Perché le banche centrali stanno abbandonando le vecchie previsioni sull’inflazione

- Le banche centrali, come la BoE e la BCE, stanno passando dalle tradizionali previsioni di inflazione ad analisi di scenari multipli.
- Questa modifica affronta l'imprevedibilità delle tendenze economiche e le passate sottostime nelle previsioni di inflazione.
- La BCE si concentra ora sull'impatto delle variazioni dei prezzi all'ingrosso e delle divergenze tra i prezzi del petrolio e del gas sull'inflazione.
L'era delle previsioni economiche semplicistiche da parte delle banche centrali sembra volgere al termine. Sono finiti i tempi in cui una singola proiezione poteva racchiudere l'intero futuro finanziario. Le banche centrali di tutto il mondo, tra cui la Banca d'Inghilterra (BoE) e la Banca Centrale Europea (BCE), stanno ora cambiando strategia, optando per un approccio più dinamico nella previsione dell'inflazione. Questo cambiamento non è casuale, ma una risposta a un panorama economico sempre più imprevedibile.
Allontanarsi dalle previsioni tradizionali
La BoE sta guidando questa nuova direzione. Huw Pill, capo economista della BoE, suggerisce che presentare scenari economici multipli potrebbe essere più efficace che affidarsi a metodi tradizionali come le previsioni basate sul "fan chart". Questo metodo, pur essendo innovativo all'epoca, sembra ora inadeguato nel comunicare le complesse probabilità dei futuri trend economici. Sarah Breeden, vicegovernatrice della BoE, condivide questo pensiero, sottolineando l'utilità di scenari diversificati per affrontare gli attuali shock economici.
La BCE sta seguendo un percorso simile, producendo una serie di analisi di sensibilità all'inflazione. Queste analisi esaminano vari potenziali sviluppi, come le fluttuazioni nella crescita salariale o un altro shock dell'offerta energetica. Tuttavia, il percorso non è stato agevole. Le previsioni della BCE sullo "scenario grave", anche quelle che consideravano tagli significativi alle forniture di gas russo, non hanno colto l'effettiva impennata dell'inflazione nell'eurozona. Questo errore di calcolo ha portato a una rivalutazione dei loro metodi di previsione.
Una nuova era di modelli economici
Le banche centrali stanno ora analizzando più a fondo le complessità delle dinamiche economiche. La BCE, ad esempio, si sta concentrando maggiormente sulla trasmissione delle variazioni dei prezzi all'ingrosso alle bollette energetiche delle famiglie, che variano da paese a paese. La relazione tra i prezzi del gas e del petrolio non è più considerata parallela, una consapevolezza derivante dai loro andamenti divergenti dello scorso anno.
L'analisi della BCE ha rivelato che ipotesi errate sui prezzi dell'energia erano la principale causa degli errori di previsione. Questa intuizione ha portato a un approccio più articolato, che considera fattori come i cambiamenti nelle politiche fiscali e i comportamenti dei consumatori. Le banche centrali sono ora più attente agli effetti ripple dei sussidi governativi e dell'evoluzione del mercato del lavoro sull'inflazione.
Previsioni in un periodo di incertezza
Christine Lagarde,dentdella BCE, riconosce le sfide future. Nonostante i miglioramenti nei modelli di previsione, permane la necessità di dati empirici e di un giudizio informato. La BCE ora fa meno affidamento sulle previsioni per l'orientamento della politica monetaria, concentrandosi invece sull'andamento dei prezzi di base e sul loro impatto sull'economia.
Anche la Federal Reserve (Fed) statunitense sta abbracciando questa nuova realtà. Dopo il Covid, la Fed ha parlato apertamente dell'incertezza che offusca le previsioni economiche e dei limiti dell'elaborazione delle politiche in tali condizioni. Il presidente della Fed Jay Powell sottolinea la necessità di guardare oltre i modelli tradizionali, soprattutto per quanto riguarda il legame tra controllo dell'inflazione e mercato del lavoro. Le recenti tendenze suggeriscono che la riduzione dell'inflazione potrebbe non richiedere un forte aumento della disoccupazione, offrendo un barlume di speranza per evitare una grave recessione.
In sintesi, le banche centrali stanno intraprendendo un percorso di adattamento e resilienza. Il passaggio da previsioni puntuali a un approccio basato su scenari non è solo un adattamento tecnico; è il riconoscimento della complessità e spesso imprevedibilità del contesto economico. Come afferma Powell, le previsioni economiche sono un campo umile, con molti motivi per essere umili.
L'evoluzione dei metodi di previsione delle banche centrali riflette un riconoscimentomatic delle realtà economiche in continua evoluzione e della necessità di flessibilità e innovazione nell'elaborazione delle politiche. In questa nuova era, agilità e adattabilità sono le parole d'ordine mentre le banche centrali navigano nelle acque agitate dell'economia globale.
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