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Il CEO di Coinbase mette in guardia gli Stati Uniti dal respingere le criptovalute

DiJai HamidJai Hamid
Tempo di lettura: 2 minuti.
NOI.

Le aziende di criptovalute si svilupperanno offshore senza una regolamentazione chiara

  • Il CEO di Coinbase, Briantron, chiede normative più chiare sulle criptovalute negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
  • Armstron​​g sottolinea la necessità di impedire lo sviluppo di paradisi fiscali offshore per le aziende di criptovalute.
  • L'Unione Europea ha elaborato norme specifiche per le criptovalute, ma il settore rimane per lo più non regolamentato negli Stati Uniti.

Briantron, CEO dell'exchange di criptovalute statunitense Coinbase Global Inc, ha chiesto agli Stati Uniti e al Regno Unito di stabilire regole per il settore delle criptovalute.

Intervenendo alla conferenza di settore Innovate Finance, Armstron​​g ha sottolineato l'importanza di evitare lo sviluppo di paradisi fiscali offshore fornendo un quadro normativo chiaro per le aziende di criptovalute.

Paradisi offshore e sfide normative negli Stati Uniti.

I commenti di Armstron​​g giungono sulla scia del fallimento dell'exchange FTX con sede alle Bahamas dello scorso anno, che ha evidenziato la necessità per le principali economie di creare normative trasparenti sulle criptovalute.

Armstron​​g ha avvertito che senza una legislazione e una regolamentazione chiare negli Stati Uniti e nel Regno Unito, le aziende potrebbero essere fondate in paradisi fiscali offshore, con il rischio di ulteriori sconvolgimenti del mercato e frodi.

Sebbene l'Unione Europea abbia elaborato norme specifiche per le criptovalute, il settore rimane in gran parte non regolamentato negli Stati Uniti. Quest'anno, le autorità di regolamentazione e le forze dell'ordine statunitensi hanno avviato una vasta repressione delle società crypto, prendendo di mira le offerte illegali e il mancato rispetto delle norme volte a prevenire attività illecite.

A marzo, la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha minacciato di citare in giudizio Coinbase per alcuni prodotti.

Gli sforzi britannici e la linea dura delle banche

A febbraio, il ministero delle finanze britannico ha introdotto la sua prima serie di norme per regolamentare le criptovalute, mentre a marzo l'organismo di controllo finanziario del Regno Unito ha chiesto norme severe per "disintossicare" il settore.

Lunedì, in un tweet, Armstron​​g ha elogiato l'approccio rapido del Regno Unito verso una regolamentazione sensata delle criptovalute, affermando di essere "entusiasta di continuare a investire nel Regno Unito"

Tuttavia, Armstron​​g ha espresso preoccupazione per il fatto che alcune banche del Regno Unito stanno adottando una posizione sempre più dura nei confronti dei clienti che trasferiscono denaro agli exchange di criptovalute, nel tentativo di combattere le frodi.

Ad esempio, a marzo NatWest, uno dei principali istituti di credito del Regno Unito, ha imposto nuovi limiti ai trasferimenti dei clienti verso gli exchange di criptovalute per proteggere i consumatori dai "cripto-criminali"

Armstron​​g ha criticato le azioni delle banche, twittando che bloccare i pagamenti in valuta fiat alle società di criptovalute "non è accettabile" e che, sebbene dei buoni controlli antifrode siano sensati, un divieto assoluto non lo è e probabilmente è illegale.

I commenti del CEO di Coinbase riflettono l'urgenza per gli Stati Uniti e il Regno Unito di fornire un quadro normativo trasparente e solido per il settore delle criptovalute in rapida evoluzione.

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Jai Hamid

Jai Hamid

Jai Hamid si occupa di criptovalute, mercati azionari, tecnologia, economia globale ed eventi geopolitici che influenzano i mercati da sei anni. Ha collaborato con pubblicazioni specializzate in blockchain, tra cui AMB Crypto, Coin Edition e CryptoTale, realizzando analisi di mercato, reportage su importanti aziende, normative e tendenze macroeconomiche. Ha frequentato la London School of Journalism e ha condiviso per tre volte le sue analisi sul mercato delle criptovalute su una delle principali emittenti televisive africane.

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