I governi asiatici stanno abbandonando il dollaro a un ritmo più veloce

- Le nazioni asiatiche stanno spostando sempre più scambi commerciali e investimenti verso le proprie valute per ridurre la dipendenza dal dollaro statunitense.
- La quota del dollaro nelle riserve mondiali è scesa da oltre il 70% nel 2000 al 57,8% nel 2024.
- I governi e gli investitori stanno coprendo l'esposizione al dollaro e creando sistemi di pagamento alternativi, ma il dollaro statunitense è ancora in testa alle riserve mondiali.
L'Asia sta riducendo costantemente la sua dipendenza dal dollaro statunitense, spinta dalle incertezze geopolitiche, dai cambiamenti nella politica monetaria e dai crescenti sforzi per coprire il rischio valutario.
L'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) ha presentato il suo Piano strategico comunitario per il periodo 2026-2030, che mira a incentivare maggiori scambi commerciali e investimenti utilizzando le valute locali. Il piano evidenzia le misure per attenuare l'impatto delle fluttuazioni dei tassi di cambio, promuovendo i pagamenti nelle valute nazionali e migliorando i collegamenti di pagamento in tutta la regione.
Questa tendenza è più evidente in Asia, ma si estende a livello globale. La quota del dollaro nelle riserve valutarie mondiali è scesa da oltre il 70% nel 2000 al 57,8% nel 2024. Ancora più sorprendente è il fatto che il dollaro abbia subito una forte svendita ad aprile a causa dell'incertezza sulle mosse politiche degli Stati Uniti. Da gennaio, l'indice del dollaro ponderato per gli scambi commerciali è sceso di oltre l'8%.
Gli esperti sottolineano che la de-dollarizzazione non è una novità assoluta. Ciò che è cambiato è la crescente convinzione che il dollaro possa essere utilizzato come strumento o addirittura come arma nelle controversie commerciali e nelle sanzioni. Mitul Kotecha, responsabile della strategia per i mercati valutari asiatici e i mercati emergenti di Barclays, afferma che questa consapevolezza ha spinto investitori e decisori politici a riconsiderare le loro ingenti partecipazioni in dollari.
"I Paesi stanno prendendo atto del fatto che il dollaro è stato, e può essere, utilizzato come una sorta di arma sul commercio, per imporre sanzioni dirette, ecc. Questo è stato il vero cambiamento degli ultimi mesi", ha dichiarato a CNBC.
Le aziende asiatiche si stanno allontanando dal dollaro
I governi e le aziende asiatiche sono ora desiderosi di spostare più transazioni nelle proprie valute per ridurre la propria esposizione alle oscillazioni del dollaro. Lin Li, responsabile della ricerca sui mercati globali per l'Asia presso MUFG, spiega che la de-dollarizzazione in Asia è in gran parte guidata dal desiderio di ridurre il rischio utilizzando la moneta locale come principale mezzo di scambio.
Gli analisti della Bank of America aggiungono che due fattori principali stanno alimentando questa spinta nell'ASEAN: famiglie e imprese stanno convertendo i risparmi in dollari USA in titoli locali e i grandi investitori stanno sempre più coprendo le loro esposizioni in valuta estera. Entrambe le tendenze stanno indebolendo il predominio del dollaro nella regione.
Oltre al Sud-est asiatico, i paesi BRICS, in particolare Cina e India, stanno lavorando a una propria piattaforma di pagamento transfrontaliera per aggirare le reti tradizionali come SWIFT e ridurre la dipendenza dal dollaro. Anche la Cina ha intensificato gli sforzi per regolare gli scambi bilaterali direttamente in yuan.
Kotecha di Barclays descrive la dedollarizzazione come "un processo lento e in corso". Indica due indicatori: i dati sulle riserve delle banche centrali, che mostrano una graduale diminuzione delle disponibilità in dollari, e i dati sulle transazioni commerciali, che riflettono un numero crescente di operazioni in valuta locale. Aggiunge che economie come Singapore, Corea del Sud, Taiwan, Hong Kong e Cina detengono ingenti attività estere, il che offre loro maggiori possibilità di rimpatriare i profitti nella propria valuta.
Nel frattempo, gli investitori asiatici si stanno proteggendo dalla volatilità del dollaro tramite operazioni di copertura. Quando gli investitori coprono le loro posizioni in dollari, vendono dollari e acquistano valute locali o altre valute, aumentando il valore di queste ultime rispetto al dollaro.
Le stime di Nomura mostrano che le compagnie assicurative sulla vita giapponesi coprono circa il 44% del loro rischio di cambio in dollari, una percentuale che è salita a circa il 48% tra aprile e maggio. A Taiwan, il rapporto di copertura è ancora più elevato, attestandosi intorno al 70%.
Ciò solleva una domanda: questo allontanamento dal dollaro è temporaneo o è l'inizio di un cambiamento a lungo termine? Cedric Chehab, capo economista di BMI Research, suggerisce che potrebbe comunque essere ciclico, a meno che gli Stati Uniti non ricorrano a sanzioni più severe che rendano le banche centrali caute nel detenere ingenti saldi in dollari.
Nonostante questi sviluppi, gli osservatori del settore avvertono che il ruolo del dollaro come principale valuta di riserva mondiale è difficile da sostituire. Per ora, il biglietto verde rimane una componente fondamentale della finanza globale e, anche se dovesse perdere terreno, continua a superare di gran lunga tutte le altre valute.
Non limitarti a leggere le notizie sulle criptovalute. Cerca di capirle. Iscriviti alla nostra newsletter. È gratis.
Disclaimer. Le informazioni fornite non costituiscono consulenza finanziaria. Cryptopolitandi declina ogni responsabilità per gli investimenti effettuati sulla base delle informazioni contenute in questa pagina. Raccomandiamotrondentdentdentdentdentdentdentdent e/o di consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.
CORSO
- Quali criptovalute possono farti guadagnare
- Come rafforzare la sicurezza del tuo portafoglio digitale (e quali sono quelli davvero validi)
- Strategie di investimento poco conosciute utilizzate dai professionisti
- Come iniziare a investire in criptovalute (quali piattaforme di scambio utilizzare, le migliori criptovalute da acquistare, ecc.)














