Una commissione del Senato australiano approva un importante disegno di legge sulla regolamentazione delle criptovalute che richiede licenze per le piattaforme

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Una commissione del Senato australiano ha approvato un disegno di legge che obbligherebbe molte piattaforme di criptovalute a ottenere licenze per i servizi finanziari.
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La proposta si rivolge agli exchange e ai fornitori di servizi di custodia che detengono i beni dei clienti lasciando sostanzialmente inalterata la tecnologia blockchain sottostante.
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Se approvata, la proposta darebbe alle aziende interessate sei mesi di tempo per adeguarsi, mentre le piattaforme più piccole potrebbero beneficiare di esenzioni limitate.
L'Australia sta promuovendo un quadro normativo più chiaro per gli asset digitali, dopo che una commissione del Senato ha raccomandato l'approvazione di una legge che sottoporrebbe molte piattaforme di criptovalute al regime di licenze per i servizi finanziari del paese.
Il 16 marzo, la Commissione per la legislazione economica del Senato ha pubblicato un rapporto a sostegno del disegno di legge Corporations Amendment (Digital Assets Framework) Bill 2025.
Secondo i legislatori, la regolamentazione delle piattaforme di criptovalute si è rivelata complessa perché le norme devono gestire il rischio finanziario, pur rimanendo compatibili con gli standard globali e adattabili alle nuove tecnologie. Tuttavia, la commissione ha concluso che il quadro normativo proposto raggiunge un equilibrio praticabile tra innovazione e tutela degli investitori.
Se la legge venisse approvata, sottoporrebbe un gran numero di piattaforme centralizzate di scambio di criptovalute e di custodia al regime della licenza australiana per i servizi finanziari (AFSL).
I legislatori sottopongono le piattaforme di criptovalute a una supervisione in materia di licenze finanziarie
Il quadro normativo proposto si concentra sulle aziende che gestiscono asset digitali per conto dei clienti, piuttosto che sulla regolamentazione della tecnologia blockchain in sé. In base al disegno di legge, gli operatori di piattaforme di asset digitali e di servizi di custodia tokenizzata dovrebbero generalmente essere in possesso di una licenza australiana per i servizi finanziari.
Inoltre, la proposta fornirebbe defiformali di concetti come "token digitali". Le piattaforme autorizzate dovrebbero anche conformarsi a nuovi standard per proteggere i fondi dei clienti. Questi includono requisiti per la salvaguardia degli asset digitali, la trasparenza sulle commissioni e sui rischi operativi e pratiche di divulgazione chiare durante la fase di onboarding dei clienti.
I legislatori australiani hanno sottolineato di non voler ostacolare lo sviluppo della blockchain, bensì di voler offrire linee guida più trasparenti alle imprese che operano nel mercato degli asset digitali. Pertanto, il disegno di legge si concentra sul comportamento del mercato, piuttosto che sulla tecnologia.
Attraverso il controllo degli intermediari, i legislatori cercano di mitigare i rischi derivanti da una mancata custodia, da irregolarità nelle operazioni o da una mancanza di trasparenza.
Inoltre, la legislazione prevederebbe alcune esenzioni per gli operatori più piccoli. Le piattaforme che gestiscono meno di 5.000 dollari australiani per cliente e che elaborano transazioni annuali inferiori a 10 milioni di dollari potrebbero beneficiare di agevolazioni normative.
L'Australia amplia la sua strategia normativa per le risorse digitali
La proposta di legge si basa su precedenti iniziative delle autorità di regolamentazione australiane volte a integrare le attività legate alle criptovalute nel quadro normativo finanziario del paese. Prima di poter operare legalmente, le piattaforme di scambio di valuta digitale devono registrarsi presso l'Australian Transaction Reports and Analysis Centre (AUSTRAC). Il requisito principale riguarda la conformità alle normative antiriciclaggio e il monitoraggio dei reati finanziari.
Il nuovo disegno di legge, tuttavia, estenderebbe l'ambito di regolamentazione oltre la registrazione, per includere un processo di rilascio di licenze e di controllo della condotta più completo. Il Dipartimento del Tesoro ha presentato il provvedimento nel novembre 2025 e lo ha fatto leggere per la terza volta alla Camera dei Rappresentanti il 4 febbraio, ma è stato poi inviato al Senato per ulteriori discussioni.
Questa notizia giunge mentre Ripple, una società di criptovalute, ha annunciato l'intenzione di ottenere una licenza per importanti servizi finanziari in Australia, acquisendo una società di pagamenti locale. In un recente comunicato stampa, Ripple ha annunciato l'acquisizione di BC Payments Australia, un'entità appartenente al gruppo European Banking Circle.
L'acquisizione garantirà Ripple la licenza australiana per i servizi finanziari (AFSL), che probabilmente sarà necessaria per fornire servizi finanziari ad alcune società di criptovalute operanti nel paese.
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