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Secondo Citi, gli asset tokenizzati potrebbero raggiungere i 5.500 miliardi di dollari entro il 2030

DiAshish KumarAshish Kumar
2 minuti di lettura
Secondo Citi, gli asset tokenizzati potrebbero raggiungere i 5.500 miliardi di dollari entro il 2030

Secondo Citi, gli asset tokenizzati potrebbero raggiungere i 5.500 miliardi di dollari entro il 2030

  • Citi prevede che gli asset tokenizzati potrebbero raggiungere i 5.500 miliardi di dollari entro il 2030, rispetto ai circa 17 miliardi di dollari attuali.
  • Wall Street si sta spostando sulla blockchain, con DTCC, Nasdaq e ICE (proprietaria del NYSE) che stanno costruendo un'infrastruttura per i titoli tokenizzati.
  • Le stablecoin potrebbero rappresentare un importante catalizzatore, con un mercato che si prevede raggiungerà 1.900 miliardi di dollari entro il 2030.

Citigroup prevede che il mercato degli asset tokenizzati si espanderà dagli attuali 17 miliardi di dollari circa a 5.500 miliardi di dollari entro la fine del decennio, segnalando l'emergere della tecnologia blockchain come elemento chiave dei mercati dei capitali e cambiando completamente la funzione delle infrastrutture crittografiche. 

Il rapporto della banca, intitolato "Tokenization 2030: Wall Street On-Chain", delinea diversi scenari in relazione alla velocità di implementazione del processo di regolamento on-chain nelle operazioni istituzionali.

L'infrastruttura idraulica di Wall Street passa alla blockchain

Ciò che distingue questa previsione dal precedente clamore mediatico sulla tokenizzazione sono gli attori che si celano dietro l'infrastruttura. La Depository Trust and Clearing Corporation, che gestisce il regolamento post-negoziazione per praticamente tutte le azioni statunitensi, ha annunciato a maggio che faciliterà le prime negoziazioni di titoli tokenizzati a luglio 2026, con un lancio completo del servizio previsto per ottobre. Oltre 50 aziende hanno aderito al gruppo di lavoro di settore della DTCC, tra cui BlackRock, Goldman Sachs, JP Morgan, Morgan Stanley, Circle, Ondo Finance e Robinhood.

Il Nasdaq sta sviluppando un sistema di emissione azionaria basato su blockchain. Intercontinental Exchange, proprietaria della Borsa di New York, sta intraprendendo iniziative per tokenizzare le azioni. Le mosse simultanee di tre delle principali istituzioni del sistema di mercato esistente indicano qualcosa di più sostanziale.

"Il settore è andato oltre le semplici parole", ha affermato Nadine Chakar, amministratore delegato e responsabile globale di DTCC Digital Assets, durante un panel al Consensus 2026 a maggio. "I token ora vengono trasferiti sulla blockchain in ambienti di produzione."

Le stablecoin come motore della domanda

Il rapporto di Citi collega direttamente la crescita della tokenizzazione al mercato delle stablecoin, che la banca prevede raggiungerà 1.900 miliardi di dollari entro il 2030. Poiché gli emittenti di stablecoin detengono titoli del Tesoro statunitensi come attività di riserva, questa espansione da sola potrebbe generare fino a 1.000 miliardi di dollari di nuova domanda di debito pubblico on-chain.

La connessione è fondamentale per i mercati delle criptovalute. La crescita del numero di stablecoin è diventata uno dei principali motori dell'attività nel settore crypto e la previsione di Citibank sembra rappresentare un ulteriore passo verso l'integrazione tra i sistemi finanziari tradizionali e quelli basati su blockchain. Un maggior numero di stablecoin garantite dal Tesoro in circolazione si traduce in una maggiore liquidità che fluisce attraverso le piattaforme on-chain.

Citi prevede che la finanza tradizionale e la finanza digitale coesisteranno

Secondo Citi, il fenomeno della tokenizzazione riguarderà principalmente gli asset quotati in borsa piuttosto che quelli privati. Si prevede che entro il 2030 fino al 10% dei titoli di Stato negli Stati Uniti, così come il 3% di tutte le azioni quotate, potrebbero essere tokenizzati. Se anche solo il 10% degli investitori retail statunitensi passasse alle piattaforme di trading digitali, la domanda di azioni tokenizzate potrebbe raggiungere i 2.600 miliardi di dollari.

Questa attenzione ai mercati pubblici è significativa se si considera la competizione tra le reti blockchain in termini di attrazionetraccapitali istituzionali. Secondo un'analisi del Cañizares Center for Emerging Markets della Cornell University, le azioni tokenizzate consentirebbero agli investitori dei mercati emergenti di entrare nei mercati statunitensi aggirando i controlli sui capitali e i costosi servizi di intermediazione.

Citi prevede che il sistema finanziario tradizionale e quello digitale continueranno a coesistere nel prossimo futuro. In tale contesto, la banca ritiene che le grandi istituzioni che controllano sia gli asset reali sia le reti di pagamento digitali acquisiranno un vantaggio strutturale.

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Domande frequenti

Quali dimensioni prevede Citi per il mercato dei titoli tokenizzati entro il 2030?

Le previsioni di base di Citi stimano un valore di 5.500 miliardi di dollari, con un intervallo compreso tra 2.700 e 8.200 miliardi di dollari a seconda del ritmo di adozione da parte degli investitori istituzionali, rispetto ai circa 17 miliardi di dollari attuali.

Quando inizierà DTCC a elaborare le transazioni di titoli tokenizzati?

Secondo quanto annunciato nel maggio 2026, DTCC prevede di agevolare le prime negoziazioni, in numero limitato, di titoli tokenizzati nel luglio 2026 e di lanciare il servizio completo nell'ottobre 2026.

Quali classi di attività finanziarie prevede Citi saranno le prime a essere tokenizzate?

Citi prevede che i mercati pubblici saranno i principali motori di questo processo, stimando che entro il 2030 il 10% del mercato statunitense dei titoli del Tesoro a breve termine e il 3% delle azioni quotate negli Stati Uniti potrebbero essere tokenizzati, con le riserve di stablecoin che alimenteranno una domanda di titoli del Tesoro on-chain fino a 1.000 miliardi di dollari.

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Disclaimer. Le informazioni fornite non costituiscono consulenza di trading. Cryptopolitan/ non si assume alcuna responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni fornite in questa pagina. Consigliamotronvivamente di effettuare ricerche indipendentident di consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

Ashish Kumar

Ashish Kumar

Ashish Kumar è un giornalista specializzato in criptovalute e finanza con otto anni di esperienza in redazione. Si occupa di mercati delle criptovalute, regolamentazione, DeFied ecosistemi di scambio. Ha collaborato con Coingape, Todayq e Newsroompost. Ashish ha conseguito un PGDP (Postgraduate Diploma in Journalism) in lingua inglese presso l'IIMC (Indian Institute of Management and Communications). Ha inoltre intervistato personalità di spicco del settore, tra cui Arthur Hayes, Yat Siu, Austin Federa e molti altri.

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