In che modo i contenuti dell'intelligenza artificiale influenzano le agende geopolitiche? Uno sguardo alla strategia della Cina

- La Cina utilizza profili fittizi sui social media per fare ricerche su argomenti controversi negli Stati Uniti, forse con l'obiettivo di influenzare le elezionidentdegli Stati Uniti.
- I contenuti generati dall'intelligenza artificiale stanno diventando sempre più popolari, mentre la Cina cerca di lasciare il segno sulla scena mondiale. Parte di questo impatto include il tentativo di cambiare la percezione che le persone hanno di eventi come gli incendi di Maui e lo smaltimento delle acque reflue nucleari in Giappone.
- Per perseguire i suoi obiettivi militari, la Corea del Nord intensifica le sue attività informatiche, concentrandosi su attacchi alla catena di approvvigionamento e furti di criptovalute.
In un mondo in cui la conoscenza può essere usata sia come arma che come scudo, è fondamentale che l'intelligenza artificiale (contenuti di IA) venga utilizzata per influenzare le opinioni e plasmare le narrazioni. Le informazioni più recenti del Microsoft Threat Analysis Center (MTAC) illuminano le aspirazioni geopolitiche della Cina e il suo uso strategico di contenuti di IA per mettere alla prova i nervi degli elettori negli Stati Uniti. Mentre impiega sempre più tattiche disoneste per manovrare la sfera di influenza digitale, la Cina sta sollevando preoccupazioni nel campo della guerra informatica internazionale e della sicurezza informatica. Esempi di queste tattiche includono la diffusione di materiale generato dall'IA e la creazione di numerosi profili falsi sui social media.
Le campagne di influenza della Cina con contenuti di intelligenza artificiale e tattiche ingannevoli sui social media
L'influenza cinese è evidente anche sui social media, dove complesse questioni politiche statunitensi vengono esplorate attraverso personaggi fittizi associati al Partito Comunista Cinese (PCC). MTAC ha reso pubblici questi account. Esaminano questioni controverse come l'immigrazione, il cambiamento climatico e le tensioni razziali per scoprire come gli americani percepiscono la democrazia.
Per seminare dissenso e raccogliere informazioni su dati demografici importanti in vista di momenti elettorali cruciali, questi attori combinano strategicamente contenuti originali e riciclati, come video, meme e infografiche. Il fatto che questa azione sia continua dimostra quanto la Cina sia determinata a cambiare la percezione pubblica e a riscrivere la storia globale per raggiungere i propri obiettivi.
Come dimostrano gli eventi legati allo smaltimento dei reflui nucleari giapponesi e agli incendi di Maui, l'uso estensivo di materiale generato dall'intelligenza artificiale si sta rivelando un potente strumento nelle strategie di influenza della Cina. Per promuovere i propri obiettivi strategici, le attività di intelligence cinesi negli Stati Uniti hanno continuato a cogliere l'occasione per sfruttare eventi che avrebbero presentato il Paese sotto una luce negativa.
La seguente operazione è stata attribuita alla tempesta 1376: affermando che il governo degli Stati Uniti ha intenzionalmente appiccato gli incendi boschivi di Maui dell'agosto 2023 per testare un'"arma meteorologica" di livello militare
Nel rapporto, il Threat Analysis Center di Microsoft ha affermato:
“Esortando il pubblico a considerare se il deragliamento di un treno che trasportava zolfo fuso nel Kentucky nel novembre 2023 sia stato deliberatamente causato dal governo degli Stati Uniti e se stia “deliberatamente nascondendo qualcosa”.
Fonte: Microsoft
Considerando quanto accaduto in passato, Pechino ha utilizzato Facebook, X e gli influencer online come canali di propaganda fin dall'avvento dei social media.
Dopo l'uccisione di George Floyd nel 2020, le manifestazioni del movimento Black Lives Matter si sono diffuse in tutti gli Stati Uniti e gli account dei social media statali cinesi hanno mostrato il loro sostegno al movimento, nonostante Pechino abbia limitato le critiche ai suoi precedenti di discriminazione nei confronti delle minoranze etniche, come i musulmani uiguri, in patria.
La guerra informatica della Corea del Nord

La Corea del Nord è un attore importante nella politica mondiale, come dimostrano le sue operazioni strategiche nel cyberspazio. Gli elementi più importanti per raggiungere i suoi obiettivi militari sono gli attacchi alla catena di approvvigionamento e i furti di criptovalute. La Corea del Nord effettua attacchi informatici su vasta scala, con le Nazioni Unite che stimano il furto di oltre 3 miliardi di dollari in criptovalute. Secondo il rapporto,
"Le Nazioni Unite stimano che i criminali informatici nordcoreani abbiano rubato oltre 3 miliardi di dollari in criptovalute dal 2017. Solo nel 2023 si sono verificati furti per un totale compreso tra 600 milioni e 1 miliardo di dollari."
Fonte: Microsoft
In particolare, Microsoft e OpenAI hanno notato che l'attore nordcoreano soprannominato Emerald Sleet sfrutta modelli di intelligenza artificiale a linguaggio esteso (LLM) per potenziare strumenti che migliorano l'efficacia e l'efficienza delle loro operazioni. Gli account e le risorse relativi a Emerald Sleet sono stati disabilitati da Microsoft in collaborazione con OpenAI.
La guerra dell'informazione globale presenta sia potenziali che complesse problematiche, poiché gli Stati utilizzano l'intelligenza artificiale per costruire narrazioni e influenzare i risultati. La necessità ditronmisure di cybersicurezza e di una collaborazione internazionale diventa sempre più evidente alla luce della continua ricerca della superiorità cibernetica da parte della Corea del Nord e degli sforzi coordinati della Cina per sfruttare le divisioni interne all'elettorato statunitense e imporre il proprio dominio attraverso contenuti generati dall'intelligenza artificiale.
Quali piani saranno sviluppati per proteggere la stabilità dell'ordine internazionale e l'integrità dei processi democratici mentre la comunità internazionale attraversa questa frontiera digitale?
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Aamir Sheikh
Aamir è un giornalista tecnologico con quasi sei anni di esperienza nel settore delle criptovalute e della tecnologia. Si è laureato alla MAJ University con un MBA in Finanza e Marketing. Attualmente lavora per Cryptopolitan, dove si occupa di reportage sugli ultimi sviluppi dei mercati delle criptovalute e di previsioni sui prezzi.
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