
  • L'elenco di allerta della FCA ora comprende un totale di 143 entità.
  • Ad oggi, l'elenco dei fornitori di criptovalute registrati dalla FCA comprende 42 entità.

La Financial Conduct Authority (FCA) del Regno Unito ha aggiunto significative aggiunte al suo elenco di società non autorizzate, mettendo in guardia i consumatori dal collaborare con loro. Domenica 8 ottobre, la FCA ha aggiornato il suo elenco di avvertimenti, che ora include un totale di 143 entità, tra cui importanti exchange di criptovalute come HTX (di proprietà di Huobi) e KuCoin. Questi sviluppi sottolineano il controllo normativo che circonda il settore delle criptovalute nel Regno Unito.

Gli exchange di criptovalute sotto esame

Al fine di tutelare i consumatori e garantire il rispetto delle normative vigenti, la FCA ha ampliato l'elenco delle entità con cui i clienti dovrebbero evitare di intrattenere rapporti commerciali. L' elenco di avvertenze fornisce informazioni limitate, con un messaggio conciso: "È consigliabile evitare di avere a che fare con questa società". Tale provvedimento è in linea con la posizione del Regno Unito in materia di attività legate alle criptovalute, che prevede che le società operanti in questo settore debbano essere registrate presso la FCA o possedere un'autorizzazione temporanea per operare legalmente.

La FCA ha mantenuto una posizione intransigente nei confronti delle entità che operano senza la dovuta autorizzazione. Jayson Probin, responsabile delle promozioni finanziarie basate su criptovalute presso la FCA, ha precedentemente sottolineato le conseguenze della mancata conformità, comprese potenziali accuse penali. L'organismo di regolamentazione ha dichiarato che adotterà misure severe contro coloro che promuovono illegalmente prodotti finanziari ai consumatori del Regno Unito. Ciò include l'inserimento delle aziende trasgressive nella sua lista di allerta e la richiesta di rimozione di siti web, account di social media, app e altro materiale promozionale che violano le normative. Inoltre, potrebbero essere intraprese azioni coercitive per garantire il rispetto della legge.

Approvazioni limitate della FCA nonostante i severi requisiti

Le azioni della FCA sono indicative dei severi requisiti imposti alle società di criptovalute che intendono operare nel Regno Unito. Ad agosto, la FCA ha reso noto di aver ricevuto un totale di 291 domande di registrazione, ma di averne approvate solo 38, pari a circa il 13% delle domande. Questo rigoroso processo di approvazione sottolinea l'importanza di aderire alle linee guida normative per le aziende che operano nel settore delle criptovalute.

Attualmente, l'elenco dei fornitori di criptovalute registrati presso la FCA comprende 42 entità, tra cui nomi noti come Bitstamp, Revolut e Gemini, che detengono lo status di operatore autorizzato. Questo numero ridotto sottolinea la selettività e l'accurata valutazione che la FCA applica nell'esaminare le richieste presentate da aziende operanti nel settore delle criptovalute.

Il contesto normativo nel Regno Unito ha spinto diverse importanti società operanti nel settore delle criptovalute ad adottare misure per conformarsi ai requisiti della FCA. PayPal ha recentemente sospeso le transazioni in criptovalute per i suoi clienti nel Regno Unito, nell'ambito del suo impegno per garantire la piena conformità al quadro normativo. Questa mossa di PayPal riflette le sfide che le istituzioni finanziarie e le aziende tecnologiche devono affrontare nel districarsi nel complesso panorama normativo che circonda le criptovalute.

Un altro sviluppo significativo è stata la decisione di Bybit, exchange di criptovalute con sede a Dubai, di sospendere tutti i suoi servizi nel Regno Unito a fine settembre. Questa sospensione è stata attribuita a "cambiamenti normativi" nel Regno Unito, sottolineando ulteriormente la natura in evoluzione del settore delle criptovalute e la necessità per le aziende di adattarsi ai mutevoli requisiti normativi.

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