Il team legale difensivo di Changpeng Zhao, ex CEO di Binance , ha presentato una solida argomentazione contro una mozione che mira a limitare i suoi spostamenti negli Stati Uniti. Questa mozione, presentata dai pubblici ministeri, mira a trattenere Zhao negli Stati Uniti fino alla sua condanna, prevista per febbraio del prossimo anno. Il dramma legale in corso racchiude un dibattito cruciale sulla giurisdizione e sul concetto di rischio di fuga nel contesto di casi legali internazionali di alto profilo.
La difesa si oppone alle affermazioni sul "rischio di fuga"
Zhao, dopo essersi dichiarato colpevole di accuse relative alla violazione del Bank Secrecy Act, ha accettato una multa significativa di 50 milioni di dollari, mentre la sua ex società, Binance, ha patteggiato un caso penale correlato con una multa record di 4,3 miliardi di dollari. Il caso, che indaga su presunte violazioni di riciclaggio di denaro, frode e sanzioni, segna un momento significativo nella supervisione normativa del settore delle criptovalute. Tuttavia, il punto focale del recente atto difensivo di Zhao riguarda le condizioni della sua libertà su cauzione e la valutazione del suo rischio di fuga.
Il team legale di Zhao, nella sua argomentazione contro la mozione, ha sottolineato che il giudice istruttore statunitense Brian Tsuchida aveva precedentemente stabilito che Zhao non era a rischio di fuga. Ha inoltre sottolineato l'assenza di precedenti penali di Zhao, la natura non violenta dei reati e il suo approccio proattivo nel dichiararsi colpevole. La difesa ha inoltre sostenuto che lo status di Zhao come figura riconosciuta a livello mondiale esclude di fatto qualsiasi possibilità di elusione del sistema giudiziario statunitense.
Inoltre, la difesa ha sostenuto che la possibilità per Zhao di scontare parte della pena in contesti diversi dal carcere, come gli arresti domiciliari o la reclusione in comunità, riduce qualsiasi incentivo alla fuga. Hanno sostenuto che i suoi legami familiari e la residenza negli Emirati Arabi Uniti (EAU) non aumentano di per sé il rischio di fuga. La difesa ha anche sottolineato il rispetto da parte di Zhao di condizioni sostanziali per la cauzione, tra cui una cauzione personale di 175 milioni di dollari, garantita da ingenti somme cash da parte di garanti e da un immobile negli Stati Uniti.
I pubblici ministeri esprimono preoccupazioni sul trattato di estradizione e sui beni
Contrariamente alle affermazioni della difesa, i pubblici ministeri hanno sollevato preoccupazioni circa i consistenti beni di Zhao e itronlegami con gli Emirati Arabi Uniti, una nazione con cui gli Stati Uniti non hanno un trattato di estradizione. Hanno sostenuto che questi fattori, uniti alla doppia cittadinanza di Zhao, negli Emirati Arabi Uniti e in Canada, rappresentano un rischio sostanziale di fuga, giustificando la sua permanenza negli Stati Uniti fino alla sentenza.
La decisione del giudice Tsuchida, che consente a Zhao di tornare negli Emirati Arabi Uniti a meno che non venga esaminato prima di una scadenza stabilita, aggiunge un ulteriore tassello a questa complessa vicenda giuridica. Zhao è tenuto a tornare negli Stati Uniti entro l'inizio di febbraio, prima della sentenza emessa alla fine del mese.
Il team legale di Changpeng Zhao contesta la mozione degli Stati Uniti di limitare i viaggi