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La controversa campagna "Australia Month" suscita preoccupazioni sul coinvolgimento dell'estrema destra

DiBrenda KananaBrenda Kanana
Tempo di lettura: 2 minuti.
Mese dell'Australia
  • La campagna “Australia Month”, legata a gruppi di estrema destra, mira a celebrare l’dentbianca per un mese, ma ha ottenuto un sostegno limitato da parte del grande pubblico.
  • L'hashtag #AustraliaMonth è diventato di tendenza sui social media, anche se alcuni utenti non sono a conoscenza delle sue origini di estrema destra, mentre le immagini generate dall'intelligenza artificiale svolgono un ruolo significativo nella promozione della campagna.
  • Sembra improbabile che il “Mese dell’Australia” venga ufficialmente approvato, poiché permangono preoccupazioni circa le sue controverse associazioni e i suoi contenuti.

Una campagna nota come "Australia Month" ha suscitato polemiche in seguito all'Australia Day, sollevando preoccupazioni per le sue associazioni con l'estrema destra e per l'uso di contenuti generati dall'intelligenza artificiale per promuovere un mese di celebrazioni dell'identitàdent. 

Ben Shand, membro degli Australian Proud Boys, noto online con lo pseudonimo "The Dusty Bogan", ha avviato la campagna lanciando una petizione che mirava a far riconoscere gennaio come "Mese dell'Australia" dal governo. Sebbene apparentemente inquadrata come un'iniziativa patriottica, un esame più attento ne rivela le radici di estrema destra. Il canale Telegram associato alla campagna ha condiviso link di personaggi noti per le loro affiliazioni di estrema destra, tra cui Daniel Walker e account esplicitamente neonazisti. Lo stesso Shand non ha usato mezzi termini sulle motivazioni razziali della campagna, paragonandola a una proposta per un "mese della storia dei bianchi" negli Stati Uniti.

Supporto mainstream limitato:

Nonostante la sua natura provocatoria, la petizione "Australia Month" ha raccolto poco più di mille firme in un mese, un numero significativamente inferiore rispetto ad altre petizioni, come quella che chiedeva la salvaguardia di un panificio locale a Sydney, che ha raccolto oltre 4.400 firme nello stesso periodo. Questo livello relativamente basso di sostegno indica che l'idea non è riuscita a ottenere un tracgeneralizzato.

Sebbene la campagna non goda di un ampio sostegno, ha fatto sentire la sua presenza sulle piattaforme dei social media. L'hashtag #AustraliaMonth è stato di tendenza a intermittenza su X (ex Twitter) per tutto gennaio. Numerosi utenti hanno utilizzato questo hashtag, apparentemente ignari delle controverse origini della campagna. Persino il senatore di One Nation Malcolm Roberts ha pubblicato un tweet apparentemente a sostegno della campagna la mattina del 1° gennaio. Inoltre, Dave Pellowe, l'organizzatore della conferenza Church and State, ha collaborato con la campagna per offrire tariffe scontate per l'evento, conferendole un certo livello di visibilità tra le personalità marginali.

Contenuti e immagini generati dall'intelligenza artificiale

Una caratteristica saliente della campagna "Australia Month" è stato l'uso di contenuti generati dall'intelligenza artificiale. Immagini surreali e ultranazionaliste che ritraggono individui bianchi mentre salutano in contesti australiani sono state ampiamente diffuse. Queste immagini spesso presentano distorsioni grottesche, come mani in più, indicative del coinvolgimento dell'intelligenza artificiale. Aldyn Hayes, una figura controversa nota per la sua transfobia e il suo sostegno a Trump, è stato particolarmente attivo nella promozione della campagna. I suoi post inondano i social media con immagini generate dall'IA, che mostrano uomini bianchi che eseguono il saluto americano alla bandiera australiana durante eventi barbecue, spesso con errori evidenti come arti fluttuanti e mani che spuntano dal petto.

Nonostante siano definite fan art nazionaliste, queste immagini generate dall'intelligenza artificiale hanno travalicato i confini della campagna "Australia Month". Ad esempio, una stazione di servizio rurale che ha condiviso una di queste immagini ha ricevuto oltre 33.000 interazioni e 8.600 condivisioni. Ciò dimostra il potenziale di tali contenuti per raggiungere un pubblico più ampio, oltre ai follower immediati della campagna.

Prospettive limitate per l'approvazione ufficiale

Con il passare del tempo, le prospettive di un'approvazione ufficiale da parte di governi o partiti politici per la celebrazione del "Mese dell'Australia" appaiono sempre più remote. La natura controversa della campagna, le sue associazioni con l'estrema destra e l'uso di contenuti generati dall'intelligenza artificiale hanno probabilmente scoraggiato il sostegno del grande pubblico.

Nonostante il limitato sostegno da parte del grande pubblico, la campagna ha guadagnato visibilità sui social media, in gran parte grazie all'uso di immagini generate dall'intelligenza artificiale. Resta tuttavia da vedere se questa controversa iniziativa riceverà mai l'approvazione ufficiale in Australia, poiché persistono preoccupazioni circa la sua associazione con l'estrema destra.

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